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Abortire è bello, sicuro e dura solo 5 minuti. Il video di Emily che mette in piazza tutta se stessa (senza mai nominare “lui”)

maggio 6, 2014 Redazione

Emily Letts lavora in una clinica abortiva e ha messo su YouTube la propria interruzione di gravidanza. Uno spot, dove non c’è spazio né per il dramma né per il bambino

emily-letts-midprocedure-emilyletts-vimeoEmily Letts ha 25 anni e la sua faccia è diventata popolare negli Stati Uniti per un video girato più di 3 mesi fa e da allora diventato virale su internet e social network: la ragazza, che nella vita è consulente in una clinica per aborti, ha voluto riprendere l’operazione con cui ha interrotto la sua gravidanza, pochi mesi fa. «Abortire è un’esperienza positiva», ha scritto ieri in un articolo su Cosmopolitan in cui ha spiegato perché ha scelto di raccogliere in una clip quei momenti. Il suo scopo era quello di far vedere alle altre donne che questo genere di operazioni non sono affatto pericolose: «Parliamo dell’aborto così tanto, e ancora non abbiamo idea di cosa sia. Un aborto nel primo trimestre prende dai tre ai cinque minuti. È più sicuro di partorire. Non ci sono tagli, e il rischio di infertilità è inferiore all’uno per cento».

«NON ERO PRONTA PER UN BAMBINO». La sua storia è ricostruita da lei stessa passo per passo nell’articolo: la scoperta della gravidanza, la scelta di interromperla («Sapevo di non essere pronta per prendermi cura di un bambino»), la decisione di trasformare quelle settimane in “testimonianza” con un blog. Poi ha conosciuto una donna che già aveva filmato il suo aborto (con la pillola, però) e lo aveva reso pubblico su Youtube, col medesimo fine, ossia far vedere che non c’è nulla di doloroso in quella pratica, nulla di cui preoccuparsi. E così Emily ha fatto uguale, decidendo però di procedere con un aborto chirurgico «con anestesia locale, durante il quale sei cosciente. La cosa che più terrorizza le donne è essere cosciente».

LA CLINICA E LE IMMAGINI. Il video non presenta immagini scabrose: durante l’operazione la telecamera indugia unicamente sulla faccia di Emily, senza mai allargare il campo verso il medico che sta agendo tra le sue gambe. «Tutti alla clinica sono stati dell’idea di filmare la scena. All’inizio volevano sedersi e capire le reali conseguenze di questa scelta. C’erano diverse politiche coinvolte. Sapevamo che potevamo avere centinaia di persone in protesta fuori dalla porta: potevamo avere anche minacce di bombe. Lavorare in una clinica abortiva è sempre un po’ come lavorare in una zona di guerra». Dopo l’operazione, Emily ha messo il video su Facebook e si aspettava di essere travolta da messaggi violenti e invece è accaduto proprio il contrario: «In tanti si sono dimostrati incredibilmente d’aiuto. Gente con cui non avevo mai parlato ha cominciato a scrivermi le proprie storie d’aborto».

MANCANO BAMBINO E PADRE. Le immagini scorrono calme nel video di Emily: non ci sono fasi concitate, non si direbbe nemmeno che la ragazza è sotto i ferri. Tutto procede positivamente come se si fosse in una divertente commedia, in uno spot pubblicitario. Non ci sono scene di sofferenza, né fasi di rischio. Nel cortometraggio, però mancano due attori: il bambino, mai citato tanto nel video quanto nell’articolo. E il padre, di cui Emily non parla mai. «Non mi sento una cattiva persona. Non mi sento triste. Sapevo che quanto stavo facendo era la scelta giusta. Era la cosa giusta per me e per nessun altro». Già, nessun altro.

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87 Commenti

  1. Hector Hammond scrive:

    Lo ritengo un comportamento molto simile a quello di una personalità psicopatica.Quando ci si allontana
    dalla Verità, il male trova alloggio dentro le radici stesse dell’anima e provo sempre più paura per quello che sta diventando l’umanità!

  2. Pietro scrive:

    Come mai si fa tenere la mano durante una così “positiva” esperienza? Non sarà mica paura? Non sarà mica stato un piccolo sussulto di coscienza in un mare di nichilistico egoismo? Mah…. Comunque un’altro morto che non avrà sepoltura, né pianto, né ricordo. La mia preghiera però l’avrà, a dispetto della crudeltà di sua madre che non l’ha voluto, che lo ha fatto raschiare dalla parte più intima e fragile del suo corpo come si fa con una merda che si attacca alla scarpa. Abortire è così bello… :(

  3. filomena scrive:

    Così tanto per dovere di cronaca rispetto alla descrizione di una foto: le mani della donna sono sotto la testa e nessuno tiene la sua mano. Poi si può giudicare il suo comportamento come si vuole, ma le immagini non sono opinabili.

    • beppe scrive:

      ottima osservatrice filomena. pietro ha avuto un abbaglio. le mani dietro la nuca sono la posizione di maggior disimpegno possibile. di uno che proprio ha la testa altrove. o non ce l’ha del tutto.

    • Pietro scrive:

      Così per dovere di cronaca, guardati il video prima di parlare a vanvera! Io l’ho fatto e la mano ce l’ha ben stretta in diverse sequenze… Come dici tu appunto, le immagini sono inopinabili (basterebbe guardarle prima di parlare)!

  4. domenico b. scrive:

    Molto probabilmente saremo ricordati come una delle civiltà più violente e barbare della storia dell’umanità…preghiamo perchè le persone si rendano conto delle loro azioni…

  5. Caterina scrive:

    abortire non è mai bello …

  6. MF scrive:

    Eh già…… come bere un bicchier d’acqua!!

    E pensarci prima? Un anziano medico del mio paese soleva dire: “col c****o non si scherza!!”

  7. MF scrive:

    Peccato non abbiano fatto vedere il corpo dilaniato del bimbo e le membra grondanti di sangue……. forse impressiona?

  8. Claudio Bargna scrive:

    “Lavorare in una clinica abortiva è sempre un po’ come lavorare in una zona di guerra”…
    chissà se questa donna si rende conto della tragica verità di queste sue parole?

  9. Diamante scrive:

    Ci sono(ci saranno e ci sono sempre state) donne (non possiamo sapere quante)per cui l’aborto è un fatto positivo, perché non vogliono un figlio e non condividono la visione religiosa dell’embrione. Almeno su questo gatto non potete inventare alcun sofismo per negarlo. Bambini dilaniati non potevano farli vedere, perché nell’aborto di primo trimestre non c’è nessun bambino e non si verifica nessuno smembramento.

    • beppe scrive:

      diamante, quello del GATTO è uno scherzetto del diavolo. ecco, quel COSO LI vi fa meno tenerezza di un gattino che trovate per strada o in un portone. l’avete censurato perchè vi crea troppi problemi perfino nominarlo.

      • diamante scrive:

        È più che altro uno scherzo della tastiera “intelligente” del galaxy note … poi certo che un gattino merita più cura di un embrione, il gatto è una vita senziente, l’embrione una vita puramente vegetativa, non ha nessun sentimento né interazione affettiva con noi

        • Pietro scrive:

          Sono contento che tua madre non la pensasse come te quando ha deciso che forse qualche diritto all’esistenza lo avevi pure tu, altrimenti a quest’ora avremmo una brava biologa in meno…

        • beppe scrive:

          diamante, sei proprio incorreggibile- altro che tastiera, tu hai la testa dura.. e hai pure la faccia tosta di ribattere. ma non ti vergogni? vita senziente,, vita vegetativa…distinzioni per tenerti buona la coscienza. vergognati. vergognati.vergognati.

        • Mappo scrive:

          Diamante, per caso in una vita precedente lavoravi come guardia in un campo di sterminio nazista?
          Te lo chiedo perché parli degli embrioni con la stessa delicatezza con cui una SS parlerebbe degli ebrei affidati alle sue cure.

  10. Diamante scrive:

    Ci sono(ci saranno e ci sono sempre state) donne (non possiamo sapere quante)per cui l’aborto è un fatto positivo, perché non vogliono un figlio e non condividono la visione religiosa dell’embrione. Almeno su questo fatto non potete inventare alcun sofismo per negarlo. Bambini dilaniati non potevano farli vedere, perché nell’aborto di primo trimestre non c’è nessun bambino e non si verifica nessuno smembramento.

  11. ad455 scrive:

    Ci sono(ci saranno e ci sono sempre state) donne (non possiamo sapere quante)per cui l’aborto è un fatto positivo, perché non vogliono un figlio e non condividono la visione religiosa dell’embrione. Almeno su questo fatto non potete inventare alcun sofismo per negarlo. Bambini dilaniati non potevano farli vedere, perché nell’aborto di primo trimestre non c’è nessun bambino e non si verifica nessuno smembramento.

    • MF scrive:

      Quanti nick usi? Hai un disturbo di personalità? 😉

      • diamante scrive:

        Non ho nessun Nick, visto che non inviava con quello, ho digitato lettere a caso, che importa, mica devi sapere chi sono e dove abito

    • MF scrive:

      “Bambini dilaniati non potevano farli vedere, perché nell’aborto di primo trimestre non c’è nessun bambino e non si verifica nessuno smembramento.”

      Aaaaaaaaahahahahah!!!!! Dove l’hai letto, sul sito dell’uaar? Se ne sei così tanto sicuro, sarai anche in grado di citarmi la fonte…!!

      • diamante scrive:

        Sono biologa per mia fortuna ho potuto formarmi un giudizio in manieRa indipendente da partiti e lobbisti vari, per fortuna non sono caduta nella trappola dei moralisti favorevoli a far nascere a tutti i costi, in quel caso mi sarei privata da me stessa della mia libertà di scelta, per obbedire ai capricci di chi vuole ordinare il mondo secondo i precetti della sua religione

        • MF scrive:

          E io sono fisico nucleare…… Ma non mi hai ancora citato le tue fonti….. 😉

          • filomena scrive:

            Scusa ma io ribaltò la questione. Quali sono le tue fonti per dire che si tratta di un bimbo dilaniato? Se tu fai una banale ricerca su google e scrivi dimensioni embrione vedrai che a 12 settimane le dimensioni di qualche centimetro. Non mi dirai che 3 cm sono un bambino?

            • Francesca scrive:

              Filomena non mi dirai che misuri il valore degli esseri umani dai centimetri, vero?
              Per non parlare del fatto che un embrione di tre mesi è fatto “a bambino”, e quindi per non vedere che si sta ammazzando un essere umano ci vuole proprio della violenza su sé stessi…

            • MF scrive:

              Eh già…. che importa se ha già un cuore che batte……!!

        • edo scrive:

          E dimmi un po’, laureata in biologia, tu che cosa sei stata? Non è che sei stata anche tu un embrione? E se tua mamma ti aveste interrotto volontariamente, dilaniandoti o meno, tu saresti ancora viva?

          • Daniela scrive:

            Un bimbo si impone da subito e non si dimenticherà mai più. Perso per aborto spontaneo o abortito lui ci sarà per sempre, ti mancherà x sempre. Come mai non accade se ti cavi un dente?! Un bimbo fatto di “atomi irripetibili”, un esplosione di vita di “atomi irripetibili”, lui, proprio lui ti mancherà per sempre. E gli ospedali nei giorni di aborti programmati?!…La Geenna! Urla, vomito, pianto, sudore acre…niente di simile al profumo di una nascita. La vita è fatica, ma vale la pena di farla…puoi “correre il rischio” di “guadagnarci il colore del grano!”

          • filomena scrive:

            @Edo
            Tutti noi siamo qua perché c’è stata una precisa volontà di farci nascere, viceversa non staremmo qua a discutere. E’ banale ma è così. Questo però cosa c’entra visto che se non fossimo nati non ci saremmo neanche posti il problema se qualcuno ci faceva nascere o no.

            • Daniela scrive:

              Prima ancora che qualcuno ci facesse nascere qualcuno ci ha fatto essere! Ti ha amata e chiamata ad essere a partecipare di questo amore, di questa vita. Dal nulla ti ha chiamata all’essere! Esistono corpo e anima, chi può dire cosa sentono e vedono questi angioletti?!
              Sono certa che la Madonna li culla!

              • Daniela scrive:

                E ancora…ma quanto alle dimensioni…hai mai visto che dimensione ha un uomo visto da un aereo?! Non misurare, un uomo non è misurabile!

            • Toni scrive:

              @Filomena
              Noi siamo qua perché avevamo il diritto di nascere perché esistevamo. Poi una cultura necrofila ha preso il sopravvento ed ha arbitrariamente stabilito cosa è umano e chi invece no ed ha trasformato l’aborto in un diritto. Siete come i nazisti …. più raffinati, metodici e sapete risolvere i problemi alla base ma i principi (questo è umano e questo no) li condividete.
              Chi ha stabilito che il bambino è un embrione, per sminuirlo, ed abbortisce, opera apparentemente una scelta, ma la sua è una scelta obbligata perché è un necrofilo, un egoista, intrinsecamente triste. Può avere piacere (fellatio è tutto!) ma non gioire (uno splendido sole sul mare è solo luce ed acqua). Può dire che è soddisfatta della sua vita , ma mente a se stessa e lo dice solo perché probabilmente condivide la vita con zombi che gli somigliano e non ha altre prospettive. Se domani scegliesse di avere un figlio, magari perché soggettivamente “si sente pronta” per il bimbo sarà una iattura perché lo obbligherà a coesistere con un autista e gli consegnerà una vita triste e senza speranza.
              Produttori di disperazione !

              PS – E’ banale , ma io la vedo cosi!

              • Toni scrive:

                “abortisce” non “abbortisce” …. non voglio toccarti questa parola!

              • filomena scrive:

                @Toni
                Mi convinco sempre più che tu hai bisogno di credere che le donne che abortiscono sono delle poverette incapaci di vedere la verità e sono state traviate dai poteri forti legati alla modernità e che ovviamente pagheranno tutto ciò attraverso il rimorso per il peccato commesso. La realtà però mi dispiace per te ma non è questa. Credere questo è un tuo bisogno. Ci sono donne che poi si pentiranno ma altre no. E molte lo fanno consapevolmente, non sono affatto delle poverette che si sono lasciate condizionare.

                • Toni scrive:

                  @ Filomena
                  Chi non si pente è per una sterilità emotiva. Non lo fanno consapevolmente, ma solo perché insensibili. Te lo ripeto, se un giorno “consapevolmente” vorranno un figlio non sapranno amarlo.

                  PS – Solo Diamante ti vince in questa cosa brutta.

        • Sergio scrive:

          Certo, tutto questo senza nemmeno considerare il diritto a nascere di un essere umano chiamato con incoscienza alla vita . Non si può fare pagare a un altro con la vita il prezzo del proprio egoismo. Chi dice che sceglie per sé stessa, per la propria libertà ed è disposta per questo a uccidere il proprio figlio è destinata a incontrare su sé stessa il male che ha compiuto. Che Dio, in cui non credi, ti aiuti.

        • Francesca scrive:

          I biologi che usano le loro conoscenze per giustificare l’aborto sono come quei fisici che si riempiono la bocca di meccanica quantistica per spiegare la Resurrezione: fanno pena e disonorano la scienza.

          • Diamante scrive:

            Hai ragione, Francesca, e io provo vergogna per quello che ho scritto. Da biologa d’ora in poi mi farò testimone della verità: la vita umana inizia dal concepimento, embrione, feto, bimbo, ragazzo, adulto, vecchio, sempre di persona umana si tratta e la sua vita è sacra e inviolabile.

  12. Paolo scrive:

    Qualche anno fa sono intervenuto con una confutazione razionale dell’aborto. Il mio nome, fra i commentatori, è Paolo.

    http://2.andreatornielli.it/?p=3030

  13. edo scrive:

    Ah, e un’altra cosa, sempre da uomo della strada: anche tu quando dormi non hai nessun sentimento né interazione affettiva con noi, ergo possiamo farti fuori quando vogliamo? Non ti preoccupare per il dolore: una bella botta in testa o una forte anestesia e non sentirai nulla. A proposito, ma la fanno l’anestesia ai neonati che stanno per essere interrotti volontariamente?

  14. Sandro scrive:

    Porca miseria, quanto male e quanto dolore nel mondo.
    Bisogna per forza essere cristiani per capire che un aborto e’ un fatto drammatico e grave?
    Che brutto articolo, mi ha fatto intristire.
    Signore salvaci

  15. Canapone scrive:

    Questa giovane ragazza che allegramente filma il momento in cui abortisce non penso che abbia avuto problemi a procurarsi un condom o a richiedere al ginecologo la prescrizione di una pillola: le alternative sono due
    1) i condom e gli altri strumenti non sono sicuri (ma il condom non e’ il mezzo + sicuro contro l AIDS?)
    2) questa persona non conosce il senso della parola responsabilità
    Gli irresponsabili vanno aiutati e non assecondati, ne’ tantomeno esaltati come paladini della liberta’ (la loro…)

  16. Giuseppe scrive:

    Che dire… Spero che conservi la memoria di questa bellezza il giorno in cui, speriamo mai, faranno di lei un ottimo bagnoschiuma. E pensare che uomini e donne della sua nazione hanno liberato il mondo da grandi tirannie. In realtà penso che ci sia un grande spirito anti americano nel suo gesto. Così per essere molto pragmatici… Destrutturare un modello di vita e di società proteso alla vita e alla vittoria contro ogni difficoltà e contro ogni schiavitù. Ma a chi prende per il culo? 3-5 minuti ecc ecc… Voglio dire, ci sta che abortire ormai è un diritto in qualche modo acquisito e che uno può fare quello vuole, ma confondere il bello con l’orrido non è propaganda, è terrorismo. Creare confusione e infondere sfiducia.

  17. luca scrive:

    mi sembra evidente che è tutta un’operazione commerciale: la ragazza lavora per la clinica e decide di farsi mettere incinta per poter fare una bella campagna pubblicitaria. il tutto sulla pelle del bambino.
    orribile

    • Ester scrive:

      Dopo un aborto l’angoscia non sempre si fa sentire subito , spesso si sviluppa nel corso degli anni , fino ad arrivare alla depressione .Donne non fatevi ingannare da chi la fa facile! Tanto poi , quando il fattaccio è compiuto , tutti quelli che vi hanno fatto credere che l’aborto è un diritto ed è una faccenduola da niente , spariscono e vi lasciano sole con addosso il peso dell’enormità compiuta,addossandovi tutta la responsabilità della scelta .
      E non è vero che i primi 3 mesi il bambino non c’è , ho visto il cuore di un bimbo pulsare a 7 settimane dal concepimento.

      • diamante scrive:

        Il cuore si contrae ma non esiste ancora una vera attività cardiocircolatoria, ma soprattutto non è nel cuore che risiede la soggettività, la psiche, quello che distingue non solo gli uomini ma anche gli animali dalla semplice materia vivente. Il cuore batte cioè si contrae anche dopo essere stato e spianato dal corpo, per alcuni minuti, questo per dire quanto un cuore che si muove possa significare che c’è una vita animale

        • Giannino Stoppani scrive:

          Se è dalla psiche che si distingue l’essere umano degno di vivere dall’oramai famoso “grumo di cellule”, tu dei potenziali candidati a finire nei rifiuti speciali ospedalieri sei il primo, non c’è gara.

    • Diamante scrive:

      e che bisogno ha una clinica di aborti di farsi pubblicità? le gravidanze indesiderate purtroppo capitano, capiteranno sempre, non esistono metodi contraccettivi efficaci al 100% e l’attività sessuale non sempre è pianificabile e controllabile, quindi alle cliniche abortiste non manca mai il lavoro, considerato che devono farsi carico anche delle pazienti che vengono dagli altri paesi del mondo dove l’aborto è proibito. inoltre non è vero che chi lavora o apre una clinica abortiva lo fa principalmente per il guadagno, chi vuole guadagnare e basta apre un centro di chirurgia plastica e medicina estetica, chi lavora nel campo dell’aborto lo fa perché anche perché crede che il benessere della donna debba essere tutelato al 100%, che il diritto della donna a conservare la libertà e l’integrità del suo corpo non può cessare perché si è formato un embrione.

  18. Andrea Pilla scrive:

    Un giornale contento per un omicidio e che lo propaganda, complimenti. Anche per l’ignoranza di cui va fiero.

  19. Orazio Pecci scrive:

    «Lavorare in una clinica abortiva è sempre un po’ come lavorare in una zona di guerra».
    In effetti il numero dei morti è suppergiù lo stesso…

  20. Maria scrive:

    Che biologa è una che non sa che a 3 SETTIMANE il cuore del bambino batte già nel grembo materno?
    Dovrebbe vergognarsi a dire che è biologa, invece di vantarsene.
    Secondo me il filmato dell’aborto gioioso può essere una bella bufala, per far pubblicità alla clinica.
    L’aborto è un omicidio, è inutile fingere, chiacchierare e girarci intorno.

    • Diamante scrive:

      non è nel cuore, ma nel cervello, che risiede la soggettività, la psiche, quello che distingue non solo gli uomini ma anche gli animali dalla semplice materia vivente

      • Giannino Stoppani scrive:

        Il problema (per te!) è che del cervello tu non ne sai un accidente di niente.
        Torna a scuola e poi magari ripassa.

  21. Ugo Biheller scrive:

    Ho avuto come padre l’esperienza con mia moglie, defunta da tempo, di un aborto spontaneo. È un terribile dramma, in primo luogo per la donna stessa, e per il padre. Non capisco come si faccia dire una frase orribile come quella e mettere in pubblico la propria intimità tragica.

    • Diamante scrive:

      L’aborto spontaneo è un dramma perché rappresenta l’interruzione di una gravidanza voluta. chi abortisce proprio perché non vuole vivere l’esperienza della gravidanza e del parto non può vivere l’aborto come un dramma.

      • Grillo Parlante scrive:

        Ti rendi conto che ragioni come una SS?

      • Daniela scrive:

        Diamante, leggi le esperienze delle donne che hanno abortito e quanto questa esperienza le abbia segnate riesplodendo anche a distanza di anni.

        • Daniela scrive:

          È un lutto! La soppressione di una vita! Qualcuno che ti muore dentro e insieme a lui muore un pezzo di te, del tuo cuore. Un prima e un dopo. Non togli un neo, togli un figlio!

          • diamante scrive:

            So che alcune dicono di averlo vissuto in questo modo, ma tante altre no, non per tutte la maternita’ ha lo stesso significato e la stessa importanza. tutte poi si mostrano un po’ afflitte, in parte perche’ in Italia la trafila per abortire puo’ essere in se’ una tribolazione ( e cmq non e’ certo divertente scoprire di esssere incorsa in una gravidanza indesiderata), in parte, per non fare la figura della ” donnaccia insensibile”, ma quelle per cui e’ veramente una tragedia sono meno numerose di quel che sembra ed e’ quasi sempre perche’ hanno abortito senza esserne realmente convinte o per pressioni esterne o che hanno introiettato molto la morale antiabortista.

      • Toni scrive:

        Ma allora l’aborto spontaneo è un dramma solo perché chi lo subisce ha perso il senso delle proporzioni? Ha sovrastimato la perdita?
        E’ solo una questione di prospettiva?
        Io non ci credo a questa storiella.
        Io penso che la donna che “non vive l’aborto come un dramma” non riesce a vivere una nascita “per quanto voluta” come una festa. Non ci riuscirà mai … può fare solo finta.

        • Diamante scrive:

          infatti ci sono donne che decidono di non avere figli, non tutte le persone vogliono generare figli, ma per voi è inconcepibile che ci siano (eppure è un fatto) persone con volontà e sentimenti diversi dai vostri

          • Toni scrive:

            Per me ci sono donne che non vogliono generare figli per una menomazione affettiva (penso ad una forma di autismo socialmente condiviso).
            Non tutte…. perché comunque esistono donne aperte in altre modi alla vita ed agli altri.
            Ma non quelle a cui ti riferisci tu.

    • Toni scrive:

      Perché lo schifo avanza… hanno rotto tutti gli argini!
      Non mancherà molto che ci faranno uno spot su un vecchietto felice e ballante perché gli faranno l’eutanasia.

      • Ester scrive:

        E’ proprio vero che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
        Troppo facile affermare che le donne che stanno male in seguito ad un aborto voluto, hanno solo introiettato la morale antiabortista; la maternità è uno dei più forti istinti esistenti in natura, difficile che la stessa natura non si ribelli ferocemente .In quanto al fatto che la psiche risiede nel cervello e solo nel cervello era convinzione positivista e poi del cervello si sa davvero poco. E’ da tempo che si fanno studi su un livello di coscienza profondo che si esprime anche quando il cervello secondo le macchine non funziona.
        E ancora come si fa ad affermare che il cuore che pulsa è solo un fatto animale , tanto più che l’inizio di questo battito e ancora misterioso? Intanto molte donne disperate e irretite dall’idea che un aborto sia una banalità poi stanno malissimo fino ad arrivare ad estreme conseguenze.

        • filomena scrive:

          Convinta tu… La realtà però che ci sono anche donne che questo istinto materno che automaticamente attribuisci a tutte le donne, non ce l’ha. E’ così fattene una ragione. Si può essere felici anche senza figli.

          • Toni scrive:

            Si, ma non quelle donne che amano l’aborto. Non hanno generosità verso la vita (e figuriamoci verso gli altri) . Non vedono oltre se stesse.

          • emma scrive:

            No la vita di una donna si completa solo cn i figli..e’ la natura..una donna senza figli e cm una pianta ke nn riesce a far sbocciara i suoi fiori…questa e’ biologia

        • Diamante scrive:

          in natura esiste solo l’istinto dell’accoppiamento e quello, che insorge dopo il parto, della cura della prole che dura solo per il tempo necessario allo svezzamento. nessun animale soffre per un aborto, neppure quelli più vicini all’uomo come struttura psichica. soffre se gli tolgono il neonato, peraltro solo se è avvenuto il processo di attaccamento attraverso il primo contatto con il feto uscito dal corpo. se ad es. ad una scimmia si toglie il feto attraverso cesareo, senza che dunque l’animale si accorga di nulla, la scimmia non sentirà la mancanza di nulla. se gli si toglie il cucciolo dopo che ha cominciato ad allattarlo, allora si dispera.

          • Toni scrive:

            “Nessun animale soffre per un aborto” significa che l’animale provoca l’aborto volontariamente? Come paragoni la natura dell’uomo a quella degli animali? La scimmia dopo lo svezzamento si scoperebbe l’ex cucciolo… varrebbe pure per noi?

  22. malta scrive:

    Giusto per ricordare che chi parla di vita senziente/vegetativa dicendo di “pensare con la loro testa” non sono altro che scimmiottatori di quel Singer, intellettuale radical chic anglofono che sparge il suo verbo a piene mani tra gli illuminati club del brandy.

    • Diamante scrive:

      Veramente è tutta la filosofia della biologia di ispirazione areligiosa, razionalista ed empirista che la vede in questo modo. Singer si distingue per aver portato all’estremo alcuni concetti.

      • Daniela scrive:

        Diamante! Dare la colpa alle politiche antiabortiste è solo un modo di sopprimere il dolore che grida dentro. Nessuno giudica le donne che hanno abortito, ma l’aborto Sì! Diamine,Diamante è un omicidio! Le cose hanno un nome e quello bisogna usare!

        • Daniela scrive:

          Del resto la parola stessa lo dice Ab-orto, dal v. Aboriri: perire
          È che anni di indottrinamento femminista l’anno privata del suo significato. UCCIDERE! Privare del diritto a nascere! Ma se recuperata nella sua etimologia la parola ti infastidisce…tranquilla ne troviamo, come usa oggi, una più politicamente corretta e passa tutto! Tranne quel fastidioso pensiero legato alle date, a come sarebbe stato, a quella mancata carezza alla sua testina calda…

          • Daniela scrive:

            Hanno…tastiera cell

            • Daniela scrive:

              Se dovesse essere già accaduto meglio chiedere perdono a quell’angioletto e la sua protezione…di certo sarà più comprensivo e accogliente di noi!

          • diamante scrive:

            morire non è presente come significato nella parola aborto, aborior , ab (suffisso privativo) e orior è un verbo che significa sorgere, cominciare, quindi letteralmante abortus è una cosa che non mai cominciata, uno qualcosa che “ha deviato dal venire in essere”. per quanto l’etimologia abbia una rilevanza nulla nel qualificare l’aborto, penso che l’elemento essenziale siano i dati di fatto.

            • Diamante scrive:

              e in greco antico amblosis, il termine usato per indicare l’aborto, ugualmente non è collegato con nessun significato appartenente alla sfera della morte, bensì all’idea dell’impedire l’evento, se blwskw significa arrivare, giungere, av- può essere un suffisso privativo o all’idea del fare qualcosa di immaturo, di prima del suo completo sviluppo, infatti il verbo amblow significa essere immaturo oltre che nascere prematuro; il collegamento morte aborto è tipicamente cristiano

              • Daniela scrive:

                Infatti Diamante! L’essenziale sono i dati di fatto! Chissà poi perché tanto impegno x negare l’evento morte o vita che sia?!
                Hai ragione…Il Cristiano sa dire la parola MORTE!
                Buona notte Diamante! Davvero non c’è l’ho con te, ma la cosa più bella che possa accadere nella vita sono i fatti, gli eventi a volte imprevisti…Grazie al cielo.

  23. enrico pagano scrive:

    che patetica esibizione di assoluta ignoranza nelle argomentazioni abortiste

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

La seconda generazione della berlina ibrida plug-in nipponica percorre 100 km con un litro di benzina e sino a 50 km in modalità elettrica complice la ricarica solare al tetto. Confermato il powertrain ibrido da 122 cv. La batteria si ricarica in poco più di 3 ore.

Il design richiama elementi cari sia alle sportive BMW sia alle vetture maggiormente votate all’off road. La concept bavarese anticipa una nuova SUV coupé derivata da X1 che entrerà in produzione nel corso del 2017.

Ecco le nostre proposte per un fine settimana a pedali, a motore ma non solo. Se non sapete cosa fare date un'occhiata, se sapete già cosa fare potremmo farvi cambiare idea...

In casa Nissan si volta pagina: la Micra attuale va in pensione e lascia spazio a un nuovo modello molto più filante e sportivo che debutta a Parigi. Tre i motori a catalogo, due a benzina e uno diesel.

La nuova generazione della media sportiva nipponica può contare su di un’estetica estrema, degna di un tuner. Confermata la trazione anteriore, mentre il 2.0 turbo benzina potrebbe passare da 310 a 330 cv. Nelle concessionarie nella seconda metà del 2017.

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