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A marzo il testo sulle unioni civili. L’unico ostacolo sono gli «ultra-cattolici»

febbraio 10, 2015 Redazione

Dopo la sentenza della Cassazione che stoppa la pubblicazione delle nozze gay, la senatrice Cirinnà rilancia la sua legge sul “simil-matrimonio”

unioni-civili-gay-repubblica«Il testo sulle unioni civili arriverà in aula a marzo». Dice così oggi alla Stampa la senatrice Monica Cirinnà (Pd), relatrice di un testo sulla materia di cui, afferma, «ha parlato con Renzi l’ultima volta che è venuto al Senato». Il testo Cirinnà unifica altre 15 proposte e vuole dare «diritti, doveri e riconoscimenti a chi è unito da un legame affettivo e ha un rapporto di convivenza».

SIMIL-MATRIMONIO. Abbandonata la pista di chiamare tali unioni «matrimonio» («abbiamo accantonato l’ipotesi per evitare di far morire il testo») la proposta Cirinnà si conferma essere un “simil-matrimonio” poiché garantisce agli omosessuali «gli stessi diritti degli sposati eterosessuali, tranne l’adozione». Nella proposta della senatrice è previsto però che un figlio biologico possa essere adottato dall’altro componente della coppia.
Cirinnà è fiduciosa che il suo testo sia approvato. Nel Pd, spiega, sono solo una dozzina i contrari, mentre il vero ostacolo è costituito dagli «ultra-cattolici» (li chiama proprio così) che vogliono difendere la «famiglia tradizionale».

LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE. Il tema è ritornato di cronaca dopo la sentenza della Cassazione resa nota ieri. La prima sezione civile dell’Alta Corte ha infatti respinto il ricorso di una coppia di omosessuali che chiedevano la pubblicazione del proprio matrimonio. Richiesta rigettata perché «nel nostro sistema giuridico di diritto positivo il matrimonio tra persone dello stesso sesso è inidoneo a produrre effetti perché non previsto tra le ipotesi legislative di unione coniugale».
Al tempo stesso, però, per la Cassazione occorre un «tempestivo intervento del legislatore» che attivi uno «statuto protettivo» per le coppie omosessuali. Una sentenza a due facce, insomma, che ricalca quanto già affermato dalla Corte Costituzionale l’anno scorso: da un lato si afferma che la pubblicazione delle nozze gay non è un diritto, dall’altro si preme sulla politica perché tuteli in qualche forma le unioni di tal specie.

LE TRASCRIZIONI DEI SINDACI. Le reazioni sulla sentenza dell’alta Corte sono le più varie. Se nel mondo dell’associazionismo omosessuale si tende a mostrare fastidio per il «mancato coraggio» dei giudici (Franco Grillini), ma anche apprezzamento per il nuovo stimolo dato alla politica per legiferare, dall’altro si tende a sottolineare come le trascrizioni messe in atto da molti sindaci italiani si confermino essere solo «atti provocatori senza valore», come scrive oggi Avvenire.

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114 Commenti

  1. Andrew says:

    Io pensavo che il vero ostacolo fosse la genetica. Due uomini non faranno mai un bimbo FATEVENE UNA RAGIONE.

    • luka says:

      due uomini forse non lo vogliono proprio fare un bambino, fattene tu una ragione… non è il poter fare un bambino a fare una famiglia

      • Andrew says:

        E no caro, la famiglia é propri questo: uomo, donna e bambino(i), se no che differenza c’é con la definizione di “coppia”?

        • luka says:

          Adrew ma perchè dobbiamo ripetere sempre gli stessi discorsi?
          una coppia di persone sterili (vuoi per nascita o per età o semplicemente che scelgono di non fare figli) se etero, può sposarsi e sono considerate una famiglia… qual’è la differenza con le coppie gay?
          parliamo sempre di coppie sterili, cosa importa se una coppia è sterile biologicamente (gay), o per passati limiti di età o perchè è nata con una disfunzione?

  2. To_Ni says:

    Io da tempio mi son fatto un ragione che è solo questione di tempo. Si può resistere, prolungare, ma l’esito è pressoché certo. Questa barbarie è dappertutto, esistono pressioni sovra nazionali, basta vedere quali multinazionali finanziano queste perversione tra i diritti e la costante pressione mediatica. Dire che la legge non prevede le adozioni è una emerita idiozia in uno stato che gode della magistratura più creativa del mondo.
    La caso che mi disturba è che esistono eminenti figure istituzionali presidenti del cons. e non, sindaci che si pregiano di qualificarsi cattolici i quali, alacremente si vantano di essere precursori – fautori e realizzatori di tale mirabile missione di “civiltà”. So che può sembrare poco nei confronti di gente che ha faccia come il …. (volgare)…. , ma perché la Chiesa non gli scaglia una sana, antica, solenne scomunica. Quelle di una volta. Ripeto se ne fregheranno, ma almeno si toglieranno dalla bocca quella ridicola espressione “sono cattolico”.

    • Alessandro2 says:

      Ti sei fatto la domanda, potevi risponderti da solo. La Chiesa non lancia più scomuniche perché è diventata inclusiva a tutti i costi, e ha chiesto pure scusa anche per quelle che ha lanciato in passato. Il che è un bene per molti, incluso l’attuale Pontefice. Ma non per me.

  3. angelo says:

    Ora un Cattolico “”credente”” non finto, lo faranno passare per un ultra cattolico reazionario e troglodita ovviamente con l’aiuto dei cattolici adulti, quelli intelligenti tanto per capirci,troveranno un qualche vescovo o prete che dirà che dopotutto questa legge non è poi il male che sembra, tutto finirà in foresteria, la legge passerà col beneplacito anche di settori del Vaticano quelli che attualmente comandano, questo è ciò che avverrà con buona pace di tutti.

    • Rita says:

      Questa mi sembra una considerazione realistica. Anche perché, diciamocelo, la stragrande maggioranza della gente pensa che sia giusto che anche le coppie dello stesso sesso debbano avere una qualche forma di riconoscimento giuridico, cosí come avviene ormai in gran parte del mondo.

      • Anonimo says:

        No Rita, non devi aver paura: E’ da Aprile del 2014 che Scalfarotto doveva far approvare questa ddl, e sta ancora li, parcheggiato. Per non parlare di tutti i tentativi passati, di cui si e’ parlato a spron battuto: nonostrante i tanti amici tra i media, non siamo ancora riusciti ad ottenere niente, se non tanta pubblicità’ (pensa all’esperienza dei Dico, e quant’altro negli ultimi 10 anni), che tra l’altro ora ha avuto un risvolto negativo, risvegliando le coscienze di certo popolo (penso alle manifestazioni delle sentinelle o a Mario adinolfi e il suo popolo).
        Bisogna ammetterlo: per ora ci hanno fatto il culo.
        Concordo con te che non ha senso pero’: se io e il mio compagno vogliamo un bambino, non ne abbiamo diritto? Chi sono questi medievali bigotti che vogliono impedirci di essere felice? A volte sembrano convinti che il bambino abbia piu’ diritti di noi, neanche fosse una persona!

        • Gianni Bianchini says:

          “A volte sembrano convinti che il bambino abbia più diritti di noi, neanche fosse una persona!” Ecco la filosofia LGBT, quella abortista, e altre mostruosità “moderne”. Per loro i bambini sono “cose” che se danno fastidio, se non concordano coi nostri standard di convenienza, si possono sopprimere. Sento sempre più vergogna di appartenere al genere umano.

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      • clemente says:

        “una qualche forma di riconosciemento giuridico”..scrive Rita. Ci si spezza il cuore.
        Ma per favore! Le coppie gay o di altro genere possono fare tutto quello che gli pare (e certamente andare a trovare i loro amici in ospedale). . Come chiunque in Italia.
        Pure le puttane e i trans che si esibiscono tutte le sere lungo le nostre strade possono fare qeullo che gli pare nel nostro paese.. Ti sembra che ci sia carenza di diritti? Smettetela di racocntare le vostre palle, come se fossimo cerebrolesi e mongoloidi.
        Se c’ è una mancanza di diritti da noi e “in gran parte del mondo” è solo per i bambini che vengono abortiti.

        • luka says:

          Clemente, perchè invece di dire TU a noi come sono le NOSTRE vite e quali diritti abbiamo non lasci che siamo noi a dire a te in effetti quali cose non ci permettono di fare e quali difficoltà abbiamo?
          in questi giorni sto scoprendo che avete anche un certo grado di ragione quando dite che alcuni diritti li abbiamo, ma per scoprirlo per ora ho dovuto sborsare bei quattrini e andare da avvocati e cmq c’è tutta una lunga serie di diritti che non saranno mai riconosciuti!

          • Feel says:

            Da quando un bambino è diventato un diritto???

            • luka says:

              chi lo ha mai detto?
              io al più dico che non c’è correlazione tra essere bravi ad allevare un bambino ed essere etero/gay quindi la scelta se dare o meno in adozione un bambino ad una coppia non dovrebbe essere influenzata dal fatto che la coppia in questione sia etero o gay…
              gli uteri in affitto? sono molto contrario sia per i gay che per gli etero! ci sono tanti bambini soli e bisognosi di affetto, se vuoi un figlio allora se la natura non ti agevola aiuta come meglio puoi uno di quei bambini soli e abbandonati!

  4. francesco says:

    La Cirinnà è un matrimonio a tutti gli effetti. Il fatto che abbiano evitato di usare la parola matrimonio è solo una strategia per cercare di far aprovare questo testo. Manca l’al’adozione? È solo rimandata. Tanto ai gay interessa molto di più adottre il foglio del compagno comprato all’estero sfruttando donne indigenti, o dwlla compahna che ha usato sperma di un donatore. In entrambi i casi bambini privati egoisticamenye della gioia di avere un padre e una madre. Tanto basta l’amore … poveri bambini.

    • luka says:

      il fatto che non si usa la parola matrimonio è solo per non offendere voi che siete “tanto sensibili”… bha
      alla fine il matrimonio sarà approvato, tra 100 anni voi sarete visti come dei mostri omofobi che vi siete opposti ad una legge che rende tutti uguali… sarete visti come le persone che erano contrarie ai matrimoni misti (neri con bianchi) in america… e scommetto che quel giorno la chiesa sarà li pronta a dire che lei ha sempre difeso i gay e li ha sempre aiutati… perchè nonostante la chiesa sia la prima a discriminare, quando poi la società si evolve non si fa scrupoli a inventarsi di aver potato avanti battaglie contro quelle discriminazioni che in effetti invece appoggiava!

      • To_Ni says:

        Non usano la parola matrimonio perché istintivamente sentono il “ridicolo” di pronunciare una simile parola. Una pagliacciata che nega tutta la storia del mondo per obbedire ad un appetito odierno. L’uguaglianza esiste, solo che la confondi con la miscelazione .
        La Chiesa difende i tuoi amici dal loro peggior nemico, se stessi.

        • luka says:

          To_ni in tutto il resto del mondo si usa la parola matrimonio…
          perchè la divisione tra due numeri interi e quella tra due numeri razionali è infondo la stessa operazione… è vero ci sono delle differenze anche nel sistema di calcolo ma anche se operativamente si calcolano in maniera diversa sono sostanzialmente la stessa cosa.
          quindi non chiamiamo la divisione tra interi e la divisione tra razionali con nomi diversi, perchè apprezziamo il fatto che si somigliano le funzionalità che hanno in un contesto algebrico, piuttosto che esaltare delle differenze che sono per lo più superficiali

          • To_Ni says:

            @ Luka

            Si, oggi si chiama matrimonio quella “cosa” che intendi tu, stravolgendo una esperienza universale. In effetti “matrimonio” diventa una semplice parola depotenziata del suoi significato per adattarlo ad una convenzione. Cose se chiamassimo automobile un semplice triciclo.

            Per il resto se pensi di giocare a fare il funambolo cimentati con qualcosa di più complesso che con il giochetto dei numeri. Le persone non sono equiparabili alle cose e non possono essere ricollocati in contesti algebrici. Sono realtà con una potente componente psicologica, il tuo giochetto è invece applicabile alle patate e barbabietole con maggiore coerenza.

            Il matrimonio nasce con l’idea di stabilità (non di “amore” il quale nessun ufficiale di stato civile può certificare). Stabilità per i coniugi ed, eventualmente, per i figli. Quello che avete voi , che pretendete, e che ingiuriate matrimonio, già manifesta l’allergia alla parola “stabilità” difatti tu (all’unisono con tutti i tuoi colleghi….Shiva101, Filomena sua sorella e Ninuzzo) nella gamma dei diritti fate fronte comune per i divorzi lampo. Questo si spiega perche avete un appetito che sconosce la responsabilità autentica “dell’altro”. Questo va bene fichè va, finche siete innamorati….poi ognuno và dove vi porta il cuore. Il matrimonio è diverso … nel matrimonio il cuore si comanda.

            In presenza di figli (trascuro il fatto se naturali o adottati) le cose si complicano ulteriormente ed i tuoi discorsi fatti oggi nei post che seguono, esprimono perfettamente la solita superficialità d’approccio. I figli hanno bisogno di buoni genitori? Certamente. Hanno bisogno di un padre ed una madre? Indiscutibilmente. Entrambe le cose vanno di pari passo. Del resto oltre un secolo di psicologia infantile ha visto essenziale allo sviluppo di un bambino il contatto con una polarità psicologica maschio-femmina. Dato incontestato finchè , da poco, si è svegliato “l’appetito” . Cosi è bastato poco cancellare intere biblioteche in ossequio a quest’ultimo VOSTRO capriccio. Per cui la differenze sensoriali, psicologiche fisiche, tutte quelle differenze che distinguono un abbraccio di un padre ed una madre, un bacio, una carezza , un sorriso ecc…. per un cupo ed abbietto egoismo vengono calpestati.

            Capito caro Lka

            PS: Ma non siete i peggiori in questa farsa. Vi vincono i cattolici adulti.

            • luka says:

              toni non ti smentisci mai, scrivi sempre dei lunghi papocchi di roba che hanno pochissimo contenuto. se proprio non devi dire nulla, almeno fallo in poche righe.

              punto 1) l discorso dei numero era solo per dire che cose che superficialmente possono sembrare diverse sono in realtà la stessa cosa, e questo a mio avviso si applica benissimo al matrimonio etero e gay.

              punto 2) “nel matrimonio il cuore si comanda” e tutte le altre cose che hai detto non trovano nessuna corrispondenza nel matrimonio moderno, dove la gente se vuole divorzia. vietare o meno i divorzi lampo cambia ben poco, uno può essere divorziato di fatto e aspettare solo di avere le carte in regola. quindi la sola cosa che ottieni vietandoli è rompere un po di più le scatole a chi vuole divorziare.

              punto 3) chiamare un triciclo “automobile” sicuramente non fa andare le automobili più lentamente. non cambia nulla alle automobili.

              punto 4) parli di psicologia infantile che negli ultimi 100 anni bla bla bla, dall’alto di quale autorevolezza lo fai? mi sembra che tutti gli studi condotti recentemente dicano il contrario di quello che dici tu e gli studi più vecchi non hanno mai contemplato il modello omogenitoriale, quindi dove li vedi 100 anni di studi quando il modello di famiglia omogenitoriale è un concetto nato pochissimi anni or sono?

              • To_Ni says:

                LuKa
                ripropongo il post che mi hanno moderato. (Ho tolto qualcosa, ho corretto qualcos’altro. )

                Sul punto uno ….sono d’accordo sul “superficialmente”. Non sul resto. La tua logica è carente. Inapplicabile al matrimonio che è un mezzo per un fine. La tua accusa è rovesciabile: non dici nulla. E se nel dire nulla ci fosse un talento, non hai neppure quello.

                Punto due: il matrimonio, o meglio, il suo degrado, non è certo attribuibile in toto alla “pretesa” gay. Il “matrimonio moderno” (come lo chiami tu) usa e getta è stato adattato per i pressappochista senza altro desiderio di ingurgitare persone e cose. Ovviamente il mio ragionamento presuppone che le cose non nascono da sole, la gente non è diventata così per un puro caso, ma si sono create le condizioni per diveltarlo. Il perché è presto detto: ad un “serio” ( padre di famiglia frullano per la testa idee per il futuro dei figli e non ha modo di spendere la meta di quanto spende un giocherellone single (poco importa se etero o gay). E’ ” questione di diritti civili, ma anche di business” ( non l’ho detto io ma Lloyd Blankfein, ceo della Goldam Sach)

                Sul punto 3 chiamare triciclo automobile…. non cambia niente per l’automobile in se … forse per te, che ragioni ad intermittenza . Infatti se il triciclo lo metti sulle strade o , peggio, sull’autostrada, pretendendo di avere lo stesso codice stradale ….le automobili legittimamente si incacchiano.

                Punto 4 : Ho la stessa autorevolezza che hai tu quando dici che gli studi recenti dicono il contrario. Ma la affermazione è discutibile per me se si considera la modalità con cui sono stati condotti gli studi (il campione della popolazione, i criteri scelti ….e le simpatiche interviste autocelebrative) . Insomma propaganda per dare credibilità ad una cosa che è stata chiamata scientifica che presupponeva quello che si voleva dimostrare.

                Che studi dovevano fare sull’omonitorialità dato che è una farlocca creazione recente? Considereresti naturale uno studio sul corpo umano che presuppone naturale l’avere un solo polmene, un solo occhio, una sola gamba. è la stessa cosa anche se ” superficialmente possono sembrare diverse”.

                Esistono antopologi, psicologi (infantili o no) che vedono (non inventano) la diversa interazione che caratterizza un bambino con i genitori. Mi ha colpito il fatto un neonato nei primi mesi di vita è in grado di generare, smantellare e ricreare mezzo milione di sinapsi al secondo. Credi che non c’è differenza per lui se ha due barbuti oppure un uomo o una donna? Pensi che con il contatto con quest’ultima diversità sia “uguale” sul piano degli stimoli a quello con due maschi?

                Egoisti!

                • luka says:

                  toni, come più volte ho detto conosco piuttosto bene le reti neurali e sono state mio argomento di ricerca, direi che è meglio se lasci perdere le tue idee fantasiose sull’effetto delle figure paterne e materne sull’auto-riorganizzazione del cervello del primo anno di vita. ti assicuro che il riassetto topologico ha molto poco a che fare con quello che immagini tu.
                  evito di portare avanti lo stupido gioco per metafore che tanto non porta a nulla, ma almeno una cosa voglio risponderla. io non ho letto seriamente nessuna ricerca sugli effetti della crescita di un bambino in coppie omogenitoriali, però a leggere te e quelli come te ho l’impressione che persone con una modestissima preparazione scientifica, che forse al massimo possono leggere focus, vogliano a tutti i costi e per ragioni ideologiche smentire delle ricerche serie. anche perchè tutte le ricerche compiute da università prestigiose e indipendenti sembrano dare lo stesso tipo di risultato. potrei sbagliarmi, ma se devo fare affidamento sull’onestà intellettuale riguardo dei risultati scientifici sono molto più portato a fidarmi di una seria università (che tra l’altro risponde anche ad un infrastruttura mondiale) piuttosto che a un gruppetto di lettori di tempi che non distingue A da B neanche se glielo spiegano.

                  • To_Ni says:

                    Io credo che fai ricorso alla tecnica di “Gennarino o Pallonaro” quando spacci conoscenze scientifiche incluso le due e tre lauree ecc.. Le mie non sono ipotesi fantasiose e sono informatico. Ed è inutili che prendi questo tono , perché ti conosco, ricordo i tuoi interventi e le tue favolette porno.

                    Sulla metafora della macchina hai detto una sciocchezza…. ed è lì, e fai bene di non metterti su questo terreno.

                    Se tu non hai letto nessuna ricerca che smentisce l’onnipresente propaganda che viene procaccia per scientifica mi dispiace non posso farti nulla.

                    • luka says:

                      Toni, ti devo rifare la lista di argomenti di cui io mi occupo e di cui tu non conosci neanche l’esistenza?
                      o vuoi che ti spieghi le basi delle reti neurali?
                      anzi facciamo così dammi la tua e-mail e io ti mando alcune pubblicazioni che ho fatto riguardo le reti neurali!

                      To_Ni uno che vuole parlare di reti neurali e non conosce la meccanica hamiltoniana e di conseguenza la fisica statistica non solo non ha capito nulla delle reti ma neanche si rende conto di quanto sia lontano dal capirci qualcosa.

                      hai almeno idea del perchè una rete neurale è diversa da una rete logica e da una rete combinatoria? ti premetto che si simulano a vicenda quindi da un approccio superficiale possono sembrare pressappoco la stessa cosa. ecco se mi spieghi la differenza sostanziale dell’approccio ai problemi con le reti neurali rispetto a quello con le reti logiche/combinatorie allora possiamo intavolare un discorso scientificamente vagamente sostenibile.

                    • luka says:

                      no scusa ma rosico troppo quando la gente ignorante come te si permette di mettere in dubbio quello che io ho fatto.

                      iniziamo:
                      1) quanti modelli di neuroni conosci e qual’è la differenza tra un modello e l’altro?
                      2) qual’è la differenza tra tecniche di apprendimento supervisionato, apprendimento non supervisionato e apprendimento per rinforzo?
                      3) cos’è il Il Neurone McCulloch-Pitts?
                      4) cosa si intende per lineare separabilità di una rete a non controreazionata?
                      5) come funziona lo schema di apprendimento Perceptron e cos’è il metodo di discesa del gradiente?
                      6) come si simulano le reti logiche attraverso le reti stratificate e come si dimostra la loro equivalenza?
                      7) qual’è la maggiore differenza tra reti con e senza controreazione?
                      8) cosa sono le reti di Hopefild e perchè hanno un’importanza fondamentale nella teoria delle reti neurali?
                      9)come si può stabilire se e quando una rete neurale sta effettivamente “pensando” ovvero come si determina quando un output è significativo e quando invece è solo un transitorio?
                      10) in che modo sono importanti concetti come la frustrazione e l’ergoticità?
                      11) come mai si può mettere in relazione tramite il modello di Ising una rete neurale con un insieme di ferro-magneti? e perchè è importante farlo? e come interviene il cambiamento di stato?
                      12) concludi dicendomi in breve perchè il rumore migliora le prestazioni di una rete neurale.

                      queste sono solo domande riguardo argomenti puramente introduttivi, e non sono assolutamente riguardo argomenti di ricerca o stato dell’arte. queste sono cose che si imparano in un qualunque corso di base di reti neurali in facoltà come matematica e fisica.
                      quando conoscerai le risposte a queste domande allora potrai parlare di reti neurali e del loro funzionamento. fino ad allora cambia argomento bimbo che “nun ce capisci niente”.

                    • To_Ni says:

                      Io conosco te e mi basta.
                      Non tentare patetiche ed infantili dimostrazioni sul chi ce l’ha più grosso .
                      Io ragiono bene e tu no.
                      Passi la tua vita qui per razionalizzare i radicati errori che ti porti nella coscienza.
                      Non sono la quantità di informazioni che ti aiutano e la qualità e la capacità di discernimento. Tu qui difetti.
                      Ti ricordo che sei quello che chi non praticava il …. orale non aveva capito nulla della vita.
                      Un pastore o un contadino ti darebbero lezioni di vita su mondi a te sconosciuti.
                      Se fai cosi mi annoi, cosa imperdonabile per me.

                    • To_Ni says:

                      C’è qualche errore di grammatica. A fronte a così tanta scienza tua spero non sia oltraggioso ..

                    • luka says:

                      toni io non mi abbasso a farti notare i tuoi errori di grammatica, tra l’altro lungi da me dire di essere un letterato o semplicemente uno che scrive bene. per scrivere un articolo lo devo rileggere 1000 volte.

                      cmq, questo è tipico quando non si sa cosa dire ci si appella a cavolate come “gli errori di grammatica”… perchè tu pensi di non farli quando scrivi qui? cmq rispondi alle domande sulle reti neurali piuttosto visto che dici che io sono un ciarlatano…. magari non mi ricordo più le cose più sofisticate, ma sicuro che quelle domandine di base le saprei rispondere a occhi chiusi. ti assicuro che sono domande onestissime e molto di base

                    • To_Ni says:

                      @ Luka
                      Io ti ho risposto e tu ti sei impunto sugli errori di grammatica. Alla fine lo hai fatto 🙂 . Sulle sinapsi mi sembra sciocco seguirti. Trovo ovvio che un neonato ha input diversi se ascolta Bach o i tuoi peti tutto il giorno. Allo stesso modo se passa tra le braccia dure e pelose di due zozzi e non si alterna su tra un padre ed una madre.
                      Puoi banalizzare ma è incontrovertibile. E se le tue conoscenze delle reti neurali ti impediscono di vedere “circuiti ” di questo tipo il problema non è scientifico, ma tuo e di una particolare forma di dislessia che ti porta a vedere solo poche “cose”.
                      Ripeto : ragioni ad intermittenza.

                    • luka says:

                      toni insomma, tanto per farne una nuova mi stai dicendo che tu pur non conoscendo una mazza di reti neurali vuoi usarle per provare che le tue opinioni sono corrette!!!

                      guarda ti do anche la via di uscita dalla storia. la teoria delle reti neurali studia i meccanismi di apprendimento, di memoria e di formazione dei pensieri in maniera astratta. sicuramente nessuno che studia reti neurali è in grado di dirti se una certa cosa farà o meno bene al bambino. non è questo che studia la scienza delle reti neurali.

                      detto questo la prossima volta parla di psicologia o sociologia o di pedagogia ma lascia perdere le reti neurali per due ragioni: la prima e che non sai neanche cosa sono o come si formalizzano e la seconda è che studiano tutt’altro!

                      e per favore sii un poco più maturo di così, non ti abbassare a farmi notare degli errori grammatici perchè è veramente basso e triste. se lo fai sembra che non hai nessun argomento serio per controbattere.

                    • To_Ni says:

                      @ Luka
                      Io capisco benissimo quello che dico. Capisco che tu cerchi di imbrigliarti nelle reti per l’incapacità di muoverti sulla sostanza delle cose. Un neonato che sta tra le braccia di due maschi non ha la stessa diversificate esperienza di un neonato tra le braccia di un uomo ed una donna. Che questa realtà coinvolge il cervello e non , come pensi tu, il cu…. è fuori discussione. Questo è il punto e su questo non ci piove.

                      Poi che tu parli di serietà e maturità è alquanto ridicolo quanto ad un pagliaccio che cerca di fare della filodrammatica. Ricordati che sono in grado di spiattellarti tulle le oscenità che hai scritto da quando ti conosco ed il fatto che cerchi di sublimare la tua aggressivita e le tue repressioni con con questa boria di apparire uno scienziato è semplicemente triste. Ti comporti come un mediocre comspositore di musica che accusa a chi gli dice che la sua musica fa schifo di non conoscere il pentagramma.
                      La mia grammatica è l’unica opportunità che ti dono per avere ragione su qualcosa, ringraziami. Per il resto sei patetico.

                    • To_Ni says:

                      Mi stanno moderando….aspettami maturo Luka

                  • Fran'cesco says:

                    Luka,
                    voglio ben sperare che tu frequenti Tempi non per le ricerche scientifiche ma per Altro (con la A maiuscola).

                    • luka says:

                      francesco mi fate compagnia quando devo preparare gli esami. onestamente trovo più divertente parlare con chi non è d’accordo con me che con chi la pensa come me… vengo qui e vi leggo, nessuno scopo alto se non passare un po di tempo in vostra compagnia

              • To_Ni says:

                Gentile Redazione,
                capisco che non ho detto le cose fondamentali di Luka, che ha tempestato questa discussione con perle di saggezza dal grande contenuto che sicuramente si incideranno nel cuore di molti e che verranno incise per futura memoria in tutte le sedi gay del mondo. Capisco che il mio intervento è modesto, ma non ci vedo motivi per non farmi tentare una risposta a Luka così che un giorno possa dire ai miei figli: “con lui ho discusso” .

                • luka says:

                  Toni mi sa che la redazione ha assunto un sistema di moderazione semi-automatico per non doversi leggere tutti i nostri messaggi in tempo reale, così alcune volte semplicemente finiamo filtrati a prescindere.
                  mi sono fatto la seguente idea, deve esserci una lista nera di utenti, che lasciano come me e te tanto commenti… quegli utenti hanno più probabilità di essere censurati solo perchè usano alcune parole chiave che fanno scattare la censura a prescindere dal loro contesto…

      • Vanni says:

        “Tra 100 anni voi sarete visti come dei mostri omofobi etc”, dice Luka.

        Ma tra vent’anni, quando comanderà l’islam, questi discorsi a bischero ti costeranno molto cari e avrai nostalgia di questi tempi oscuri.

        • luka says:

          vanni mi stai dicendo che dovrei scegliere il minore dei due mali?
          mi stai dicendo che siccome voi vi limitate a discriminarci per cose come il matrimonio e forse il lavoro mentre loro ci buttano già da palazzi allora dovremmo scegliere voi, scegliendo così il meno peggio?
          guarda che esistono altre soluzioni che non comprendono ne voi ne loro… tipo che non esista una religione di stato e che ognuno possa professare quello che vuole fintanto che non rompe le scatole agli altri?

  5. maurizio says:

    La solita manfrina della sinistra radical-chic di voler classificare i cattolici secondo sue categorie di comodo così come si fa con il Papa che va bene quando dice che non va discriminato nessuno per nessuna ragione,sul piano umano ,ma non va più bene(un ultra cattolico anche lui,evidentemente)quando afferma essere matrimonio solo l’unione tra uomo e donna e i figli come un dono,frutto di tale rapporto e non un diritto da esercitare in qualsiasi modo tecnicamente possibile e per qualsiasi situazione”affettiva”!!
    Cirinna’/Scalfarotto:lo scopo vero é sempre lo stesso scardinare le fondamenta del diritto naturale e poditivo della famiglia,della procreazione e della vita. No,non é vero che in chi conta oggi in Vaticano si sia disponibili a cedere su questi punti:il Magistero della Chiesa non è cambiato e non cambierà nelle sue fondamenta!!

  6. Alberto says:

    Cercano di fare passare l’opposizione al fascismo gender come una lotta di religione, cattolici da una parte e laici dall’altra, ma questa è solo mistificazione della realtà.
    Non è un problema religioso ma di libertà di pensiero perchè la gay cultura eguaglia ciò che è differente, perché omologa intollerabilmente ciò che è creaturalmente diverso. La libertà di essere omosessuali e di definirsi anche gay è diventata una minaccia culturale, una prepotente minaccia di marketing che ora è approdata ai poteri forti.
    E’ diventata un’ideologia radicale che pretende di eguagliare ciò che è diverso e agisce in modo prepotente, minaccioso e totalitario, dipingendo le idee a loro opposte come “fanatiche e illegittime”, soffocando il dibattito, stabilendo arbitrariamente quali argomenti sono socialmente accettabili e quali no, criminalizzando di fatto il dissenso e delegittimando gli oppositori.
    Creando anche nuove parole prive di senso come “omofobia” per etichettare il dissenso e togliergli la parola, una perversione autoritaria della liberale difesa dei diritti.

    • vitus1976 says:

      Alberto ha ragione. L’omofobia è un reato che non esiste eppure ne parlano come se fosse già presente nel nostro ordinamento giuridico, dandoci una terribile “anticipazione” di quello che succederà a chi non si vorrà allineare ai dettami del politically correct!

    • luka says:

      alberto ma tu ci staresti a sostenere dei dibattiti in cui si discute se riconoscerti uguale o meno degli altri cittadini? siamo alla follia. come pretendi che un gay possa accettare in maniera distesa un dibattito sul fatto che lui sia o meno una persona normale?

      ps
      parli/parlate sempre come se i gay fossero super potenti e avessero più potere di tutti… vi ricordo che i gay si battono per avere i vostri stessi diritti e non dei diritti extra… ora mi domando, una minoranza che ancora deve lottare per aver riconosciuti gli stessi diritti della maggioranza come può essere considerata forte e potente come dite voi?

      • Fran'cesco says:

        Luks il giochino disonesto “non volete che i gay abbiano gli stessi diritti” non funziona.
        Tutti gli uomini (qui in Italia, oggi) hanno gli stessi diritti, perlomeno i cittadini italiani.
        Il diritto di avere un matrimonio, un figlio, un conto cospicuo in banca, la pensione dopo 15 anni di lavoro, due mogli…. questa è un’altra faccenda.

        • luka says:

          francesco, il diritto è di sposarsi con chi si vuole non con chi tu hai deciso… i gay non hanno gli stessi diritti tuoi… e questo se permetti siamo noi gay che viviamo la nostra situazione in italia giornalmente a poterlo dire, tu della mia vita non ne sai nulla, quindi non sei tu a poter dire se io sono o non sono discriminato!

          • Fran'cesco says:

            Istituiremo un registro delle categorie che in Italia si “sentono discriminate”.
            C’e’ gia’ la fila fuori.

            • luka says:

              francesco, le discriminazioni che subiamo in italia non son ne il frutto di un incredibile caso di isteria di massa ne un allucinazione collettiva. moltissime sono ben documentate, mentre purtroppo molte altre si consumano senza che nessuno le denunci…
              ripeto la condizione che vive una minoranza la conosce meglio la minoranza piuttosto che un gruppo di ipocriti che sostengono che “tutto va bene” perchè non riguarda loro

  7. siamo tutti uguali says:

    Ma chi ti ha detto che i gay sono diversi dalle altre persone? Io sono etero ma non mi sento per niente diverso da un omosessuale e soprattutto credo di avere gli stessi diritti!

    • giovanna says:

      Magari, se fossi un uomo vero, caro Siamo tutti uguali, non ti definiresti “etero”, ma UOMO !
      E , come tutti gli uomini, avresti il diritto di sposare una donna !

      • luka says:

        giovanna stai zitta tu, ho avuto un influenza che mi ha quasi ucciso, e non facevo altro che chiedermi “dov’è giovanna?” lol
        immagino che buone zuppette e che cure amorevoli mi avresti dato… almeno fino a che non scoprivi che ero gay, poi probabilmente mi avresti lasciato morire di polmonite lol

    • vitus1976 says:

      “A volte sembrano convinti che il bambino abbia piu’ diritti di noi, neanche fosse una persona!”
      Mi scusi tanto: ma i bambini cosa sono? Questa Sua affermazione è la dimostrazione che la lobby LGBT non lotta per un pur legittimo desiderio di maternità/paternità ma solo per un capriccio! Il bambino è solo un giocattolino da mostrane in giro! Uno status symbol! Se questo è il Vostro senso della modernità e del progresso meglio essere bigotti e trogloditi! Vergogna!

    • vitus1976 says:

      Difatti nessuno ha detto che i gay sono diversi dalle altre persone! Sono le coppie gay che non possono essere paragonate alle coppie etero! Il concetto non mi sembra difficile!

    • angelo says:

      Ma basta con questa storai della “mancanza di diritti”. E’ una palla colossale che vi siete inventati.

      • luka says:

        Angelo e devi essere tu che non fai parte della minoranza a dire a quelli che appartengono alla minoranza se sono o meno discriminati?
        lo sapremo noi se abbiamo o meno gli stessi diritti degli altri no?
        chiedilo a noi invece di inventarti delle teorie strampalate.

        • Fran'cesco says:

          Luka, fammi capire, a parte i diritti elencati nella proposta del “testo unico sui conviventi”,
          cos’altro vi manca?
          http://www.siallafamiglia.it/wp-content/uploads/2015/01/TESTO-UNICO-CONVIVENTI-scarica-in-.pdf
          (non sto parlando dei doveri eh, ci mancherebbe)

          • luka says:

            tanto per dire non vedo nulla sull’eredità, non si parla di entrata in asse di legittima del convivente, non si parla di assegni di mantenimento nel caso uno dei due conviventi sia meno abbiente e decidano di separarsi, etc

            • Fran'cesco says:

              Luka, scrivi meno e leggi meglio va… Chi cerca trova

              • luka says:

                io non trovo la parte sull’eredità e sopratutto sulla legittima ma parlando della mia situazione sicuramente non esiste una parte riguardo il ricongiungimento famigliare (permessi per gli stranieri)

                • Fran'cesco says:

                  Vedi, i doveri li trovi, i diritti non proprio tutti (solo quelli ragionevoli)

                  • luka says:

                    francesco perchè non sarebbe ragionevole che al mio ragazzo fosse riconosciuto il diritto di vivere in questo paese per stare con me?

                    • Fran'cesco says:

                      E al povero saudita non dovrebbe essere riconosciuto il diritto di vivere qui con le 7 mogli chiamandole così?

                    • luka says:

                      francesco, io sono italiano e ho diritto di vivere nel MIO paese con il MIO compagno, esattamente come te. qui non stiamo parlando di un saudita da di un italiano che sta da 9 anni con una persona.

                    • Fran'cesco says:

                      Il saudita ha lavorato per 10 anni in Italia ed ha ottenuto la cittadinanza. È italiano come me

                    • luka says:

                      francesco sei la ragione per cui esistono le guerre…
                      io sono innamorato da 10 anni, se io non potessi vivere con il mio compagno impazzirei e tu non vuoi capire quanto grave sia un problema del genere? allora poi ricordati che la causa sei tu, non chi impazzisce!!!

                      ora sono circa 7 anni che viviamo in italia, hai presente quanti documenti e quante bugie ho dovuto mettere nero su bianco? finte assunzioni etc?
                      ogni due anni impronte digitali, rinnovi etc etc?
                      a parte che mi sembra stupido anche farlo fare a un immigrato senza la famiglia qui, e ci vuole poco a capirlo. sarebbe conveniente avere una legge per l’immigrazione magari più morbida, che sia possibile seguire ma che sia veramente fatta applicare… ora chi vuole essere in regola viene sbranato dalla burocrazia mentre chi se ne frega di essere in regola non rischia nulla.

                      cmq, francesco se io ti dico che ho un problema e tu mi rispondi come fai tu, io e la gente come me farà in modo che anche tu abbia un problema… chiaro come nascono le guerre ora?
                      non sarebbe più facile che tu ti pulissi le orecchie, ascoltassi e cercassi di capire?

  8. maurizio says:

    Concordo assolutamente con Vitus1976 a proposito di quanto scritto da Anonimo…ma Anonimo sei davvero tale cioè inesistente,senza definizione (e,quindi,senza diritti)o esisti? No,perché se esisti dovresti esserti accorto che i bambini sono persone reali!! Dopo aver fatto fuori i bambini nella pancia della mamma,adesso volete far fuori anche quelli già nati ma ancora piccoli? E domani a chi toccherà? Magari agli Anonimi?
    Ma ti rendi a che livello di idiozia siete arrivati,pur di negare anche l’evidenza!! Auguri per il futuro dell’umanità.

  9. maurizio says:

    Scusate l’orario ma non riuscivo a dormire-ogni tanto mi capita-e allora mi sono rimesso a leggere…ma non ho trovato il post che avevo scritto già almeno 3/4ore fa….??

  10. Mirko says:

    Non c’è nulla di nuovo in sostanza rispetto al 2 luglio 2014 a mio parere (data in cui si pose l’assetto dei disegni di legge in Commissione Giustizia al Senato, che verrano affrontati sin verso la fine di novembre 2014).
    Se il ddl portante verrà esaminato come testo unificato di riferimento: è un matrimonio chiamato con altro nome, perché pare che la Corte Costituzionale dichiarerebbe il limite di adozione incostituzionale, aprendo a tutte le unioni civili possibilità adottive, affidatarie,..

  11. Mirko says:

    Questo periodo può essere utile per un recupero di valori e realtà anche di livello costituzionale; un periodo dove la voce ed il sentire reale del popolo emerge, con la ssensibilità di ascoltarlo. Fare sicurezza e fare chiarezza per tutti i cittadini.

  12. Iacopo says:

    Se si toglie la possibilità di sposarsi alle coppie etero sterili, allora giuro che concorderò in pieno con voi sul fatto che le unioni civili gay non debbano esistere. Il matrimonio serve a tutelare i figli e a creare un ambiente idoneo per loro e su questo posso essere d’accordo, ma allora si deve concedere solo alle coppie che possono procreare o che ne hanno intenzione. Capite che sarebbe un gran casino? Allora se le coppie etero infruttuose possono sposarsi, ecco la grande contraddizione di cui non vi rendete conto, ossia negarlo alle coppie omosessuali diventa discriminatorio. Tutto qui, senza se e senza ma questa tesi non è scardinabile. Se uno è contrario perché non gli piace ne ha tutto il diritto ma è un’altra storia e deve dirlo senza nascondersi dietro ad altre motivazioni

    • Fran'cesco says:

      Iacopo, seguendo il tuo discorso allora il matrimonio va esteso anche a 3 o più…
      Capisci che sarebbe un gran casino?

    • Giannino Stoppani says:

      Il punto è che il matrimonio serve per creare un ambiente ottimale per l’allevamento e l’educazione dei figli, i quali sono i soggetti che lo stato si preoccupa di difendere.
      Se è vero che accidentalmente le coppie eterosessuali possono essere anche sterili, è parimenti vero che invece quelle omosessuali lo sono per definizione e non potranno mai e poi mai, (per quanti studi farlocchi in merito possano comprare) costituire un ambiente ideale per allevare ed educare la prole.
      E infine, come dice giustamente Fran’cesco, l’ammissione delle coppie omosessuali al matrimonio determinerà inevitabilmente l’esclusione assoluta del fine riproduttivo di tale istituzione, pertanto non ci potranno essere ragioni per riservarla alle sole coppie.

      • luka says:

        Giannino questo che dici è molto poetico peccato che non abbia attinenze con la realtà.
        il matrimonio è lo strumento giuridico con cui si difendono le coppie e con cui si difende l’elemento più debole della coppia rispetto all’altro.
        i figli sono protetti e tutelati dentro e fuori dal matrimonio con le stesse medesimi leggi e regole. un figlio nato all’interno di un matrimonio non ha nessun diritto in più o in meno rispetto ad un figlio nato fuori il matrimonio.
        Giannino, il fatto che una coppia è sterile in nessun modo implica che all’interno della coppia non si possa creare l’ambiente ideale per allevare la prole. sono due cose de tutto separate: concetto 1) poter generare la prole, concetto 2) essere in grado di allevare la prole in maniera sana .
        su questo concetto 2 spendo qualche altra parola: ci sono esempi di famiglie etero che non sono affatto buone per i figli, ci sono esempi di famiglie gay che non sono affatto buone per i figli, ci sono esempi di famiglie etero che sono buone per i figli e ci sono esempi di famiglie gay che sono buone per i figli. il risultato? non c’è correlazione tra l’essere etero/gay e l’essere “buono per i figli” (metto tra virgolette perchè penso sia chiaro cosa intendo per “buono per i figli” è inutile complicare il discorso.

        • Giannino Stoppani says:

          E quale sarebbe, in regime di parità assoluta tra i coniugi “l’elemento più debole rispetto all’altro”, se dalle finalità del matrimonio si esclude a priori il fine riproduttivo?
          Tradotto: se un coniuge non va al lavoro perché deve generare, allevare, educare ed istruire i figli, allora diventa una parte economicamente debole che lo stato si deve prender la briga di tutelare, in quanto svolge una funzione che società degna dell’attributo “civile” dovrebbe considerare fondamentale la collettività intera, se invece si esclude a priori che dal coniugio si possano generare figli, e uno dei coniugi, invece di lavorare, se ne sta a casa smerigliarsi le unghie, perché diavolo lo stato la dovrebbe considerare un soggetto debole e non uno scansafatiche come tanti ce ne sono?
          E se lo stato dovesse tutelare ogni rapporto umano indipendentemente dal fine riproduttivo, perché limitarsi alle coppie invece di ammettere terne, quaterne, cinquine e tombole?
          Infine, sappiamo tutti che ci sono coppie eterosessuali scellerate e coppie omosessuali da processo di beatificazione, tuttavia ciò non cambia di una virgola il fatto che per generare una persona ci vogliono un maschio e una femmina e i figli hanno il sacrosanto diritto a crescere confrontandosi con queste due figure indispensabili per il loro sviluppo psicofisico.

          • luka says:

            giannino una donna o un convivnete può decidere di stare a casa per diverse ragioni, non solo perchè è uno scansa fatiche. esempio, il mio compagno è ricco e i soldi che io potrei guadagnare non farebbero nessuna differenza nel suo bilancio. magari ha piacere di avermi spesso con lui e mi convince a lasciare il lavoro e magari ad occuparmi della casa, e poi dopo 10 anni calci nel sedere?
            guarda che gli assegni di mantenimento non vengono dati solo alle donne con figli, anzi gli assegni per i figli sono una cosa e quelli per le ex mogli un’ altro

            • Giannino Stoppani says:

              Se a te pare che lo Stato italiano sia in grado di tutelare pure il diritto dei mantenuti a farsi mantenere senza fare una mazza…
              Insomma, se si elimina totalmente il fine procreativo e il riconoscimento della sua utilità sociale, non ci sono ragioni al mondo per le quali la collettività si debba accolla il mantenimento dei coniugi più deboli, dal momento che essi, non facendo nulla di utile per la società, diventano automaticamente dei fannulloni.
              Inoltre se si elimina il suddetto fine procreativo, non c’è ragione per limitare la faccenda alle sole coppie (visto che a generare siamo in due e non tre o dieci).

              • luka says:

                Giannino, scusa ma se tu non capisci la colpa non è la mia. Questo discorso prevarica ampiamente il discorso “matrimonio gay”. in una coppia anche etero il manico del coltello non può tenerlo la parte ricca della coppia. in tutti i paesi al di la del fatto che sei un fannullone e se hai fatto figli, in una coppia se uno dei due è più ricco al momento della separazione il più debole riceve dei soldi. se non capisci perchè questo funziona così fattelo spiegare.

                il motivo per cui il mondo ha preso questa decisione è semplice, perchè i soldi non dovrebbero diventare un’arma di ricatto continua, perchè nella coppia la decisione (magari presa di comune accordo) che uno dei due deve non lavorare per occuparsi piuttosto della casa non può poi dopo essere pagata solo dal più povero e 1000 altre ragioni di questo tipo.
                sono d’accordo che questo discorso alcune volte è stato portato all’estremo, ma in linea di principio questo tipo di tutela è stata creata per evitare che il più ricco della coppia potesse poi fare il bello e il cattivo tempo a suo piacimento e assecondare ogni suo capricci….

                ripeto se non capisci fattelo spiegare o riflettici, magari ci arrivi da solo, e come ho detto questo discorso dovresti approfondirlo in merito a coppie etero e sposate

      • Su Connottu says:

        E’ verissimo Giannino, nel momento in cui viene meno il concetto di matrimonio (cioè unione tra uomo e donna) non ha più senso il concetto di coppia. Ma i più intelligenti di loro lo sanno benissimo, la difesa dell’istituto è pura facciata, il fine è sistematica disgregazione sociale dove qualunque cosa vale come qualunque altra cosa. Cioè dove vince il più forte.

        • luka says:

          Su connottu, e cosa ci guadagnano i gay dalla disgregazione sociale?
          dal tuo discorso si capisce che noi gay perseguiamo abilmente e lucidamente la disgregazione sociale, peccato che proprio come quando si accusavano gli ebrei di ogni cosa (non per ultimo li accusavano di avvelenare le acque ai tempi del colera, senza vedere che i gay morivano tanto quanto gli altri) non si capisce perchè lo faremmo?

          in tutti i paesi in cui il matrimonio gay è stato introdotto (e sono tantissimi) non è cambiato nulla. non si è disgregato nulla, solo alcune coppie che prima non erano difese ora lo sono.

          puoi continuare a dire scempiaggini del tipo “il matrimonio gay disgrega la società”, “distrugge questo o quello” ma la verità è che nei paesi in cui è stato introdotto non ci sono stati effetti negativi di nessun tipo per la collettività, solo l’effetto positivo che alcuni gay ora sono un po più felici!

          • Andrea says:

            Ma che diritto hai di comprare un bambino all’estero?
            o di comprarlo in italia?
            Veramente sei più felice se separi un figlio da sua madre in nome dei soldi?
            È un diritto?
            Certo che no, è cattiveria!
            tutti i bambini nascono e nessuno ha il diritto di trattarlo come un articolo da magazzino discount

            • luka says:

              Andrea ho 1000 volte detto che sono molto contrario alla pratica degli uteri in affitto, sia per i gay che per gli etero. direi che questo conclude questa parte della discussione.

              come ho già volte ribadito, si può ricorrere all’utero in affitto senza sposarsi e ci si può sposare senza ricorrere alla pratica dell’utero in affitto… mi sembra quindi ovvio che i due discorsi sono piuttosto svincolati: da una parte una legge che regolamenti pratiche come quella dell’utero in affitto, dall’altra parte una legge che preveda forme di tutela per le coppie gay.

              mi domando, perchè continuate ostinatamente a mischiare questi due discorsi che evidentemente hanno poco a che fare l’uno con l’altro? tuttalpiù che tale pratica è molto più usata dagli etero che dai gay, quindi è un problema trasversale che richiede una regolamentazione a parte.

              non è che vietando il matrimonio o una qualsivoglia unione gay tu contrasti in alcun modo la pratica degli uteri in affitto.
              quindi smetti di mischiare questi due discorsi perchè non hanno nulla a che fare l’uno con l’altro!

              • Nino says:

                @Luka: francamente mi meraviglio delle tue domande. Le risposte le hai già sotto gli occhi. Comunque te lo spiego io perché qui si mischia il matrimonio omosessuale con l’utero in affitto (che tra l’altro è qualcosa che in Italia è molto più utilizzato dalle coppie etero che dalle coppie omosessuali): nell’ambito del progetto di disgregazione dell’umanità, gli omosessuali (e anche quelli come me che ne condividono le battaglie), forti della loro potente lobby, hanno già dato una spallata al concetto di matrimonio riuscendo in maniera subdola a far introdurre il divorzio, che ovviamente lede il concetto di matrimonio perché ammette che può non essere eterno, per cui già oggi ci si sposa per gioco sapendo che tanto nel giro di qualche anno si può tornare liberi per risposarsi. Poi sta lavorando per rendere il divorzio più veloce, altra spallata al matrimonio. Ora con l’assurda pretesa di estendere il matrimonio alle coppie omosessuali la lobby gay sta cercando di demolire ancor di più il matrimonio etero perché gli etero, quando si renderanno conto che loro fanno la stessa cosa che fanno degli omosessuali non si sposeranno più. Ma non finirà qui, perché una volta ottenuto il matrimonio la lobby gay legalizzerà l’utero in affitto. Ma questa è solo la prima fase. Poi si passerà a permettere il matrimonio tra un uomo di 60 anni con una bambina di 10 (cit.), e poi si metterà in discussione il concetto di coppia e si estenderà il matrimonio ad un trio e anche ad una quaterna di eterogenea composizione fino alla completa dissoluzione dello stato Italiano, quando dal cielo pioverà zolfo e fuoco per distruggere gli italiani e tutta la vegetazione

                • giovanna says:

                  Caro untuoso Nino, se il matrimonio non è considerato più esclusivamente il riconoscimento di una unione uomo-donna, non vedo cosa possa escludere qualsiasi combinazione ! E infatti già si sente parlare di riconoscimento di matrimonio poligamico e di unioni incestuose o poligamiche in Occidente !
                  Non puoi essere così subdolo da negarlo !
                  Gratta gratta, sei un razzista pedofilofobo e poligamofobo e incestuofobo !

                  Inoltre il fatto di accumunare il “matrimonio ” tra due uomini o due donne e la questione della compravendita dei bambini, ci vuole solo una faccia di gomma come la tua per non accettarne la inevitabile connessione, come insegna ciò che è accaduto nei paesi che hanno accettato la pagliacciata .
                  Sei di una falsità da brivido ! E noi dovremmo affidare i nostri figli , nella scuola e nella vita, a gentaccia scivolosa e infingarda come te !

                  E comunque ti dai tante arie, ma ancora non hai capito , e ne abbiamo parlato milioni di volte, che queste esempi si portano non tanto ( per ora, almeno ) per configurare un pericolo , ma per dire che se uno è razzista a non accettare la pagliacciata del “matrimonio ” omosessuale, dato che il matrimonio è una istituzione che riguarda la coppia uomo-donna, non vedo perché non dovrebbe essere considerato razzista chi si oppone al ” matrimonio ” poligamico, tra incestuosi o tra un sessantenne e una bambina !
                  Dai, saccentello, che ci potresti arrivare, se avessi un 1 per cento di buona fede e lealtà e coraggio di presentarti per quello che sei veramente.

                  Spero almeno che ti paghino bene e che tu non abbia figli e stia ben lontano da quelli degli altri.

                  ( se ho inviato un commento doppio- Toni : tutti abbiamo problemi , non credo che c’entri mai nulla un intervento diretto della redazione, per esempio a me capita che un computer mi invii tutti i commenti e un computer mi faccia sudare sette camicie -naturalmente l’ultima frase è corretta in questo ! )

                • To_Ni says:

                  Lo vedi che più o meno le cose le capisci . Ti manca la capacità di dare spessore alle cose e compensi esternando ottimismo. Fischietti camminando nel buio. Nulla di nuovo, è la stessa sindrome che abbiamo dibattuto. Come quello che sa essere un papà (quindi sa la superfice della cosa) , ma la scarsa profondità lo porta a ritenere che è posto suo poteva esserci qualsiasi cosa (la mamma 2, o tre maschi, ecc…. beh…le discussioni che ti faccio sempre).

                • luka says:

                  nino questa è fenomenale, siamo ben oltre la pazzia, ti cito “demolire ancor di più il matrimonio etero perché gli etero, quando si renderanno conto che loro fanno la stessa cosa che fanno degli omosessuali non si sposeranno più.” ma ti rendi conto di cosa scrivi?
                  inoltre stai dicendo che chi vuole oggi il matrimonio gay sono le stesse persone che hanno voluto il divorzio… e tutto questo per un complotto mondiale per distruggere il matrimonio… e tutto questo casino e fatica per cosa? non si sa cosa ci guadagno io (come gay) dal distruggere il tuo matrimonio.

                  ti dico io cosa vorrei guadagnare: diritti, doveri e protezione istituzionale per la mia coppia. non vedo cosa potrebbe mai venirmene in tasca a “distruggere” il tuo di matrimonio… non so nella tua fantasia contorta cosa pensi.

                  cmq non vedo questi scenari apocalittici da te profetizzati avverarsi in nessuno dei paesi in cui il matrimonio gay è legge, e in alcuni di tali paesi è legge da 20 anni ormai!!!! ma possibile che voi cattolici state sempre a profetizzare la fine del mondo per ogni inezia? ma basta portare iella tiè

                  ps
                  ti faccio notare che il matrimonio tra un 99 enne e una 20 enne è legale già ora anzi lo è sempre stato.

                  • To_Ni says:

                    LuKa
                    Non hai capito l’ironia di Nino.
                    Nino è d’accordo con te .
                    Domani lo sarà con un incestuoso che vuole sposarsi ed adottare;
                    Dopodomani con qualsiasi cosa che gli propongono ….. .
                    Nino è un pirandelliano “sono come tu mi vuoi” in base al potere e/o corrente culturale che più tira.

                    • luka says:

                      toni… va be avrò frainteso. cmq il desiderare la libertà di tutti non mi sembra una brutta cosa.

                    • To_Ni says:

                      @ LuKa

                      Lo vedi , sono i lapsus che fregano …. chiamare la “libertà di tutti”.

                      La libertà di due incestuosi?

                      Perché no di due pedofili?

                      E dei zoofili?

                      Capisci che l’unico discrimine per te e Nino è se una cosa ” è avvertita come una esigenza sociale” (uso una espressione cara a Lucillo e Filomena).

                      Per cui è solo questione di cultura e di adeguare il giusto a questa.

                    • luka says:

                      toni per quanto riguarda i pedofili e i zoofili animali e bambini in quanto tali non possono essere consenzienti, quindi il motivo per cui si lede la libertà di un pedofilo/zoofilo è per difendere quella del bambino/animale.

                      se fai sesso con tuo figlio/a il matrimonio non ha senso semplicemente per il fatto che siete già parenti di primo grado. anzi il matrimonio è un grado di parentela meno forte rispetto a quello di genitore/figlio… quindi che senso avrebbe?

                    • To_Ni says:

                      Sono dettagli insignificanti. Basta crearsi un scienza su misura che stabilisca che pedo e zoo fa del bene a tutti (compreso animali e bambini) avere una lobby sufficientemente forte che la sostenga. Significativi mutamenti stanno avvenendo nella ridefinizione della pedofilia ( considerandolo un orientamento sessuale).
                      Sono cose che richiedono tempo. Tu dovresti saperlo.

                    • To_Ni says:

                      Comunque…. sei favorevole ai rapporti incestuosi. Questo l’avevo capito. E comunque se tra incestuosi si volessero sposare ed avere diritti (tipo l’adozione) chi sei tu per dire che non ha senso .

                    • Nino says:

                      @Toni: ti pregherei di non fare previsioni sul mio futuro 🙂

                  • Nino says:

                    @Luka: io mi sono limitato a fare una sintesi di molti discorsi letti in questo sito, e almeno la mia ultima frase avrebbe dovuto farti almeno venire qualche dubbio. A volte mi stanco di rispondere seriamente e la butto anche io in caciara (tanto sono in buona compagnia)

                    • To_Ni says:

                      @ Nino
                      Ma io ti ho difeso. Ho detto a Luca cosa intendevi.
                      Il futuro è in potenza nel presente.
                      In tutte le tue discussioni ….intendo TUTTE, sei asservito al potere dominati (commissari nelle scuole, commissioni europee, lobby gay che le loro sequele, ecc ecc.ecc.ecc.ecc. …….. ecc) .
                      Fare previsioni su di te non è difficile. Poi non essere ingeneroso con me, dirti “un personaggio pirandelliano” ha un certo tono.

                    • Nino says:

                      @Toni: se io fossi come ognuno mi vuole sarei anche come vorresti tu! Invece io rispetto l’autorità legale, i giudici, il parlamento, ecc. anche se non necessariamente condivido le loro scelte/decisioni

                    • To_Ni says:

                      Nino….mascalzone che non sei altro 🙂 , leggi quello che ti scrivo?

                      Ti ho detto che segui pedissequamente la corrente di potere/cultura dominate . Cambia la corrente e tu segui. Questo intendo!
                      Figurati se tu prendessi seriamente una ipotesi meno comoda tipo quella cattolica.

      • Iacopo says:

        E no il discorso non regge, avendolo gia esteso alle coppie sterili è giusto chiederlo per gli omosessuali allo stesso modo. Questo è. Sull adozione sono contrario ma l unione civile non si discute. Poi leggendo c e chi dice che i gay non sono stabili, mah veramente io ho tanti amici che stanno insieme da anni e non mi sembra affatto

        • Giuseppe says:

          questa discussione non doveva proprio nascere, tutti questi commenti su questi orgomenti una roba assurda. Cioe ma ognuno si facesse i fatti propri, la vedete inutile un unione civile omo? E vabbe ma che ve ne frega dico io, pensate a voi e ad andare avanti in questo periodo nero che stiamo attraversando, che vi frega se i gay vanno in comune a scrivere due nomi su un registro ma basta veramente basta ciao a tutti

          • Raider says:

            Infatti, a chi ritiene la famiglia ‘tradizionale’ il nucelo fondamentale della società non importa dei sentimenti o rapporti che legano due o più omosessuali, vivano come gli pare, facciano come credono: ma il matrimonio è un fatto che riguarda la società: e la società ha interesse a andare avanti attraverso la riproduzione umana, non laboratoriale; per quanto riguarda obblighi e doveri di coppia, la legge fornisce gli strumenti per la loro tutela, che sussiste anche senza il diritto a sposarsi: e non sono sufficienti, altri se ne possono approvare. Se si accetta il principio che il fondamento del matrimonio è il sentimento e i fondamento della legge è il desiderio, la coppia, che i gay vorrebbero ricalcare, ma senza l’uomo o senza la donna; e il diritto, che regola proprio i conflitti delle volontà contrapposte, finirebbero per non sussistere in un mondo in cui prevarrebbe il desiderio del più forte.

            • luka says:

              raiden oppure potevi dirla in quest’altro modo: noi che abbiamo una vita misera vogliamo farci i cavoli degli altri, imporre al mondo le nostre idee e poco importa se le decisioni degli altri influenzano o meno le nostre vite, noi vogliamo che gli altri facciano quello che gli diciamo noi e basta!

              Giuseppe, devi capire che questa gente ha come movente il voler imporre al mondo il loro modo di vedere le cose. sono piccoli, insicuri e stolti e appena la realtà si distanzia un minimo dalle loro idee vanno in crisi.

        • Giannino Stoppani says:

          La coppia eterosessuale, anche se accidentalmente sterile, può sempre adottare figl, dando loro una famiglia, ovvero l’ambiente più idoneo alla loro crescita.
          Due babbi o due mamme non possono costituire una famiglia, visto che non possono fornire le figure di riferimento necessarie allo sviluppo del bambino.

          • luka says:

            questo lo dici tu mio caro e sulla base solo di tue idee personali, perchè studi seri condotti da università prestigiose e che rispondono ad un infrastruttura globale dicono il contrario… ah, si scordavo tu che tra le tue letture più alte hai tempi sicuramente ne capisci di più di chi a un certo argomento ha dedicato una seria vita di studi

            • To_Ni says:

              Naturalmente le università prestigiose sono quelle che “te gustano”. Conseguentemente non prestigiose ( e perché no…. pure “omofobe”) quelle che non “te gustano”.

              Questione di gusto a chi attribuire la certificazione di università Ok .

              Ovviamente in questa discussione hai marcato più di altre volte la tua “sapienza” ( tu sai , gli altri non capiscono, conosci le mappature celebrali , ed altri non capiscono ” …. le due lauree.

              LuKa…..LuKa…. non stai dicendo niente, i soliti luoghi comuni triti e ritriti che qualsiasi gay con la quinta elementare ripete perché è stato educato a ripeterlo.

              • luka says:

                To_Ni di statistica ne capisco poco e nulla ma se leggo il nome di un università so dirti se e quanto sia attendibile su certi argomenti. certo se questi studi fossero condotti da un università fortemente religiosa mi darebbero dei dubbi (nota che non esistono università gay, quindi il contrario non vale).
                come ho detto non li ho mai letti attentamente, ma anche perchè lascio che la gente faccia il proprio lavoro… quindi se leggo uno studio cerco se posso di fidarmi di quello che leggo. tutti gli studi che ho letto provano che i bambini che crescono in famiglie omogenitoriali hanno le stesse probabilità di essere felici degli altri. se tu hai qualche link a qualche studio serio, condotto da enti super-partes che sia stato svolto negli ultimo 10 anni, che dice il contrario dammi un link se puoi e me lo leggo.

                • To_Ni says:

                  @ Luka

                  Mi piace che che scrivi che “se questi studi fossero condotti da un università fortemente religiosa mi darebbero dei dubbi (nota che non esistono università gay, quindi il contrario non vale)”

                  Chiaramente non trovi dubbi sul tipo di indagini portate avanti sul per dimostrare che le famiglie omogenitoriali hanno “le stesse probabilità “di essere felici . Sopratutto se queste si basano sulle esperienze raccontate dagli stessi genitori gay o lesbiche. O da studi di attiviste gay (la memorabile Dr.ssa Patterson) che basa confronti tra una 50 di familie lesbiche e famigli etero ma con figli nati grazie dlla banca del seme (ma che studione!) . O capolavori del tipo confrontare bambini cresciuti da coppie lesbiche con bambini cresciuti con una madre sola. tutto con con un reclutamento volontario, con interviste semi-strutturate (ma pensa te!).
                  Quindi campioni minuscoli, campioni non scelti a caso, capioni presi in delimitati contesti socioeconomici ed altre chicche.

                  Qusta si che è scienza.

                  Sulla battuta delle univesità gay…onestamente sei un artista.
                  Però non ti servono università di questo tipo. C’è un metodo preferibile. Se uno studioso osa smentirvi inizia una sistematica opera di distruzione nei suoi confronti. Tipo la tecnica che avete usato con l’imprenditore della pasta.

                  Quale università vorrebbe nei propri ranghi uno che crea una pubblicità così negativa? Chi finazierebbe “gentaglia” di questo tipo?
                  Raggione per cui cui ogni discorso che fai è viziato all’origine. Su questa cosa la sola scienza che conta è quella che vi da ragione.

            • Giannino Stoppani says:

              Di studi degni dell’attributo della serietà che giungono alle conclusioni contrarie al fatto che il bambino ha bisogno di un babbo e di una mamma semplicemente non esistono e, secondo il mio modesto parere, non possono nemmeno esistere, visto che il fenomeno è numericamente troppo poco, troppo mal distribuito tra le classi sociali e, soprattutto, troppo recente per essere studiato seriamente.
              Quelli che la propaganda lgbt vorrebbe far passare come tali, da un punto di vista squisitamente scientifico, fanno letteralmente ridere i polli.
              Hai presente la figura di cacca rimediata da Emilio Fede che attaccava le bandierine azzurre sulla cartina fidandosi degli Exit Poll?!
              Ebbene, fai conto che gli Exit Poll, metodologicamente parlando, sono studi molto più “seri”.

              • luka says:

                giannino, gli studi non devono essere solo di tipo statistico sai?
                cmq sono piuttosto d’accordo con te, hai ragione, credo che studi conclusivi non possano esserci per via del campione mal distribuito tra le classi sociali. 1 a 0 per te, questa è un ottima argomentazione!
                non mi trovi d’accordo con le dimensioni del fenomeno, le coppie omo con figli sono solo in italia più di 100.000 e non sono poche.

                • Fran'cesco says:

                  Nel 2011 erano 529 (ISTAT)

                  • To_Ni says:

                    Forse l’ISTAT è omofobo?

                    • Fran'cesco says:

                      Forse Luka si beve un po’ troppo le ‘zzate scritte sui siti gai?

                    • luka says:

                      francesco io a differenza tua leggo sia tempi che gay it, quindi un minimo più di te almeno ci provo a sentire due campane. devo dire che mediamente tempi come rivista è più apertamente di parte di gay it. e questo la dice lunga.
                      gay it cerca sempre di riportare le notizie così come sono, tempi invece non manca mai di riportare chiaramente un giudizio.
                      fai come me leggi anche tu tempi e gay it così ti fai un opinione meglio formata e informata.

                    • Fran'cesco says:

                      Luka,
                      Ho smesso da tempo di leggere il Corriere e Rep, perché inaffidabili su queste tematiche. Figurati se leggo gay. Che poi per inciso Tempi non è contro i gay.
                      … Se Tempi non dà “giudizi” io sono la brunetta dei ricchi e poveri.

                      Ti bastava fare 2 conti. 100mila famiglie omo con figli vuol dir almeno 1 persona in Italia su 150… Assurdo

                  • luka says:

                    non saprei, se lo dici ti credo… forse ho letto il numero di persone gay che hanno un figlio, non il numero di figli all’interno di famiglie omogenitoriali.
                    cmq credo che i numeri non siano il grosso problema per una ricerca nel campo, piuttosto il fatto che i gay con figli sono forse mediamente più benestanti… però non sono certo un esperto, dovrei leggere qualcosa, queste sono idee che ho io secondo la mia esperienza personale, magari mi sbaglio

  13. Seminarista says:

    Noto con dispiacere che il termine “eterosessuale” creato ad arte dagli ideologi del gender (per dare al termine “omosessuale” pari dignità) ha preso piede anche tra chi avversa la pestilenziale ideologia omosessualista.
    Non bisogna adattarsi alla perversione delle idee e del vocabolario, oltre che alla perversione morale di questa gentaglia.

    • luka says:

      certo che l’ignoranza ti si porta via con ali di fuoco… il termine eterosessuale ora è un’invenzione nuova? lol

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