Unioni gay, a settembre la legge. Scalfarotto: «Nessuno potrà accusare il cattolico Renzi di essere ideologico»

Secondo il quotidiano di sinistra è pronta la norma sulle unioni civili. Stessi diritti e doveri per gli omosessuali, ma adozione consentita solo con figli di precedenti relazioni. Estensione anche al quoziente familiare

unioni-gay-unitaIl quotidiano l’Unità in edicola racconta che a settembre il governo varerà la legge sulle unioni civili. Il modello è il civil partnership tedesco  e inglese che non prevede l’adozione per le coppie omosessuali, ma le consente se uno dei partner ha già un figlio. Per gli eterosessuali non sposati sono previsti “patti di convivenza”.
Secondo il giornale, «il nodo è politico. È vero che su questi temi i senatori del Pd hanno trovato sponde anche nei 5Stelle, tuttavia servirà un’intesa col Nuovo centrodestra che nutre dubbi sulla possibilità di far adottare al partner il figlio naturale del compagno». Ivan Scalfarotto, già impegnato a portare avanti la legge sull’omofobia, spiega all’Unità che questa «è la volta buona». È vero, dice Scalfarotto, non è il matrimonio gay, «ma non voglio impiccarmi a una posizione ideologica col risultato poi di lasciare le cose come stanno oggi. Quindi pragmaticamente con le unioni civili alla tedesca la strada è più sicura e rapida». E poi, siccome è una legge varata da Renzi, «nessuno potrà mai accusarlo, lui cattolico praticante, di brandire ideologicamente certi temi».

COSA PREVEDE. Secondo il quotidiano di sinistra, la legge che il premier Matteo Renzi vuole varare prevede che «la coppia omosessuale che decide si “sposarsi” possa iscriversi all’ufficio dello Stato civile in un apposito registro delle unioni civili. Da quel momento sono una coppia ufficiale con tutti i diritti e i doveri simili a una coppia eterosessuale unita in matrimonio. Quindi ad esempio sarà previsto il diritto alla reversibilità della pensione in caso del decesso del compagno/compagna. Il diritto alla successione e quelli in materia assistenziale e penitenziaria. E a cascata tutti quei diritti e doveri che dipendono dalle legislazioni regionali come ad esempio la possibilità di partecipare ai bandi di assegnazione delle case popolari».

ADOZIONE E QUOZIENTE FAMILIARE. Le unioni civili, spiega l’Unità, «forniscono una condizione omologa ma non uguale al matrimonio. La differenza più grande è che la coppia non potrà adottare bambini». Tuttavia, sul modello inglese, sarà possibile a uno dei soggetti della coppia omosessuale adottare il figlio dell’altra parte dell’unione. Il quotidiano fa notare che, se si prenderà spunto dalla legge tedesca che equipara fiscalmente i due partner, con l’introduzione del quoziente familiare promesso da Renzi potranno beneficiarne anche le futuro coppie civili.
Per le coppie eterosessuali che non vogliono unirsi in matrimonio e per le coppie omosessuali che non vogliono unirsi con i patti civili, invece, sarà possibile accedere ai “patti di convivenza”, «con diritti e doveri meno “pesanti” di quelli matrimoniali».
Qui la posizione espressa oggi dalla Manif pour tous Italia