Separazione delle carriere, doppio Csm, sorteggio e Alta corte disciplinare. Perché con il sì al referendum si farà un passo decisivo verso una giustizia più giusta. Intervista a Nicolò Zanon
Foto Ansa
Nicolò Zanon, ordinario di Diritto costituzionale all’Università degli Studi di Milano, ex vicepresidente della Corte costituzionale e già consigliere del Csm, è anche presidente del comitato per il sì al referendum sulla riforma Nordio. Come è noto, il provvedimento era uno dei punti qualificanti del programma del centrodestra. Presentato il disegno di legge di revisione costituzionale nel giugno 2024 dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal guardasigilli Carlo Nordio, esso è stato approvato prima alla Camera dei deputati il 16 gennaio 2025 e poi al Senato il 30 ottobre 2025. Poiché nella seconda votazione di ciascuna delle Camere la legge non è stata approvata a maggioranza di due terzi dei suoi componenti, essa sarà sottoposta a un referendum popolare che si terrà in marzo e per il quale non sarà necessario il raggiungimento del quorum.
In un’intervista al Dubbio del 5 marzo lei disse che «è necessario un cambiamento profondo di mentalità: bisogna capire che, quando si ha a...
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