Discernimento comunitario. Nell’enciclica papa Leone XIV indica la strada per comprendere i cambiamenti degli ultimi anni. Così come facevano i primi cristiani
Papa Leone XIV interviene durante la presentazione dell’enciclica Magnifica Humanitas (foto Ansa)
Dell’enciclica Magnifica Humanitas si è detto ormai tutto, e quasi anche il suo contrario. Enciclica sociale, generalmente ben gradita nella sua opposizione a tecnocrazia, poteri forti, transumanesimo (ibridazione uomo-macchina), postumanesimo (superamento dell’essere umano). In molti, in particolare nel mainstream, sono soddisfatti della denuncia, dell’equilibrio e della tempestività; qualche estremo conservatore o progressista cattolico è scontento perché c’è troppa o troppa poca filosofia e teologia tomistica. Di fatto, sono letture selettive.
Il mainstream è contento perché vede rappresentati da un’autorità spirituale i suoi dubbi sul procedere di cose che non vuole affatto cambiare. Almeno qualcuno l’ha detto, possiamo continuare a fare del business. Non vuole affatto leggere la soluzione che Leone XIV propone, che è il ritorno a un’antropologia cristiana. Cattolici progressisti e conservatori, a loro volta, non leggono che la parola “verità”, contrassegno dell’attitudine gnoseol...
Contenuto riservato agli abbonati Digitale e Full
Digitale
Il quotidiano online + il mensile digitale
Full
Il quotidiano online + il mensile digitale e cartaceo