Vaticano toglie dal suo sito l’intervista di Scalfari a papa Francesco

L’intervista è «attendibile nel suo senso generale ma non nelle singole formulazioni». «È stato ritenuto più corretto lasciargli la sua natura giornalistica»

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Il Vaticano ha rimosso dal proprio sito internet l’intervista di Eugenio Scalfari a papa Francesco. Padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede ha spiegato che il colloquio «non era stato rivisto parola per parola». Quindi l’intervista è «attendibile nel suo senso generale ma non nelle singole formulazioni. In questo senso – ha spiegato Lombardi – è stato ritenuto più corretto lasciargli la sua natura giornalistica, con l’intervista pubblicata su Repubblica, e non il testo sul sito della Santa Sede». Si è trattato di una «messa a punto della natura di quel testo, su cui era sorto qualche dibattito».
A precisa domanda dei giornalisti, Lombardi non ha specificato se la decisione sia stata presa dal Pontefice in persona o dal prefetto della congregazione per la Dottrina della fede, Gerhard Ludwig Mueller, dicendo solo che un tale intervento può essere preso da «un qualsiasi livello della segreteria di Stato responsabile per il sito internet».

FATTI NON VERI E LA COSCIENZA. In una delle risposte, si diceva che il Papa, dopo aver raggiunto il quorum necessario per l’elezione, si fosse ritirato in solitudine in preghiera prima di accettare l’importante compito. Una circostanza che oltre ad essere non vera, è stata smentita fermamente da diversi cardinali, in particolare dall’arcivescovo di New York, Timothy Dolan.
Inoltre, c’era un’altra affermazione che aveva scatenato diverse polemiche e discussioni e riguardava le parole del Papa sul primato della coscienza: «Ciascuno di noi  – si leggeva – ha una sua visione del Bene e anche del Male. Noi dobbiamo incitarlo a procedere verso quello che lui pensa sia il Bene […]. Ciascuno ha una sua idea del Bene e del Male e deve scegliere di seguire il Bene e combattere il Male come lui li concepisce. Basterebbe questo per migliorare il mondo». In ogni caso, ha aggiunto Lombardi, si tratta di «un’affermazione del tutto compatibile con il Catechismo della Chiesa Cattolica».

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •