All'Onu gli Stati Uniti non condannano l'invasione russa per taglieggiare l'Ucraina. L'Europa corre ai ripari e fa di conto: senza l'America, serviranno 250 miliardi all'anno in più per la difesa e 300 mila nuovi soldati
La rappresentante dell'Ucraina parla all'Onu nel terzo anniversario dell'invasione russa (foto Ansa)
Si dirà che è solo un accidente, una nota stonata propedeutica alla riuscita della sinfonia, cioè la fine della guerra in Ucraina, definita all'Angelus da papa Francesco «una vergogna per l'umanità». Ma gli Stati Uniti che votano all'Onu insieme a Russia, Bielorussia, Venezuela, Nicaragua e Corea del Nord - cioè alcune tra le peggiori dittature al mondo - è un terremoto ingiustificabile anche con le categorie della più cinica realpolitik.
La vergogna di Usa e Israele
La risoluzione preparata dall'Ucraina e dagli alleati europei difendeva l'integrità territoriale di Kiev e condannava l'invasione russa nel terzo anniversario del conflitto. Anche Machiavelli faticherebbe a comprendere come abbiano potuto gli Stati Uniti votare contro e come abbia potuto farlo Israele, dopo che tutto l'Occidente ha sostenuto il suo diritto a difendersi in seguito all'orrore del 7 ottobre, schierandosi a fianco della crème degli Stati canaglia.
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