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Il caso Roggero non può diventare una bandiera della destra

Di Emanuele Boffi
21 Luglio 2026
Si può avere comprensione per il gioielliere finito in carcere per aver ucciso due malviventi che volevano rapinarlo. Ma la sua non è stata legittima difesa
Matteo Salvini, segretario della Lega, con la maglietta per la grazia a Mario Roggero, 19 luglio 2026 (Foto Ansa)
Matteo Salvini, segretario della Lega, con la maglietta per la grazia a Mario Roggero, 19 luglio 2026 (Foto Ansa)

Buon ultimo è arrivato anche Elon Musk a dire la sua sul caso di Mario Roggero, il gioielliere finito in carcere venerdì dopo la condanna definitiva per l’uccisione di due rapinatori. Il patron di Tesla, su X, ha liquidato la vicenda come «una follia», sostenendo che «il giudice e il pubblico ministero in questo caso sono coloro che meritano questa condanna». La politica, si sa, ha bisogno di simboli. Ha bisogno di vicende capaci di condensare paure, rabbia e identità. Ma proprio per questo il rischio è che i simboli finiscano per sostituire i fatti. È quello che sembra accadere nel dibattito sulla vicenda Roggero, dove una parte del centrodestra pare aver scelto la strada più semplice: trasformare un caso giudiziario complesso in una battaglia di appartenenza. Addirittura il ministro Salvini ha dichirato di volerlo «candidare a rappresentare gli italiani». L’ultima iniziativa arriva dal senatore della Lega Claudio Borghi, che ha depositato a Palazzo Madama una proposta di revisione de...

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