Yamamay, Ferrari nuda: perché ammantare di morale un banalissimo spot?

Per i dieci anni di Yamamay la casa di intimo italiana sceglie di far spogliare Isabella Ferrari sotto la regia di Paolo Sorrentino e la colonna sonora cantata da Antonella Ruggero. Niente di nuovo, insomma. Eppure Isabella si sente in dovere di fare l’ormai nauseante morale sul corpo della donna

Cambio totale di look per Yamamay. Se fino a ieri le campagne pubblicitarie della casa di intimo italiana ci avevano abituato a modelle esotiche in lingerie e mosse provocanti, ora si punta sul patinato, sul regista di grido, sull’attrice famosa. Quindi via a uno spot girato da Paolo Sorrentino, con la bionda Isabella Ferrari e la colonna sonora cantata da Antonella Ruggero, per festeggiare i 10 anni di attività della casa di lingerie, con una collezione apposta e l’eccezionale spot. Non è che succeda niente in questo spot. C’è semplicemente la Ferrari che dopo “un’ora d’amore” come quella della canzone si alza dal letto semisvestita, va allo specchio e prende un reggiseno dal cassetto e… e? E basta. Spot finito

Questo spot rappresenta solo un’ottima occasione per il dibattito più dibattuto di sempre, quello sul ruolo del corpo femminile. «In un’epoca di svendita del corpo siamo tutti un po’ nauseati, ma una donna ha comunque il diritto di vestirsi e svestirsi, di innamorarsi e amare e io voglio stare in tutto questo nella sua pienezza, nella complessità dell’essere femminile che sento di avere, mentre le donne che usano solo il corpo hanno un linguaggio povero, riduttivo», racconta la Ferrari sulle pagine di GQ.

In fondo non ci sarebbe niente di male nel dire che si tratta solo di uno spot di biancheria intima, senza bisogno di ammantarlo di morale. Almeno questo è anche quello che penserebbe Selvaggia, la biondina interpretata dalla Ferrari in Sapore di mare, che con freschezza inseguiva Massimo Ciavarro in Versilia.