Video – L’ascesa di Santorum, l’outsider cattolico su cui nessuno puntava (e che spaventa Obama)

Rick Santorum, che tutti davano per spacciato nella corsa contro Mitt Romney, ora è favorito. Se vi siete persi le prime tappe delle primarie repubblicane che decideranno lo sfidante di Obama, il video di tempi.it racconta cos’è successo Stato per Stato.

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Il cattolico conservatore Rick Santorum, considerato una meteora, il 3 gennaio ha battuto a sorpresa in Iowa, il primo Stato in cui si è votato per le primarie repubblicane, il favorito Mitt Romney. Sembrava un’anomalia delle tante che i caucus riservano sempre agli elettori. Infatti, in New Hampshire, dove si è votato il 10 gennaio, pur rimanendo sul podio al terzo posto, in cima c’era ancora il favorito Romney. Il 21 in South Carolina, però, è stato l’altro candidato cattolico, il convertito Newt Gingrich, a vincere a sorpresa, con un distacco enorme sul mormone (arrivato secondo) e sull’altro rivale cattolico, ancora terzo. Santorum non sembrava più una meteora, ma solo un candidato destinato ad aggiudicarsi il terzo posto.

Romney poi ha vinto anche il 31 gennio in Florida e il 4 febbraio in Nevada. Ma tre giorni dopo, di nuovo a sorpresa, Santorum ha vinto in tre stati di fila (Missouri, Minnesota, Colorado) aggiudicandosi più delegati di tutti gli altri rivali di Romney. L’ultimo risultato è dell’11 in Maine. Romney ha vinto, ma Santorum ha ottenuto un risultato inaspettato che gli ha fatto racimolare altri punti. Il 28 febbraio si vota in Arizona e Michigan. Romney inizialmente era favorito, ma anche qui Santorum gli è passato davanti, ottenendo ancora più chances di vincere. Il vero test però sarà il 6 marzo, giorno del “Big tuesday”. Si voterà in 10 stati del Sud, dove Gingrich sembra il favorito, avendo investito qui tutti i suoi fondi. Ma Santorum potrebbe andare bene, vista anche la natura “conservative” di questi Stati e il favore che l’italo americano sta acquisendo tra la base. Il problema sarà convincere i grandi finanziatori ad appoggiarlo. Anche se con l’uomo dei miracoli le previsioni razionali non sembrano funzionare troppo.

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