Tra i diplomati degli Its 6 su 10 lavorano

I dati del successo delle formazione tecnica superiore arrivano oggi dal salone Job&Orienta a Verona: in media il 59,2 per cento dei diplomati già lavora, ma in alcuni campi si raggiunge l’80 per cento

È la rivincita della formazione tecnica, relegata per decenni ad una sorta di “Cenerentola” della scuola, il presunto “scarto” dei licei. Ed ecco invece che oggi sono i dati a ribadire esplicitamente i risultati di questi istituti, che pur nel 2013 picco della crisi economica (una delle più forti dal punto di vista occupazionale per l’Italia, con cifre che non c’erano dagli anni ’70) vedono percentuali di occupazione quasi dell’80 per cento per i suoi diplomati, soprattutto nei casi dei tecnici superiori che formano specialisti in nuove tecniche e tecnologie per diverse aree, dall’efficienza energetica, ai beni culturali, passando per il made in Italy.

ECCELLENZE. Questi i dati diffusi oggi al salone Job&Orienta di Verona sui 64 Istituti tecnici superiori con ben 247 percorsi mirati: si contano più di 5mila studenti, e 825 allievi già diplomati, di cui 491 (il 59,2 per cento in media) già con un’occupazione. I settori che tirano di più, nella formazione dei tecnici superiori, sono efficienza energetica (con una percentuale di occupazione del 69,5 per cento), la mobilità sostenibile (79,73 per cento), nuove tecnologie della vita (72 per cento), tecnologie dell’informazione e comunicazione (36,7 per cento), tecnologie innovative per i beni e le attività culturali-turismo (34 per cento). Poi ci sono i corsi legati al made in Italy: servizi alle imprese (occupazione per il 34 per cento dei diplomati), agroalimentare (32 per cento), sistema casa (33 per cento), sistema meccanica (65 per cento), sistema moda (56,12 per cento).

PROGETTO FIXO. Un altro aspetto di cui si parla al salone di Verona è il progetto Fixo (Formazione e innovazione per l’occupazione) che riporta brillanti risultati: sono stati avviati percorsi di orientamento al lavoro per 50 mila studenti provenienti da una rete di 550 istituti, 327 dei quali hanno avviato percorsi sperimentali con uno sportello di placement che già all’interno della scuola mette in comunicazione alunni e aziende. Sono stati avviati, sempre nell’ambito del progetto Fixo, anche 17mila percorsi di orientamento personalizzato e 2.368 sono stati conclusi.