Umbria, un voto per il cambiamento

Il giudizio di Esserci e Mcl sulle elezioni regionali dell’Umbria previste per domenica prossima 27 ottobre

Voto al seggio per le elezioni regionali in Umbria

Pubblichiamo il giudizio elaborato e diffuso dall’Associazione Esserci e dal Movimento Cristiano Lavoratori in vista delle imminenti elezioni regionali dell’Umbria, previste per domenica prossima 27 ottobre.

***

Il 27 ottobre, finalmente, gli umbri potranno scegliere il nuovo governo regionale. Nella nostra Regione è crollato un assetto di potere consolidato da decenni, quello della sinistra-centro. Eppure, nel momento in cui si è aperta la prospettiva di un voto che potesse aprire ad un effettivo cambiamento, i litiganti, da feroci avversari, si sono ritrovati alleati. Le segreterie di partito hanno dovuto impegnarsi molto per riuscire nella quadratura del cerchio, ma alla fine ci sono riuscite.

Si dice da tempo che siamo entrati nell’era post ideologica, né di destra né di sinistra, ma questo serve a certi partiti per fingere di non essere quello che sono, chiedendo agli elettori di votare volti nuovi per confermare il vecchio.

In un panorama politico povero di visione, come può collocarsi il voto di coloro che cercano nei programmi elettorali tracce di esperienza cristiana? E in base a quali criteri è possibile scegliere uno schieramento e un candidato piuttosto che un altro?

Come ha ricordato di recente papa Francesco, per i cattolici l’impegno politico costituisce una responsabilità fondamentale per vivere la fede e in questo momento storico vi è «urgenza di una nuova stagione del loro impegno sociale e politico, sottraendo la presenza cattolica nella società alla tentazione dell’indifferenza e al rischio dell’irrilevanza».

Il cattolicesimo popolare è sempre stato uno stimolo alla costruzione di opere educative, caritative, sociali, attente ai bisogni della gente, all’educazione, alla crescita reale dei corpi intermedi, contribuendo a costruire un tessuto sociale attivo e innovativo. Per un ulteriore sviluppo c’è bisogno di un contesto amministrativo snello ed efficiente, improntato alla semplificazione e al sostegno alla libera iniziativa, senza il peso di una burocrazia autoconservativa e improduttiva.

L’alta percentuale di disoccupazione giovanile e la mancanza di lavoro costituiscono un dramma per molte famiglie umbre. Da anni l’Umbria presenta uno dei peggiori andamenti del Pil tra tutte le regioni italiane, non è riuscita ad uscire da una fase recessiva che perdura da oltre un decennio ed ha perso oltre 7.000 attività produttive.

Occorre promuovere investimenti in grado di generare una ripresa e una crescita strutturale, sostenere le aziende, i professionisti e qualsiasi altro raggruppamento operoso che sia in grado di assicurare un valore aggiunto in termini di know how, occupazione e innovazione; orientare il tessuto produttivo ai concetti di qualità ed efficienza, che possono assicurare competitività rispetto alla concorrenza dell’economia globalizzata.

L’amministrazione pubblica deve uscire da logiche assistenziali e clientelari, che hanno avuto l’obiettivo di creare una elefantiaca fabbrica di consenso, contribuendo ad abbassare la competitività e la legalità nella nostra Regione. Vanno promosse logiche meritocratiche che possano garantire qualità nei servizi e rinnovare la fiducia nei cittadini.

Occorrono interventi sociali efficaci, la famiglia non può più essere intesa come ammortizzatore, ma deve divenire fulcro delle politiche attive di sostegno alla natalità, ai giovani, alle situazioni di fragilità e disabilità.

La scuola deve essere libera, moderna, inclusiva, non fucina di pensiero unico. La formazione professionale sia mirata alle reali esigenze del territorio, per garantire sbocchi concreti.

Le politiche giovanili dovranno prevedere un convinto impegno nella lotta alle dipendenze.

Riteniamo che lo schieramento di centro destra abbia al suo interno le energie migliori per avviare una politica secondo le priorità indicate, proponiamo quindi di sostenere la candidata presidente Donatella Tesei e invitiamo ciascuno a individuare i candidati consiglieri che più si avvicinano per storia e sensibilità ai reali problemi umbri, avendo dato prova di impegnarsi per una presenza cristiana libera e autorevole nelle istituzioni e nella società.

Associazione Esserci
Movimento Cristiano Lavoratori

Foto Ansa