Tornano le Sentinelle in piedi. Le 17 veglie dell’autunno (una a casa di Renzi)

Da Nord a Sud le Sentinelle in Piedi tornano a vegliare, da Milano a Roma, da Trento a Bari passando per Pontassieve, dove vive il Presidente del Consiglio

sentinelle

Pubblichiamo il comunicato delle Sentinelle in piedi – Da quell’agosto del 2013 in cui il ddl Scalfarotto iniziava il suo percorso alla Camera, mentre un gruppo di 50 sentinelle a Brescia vegliava su quel testo appositamente introdotto alla Camera d’estate, per fare in modo che nessuno si rendesse conto della sua pericolosità, le Sentinelle in Piedi non hanno mai smesso di vegliare. Sono scese in piazza per dire no al testo di legge sull’omofobia – oggi fermo al Senato – che metteva in pericolo la libertà d’espressione, per chiedere il ritiro dalle scuole dei libretti “educare alla diversità” realizzati per corrompere attraverso l’ideologia gender le menti dei più piccoli. Sempre in piazza le Sentinelle in Piedi hanno denunciato l’introduzione, avvenuta tramite sentenza, dell’abominevole pratica dell’utero in affitto in Italia, si sono mobilitate contro il ddl sulle cosiddette unioni civili e per dire no al gender nella scuola che avanza pericolosamente, legittimato anche dall’articolo 16 contenuto nella legge sulla Buona Scuola.

Ma la resistenza non può fermarsi qui e non può fermarsi oggi. Mai come ora è necessario sostenere e difendere la famiglia, cellula fondante della nostra società, promuovere il diritto di ogni bambino a crescere con il suo papà e la sua mamma, e chiedere una società che non neghi, bensì valorizzi, la ricchezza di ciascun individuo, riconoscendo la legge inscritta in ognuno di noi e nella nostra essenza di uomini e donne.

Per questo da Nord a Sud le Sentinelle in Piedi tornano a vegliare, da Milano a Roma (in Piazza Montecitorio), da Trento a Bari passando per Pontassieve, in provincia di Firenze, dove vive il Presidente del Consiglio.

In silenzio veglieremo sulla politica e le sue leggi ingiuste: il ddl sulle cosiddette unioni civili infatti non ha nulla di civile e annienta la società nella sua cellula primaria, la famiglia. Il testo, infatti, equipara le cosiddette unioni tra persone dello stesso sesso al matrimonio e apre alla pratica dell’utero in affitto, in cui si sfrutta l’utero di una donna per produrre un bambino che poi verrà comprato da due adulti, in nome di un supposto e inesistente “diritto al figlio”, e strappato ai suoi genitori biologici.

Di fronte all’ostruzionismo in aula e all’opposizione di popolo Monica Cirinnà ha annunciato “un nuovo ddl che superi il testo base ora all’esame della commissione, tenendo conto delle modifiche necessarie emerse nel corso del dibattito di queste settimane, da portare subito in aula”. Probabilmente sarà dunque presentato un testo differente nella forma ma non nella sostanza, di fronte a questi tentativi di confondere i cittadini noi continuiamo a vegliare in piazza e svegliare le coscienze.

La continua crescita di coordinamenti di Sentinelle in Piedi in tutte le Città d’Italia e anche nei Centri minori, è la dimostrazione che un popolo è consapevole del suo destino e non è più disposto a concedere deleghe in bianco a chi non dimostra di voler difendere la dignità delle donne, degli uomini e della famiglia aperta alla vita.

Vigiliamo su quanto accade nelle scuole, dove il gender viene declinato attraverso corsi più o meno espliciti di lotta al bullismo e legittimato dall’articolo 16 della Buona Scuola che prevede “l’educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni”, ovvero prevede che ai bambini nella scuola venga insegnato che ciascuno di noi può definire se stesso non in base al dato biologico, bensì in base alla sua percezione. Questo significa violare i bambini nella loro essenza e di fronte a questo noi diciamo no, e lo diciamo in piazza, perché non c’è verità che convinca davvero se non quella affermata pubblicamente.

·         Genova Boccadasse – venerdì 25 settembre, Corso Italia ore 18.00

·         Bari – venerdì 25 settembre, Piazza Del Ferrarese ore 19.00

·         Trento – venerdì 25 settembre, Piazza D’Arogno ore 18.30

·         Pontassieve (FI) – sabato 26 settembre, Piazza Vittorio Emanuele ore 16.00

·         Bergamo – sabato 26 settembre, Sentierone, ore 18.00

·         Reggio Emilia – sabato 26 settembre, Piazza Martiri del 7 luglio ore 17.00

·         Padova – sabato 26 settembre Piazza Eremitani, ore 17.30

·         Brescia – sabato 26 settembre, Piazza Vittoria, ore 16.30

·         Foggia – sabato 26 settembre, Piazza Giordano, ore 18.30

·         Montecatini Terme (PT)- sabato 26 settembre, Piazza del Popolo, ore 21.30

·         Lamezia Terme (CZ)-domenica 27 settembre, piazzetta San Domenico, ore 18.00

·         Sassuolo (MO) – sabato 3 ottobre, piazza Garibaldi, ore 18.30

·         Roma – domenica 4 ottobre, Piazza Montecitorio, ore 16.00

·         Nuoro – domenica 4 ottobre, Piazza Vittorio Emanuele ore 11.15

·         Sassari – sabato 10 ottobre, Piazza d’Italia, ore 18.30

·         Milano – sabato 10 ottobre, Piazza XXV aprile ore 17.30

·         Crema (CR) – domenica 11 ottobre, Piazza Duomo ore 17.00

·         Ravenna – domenica 11 ottobre, Piazza San Francesco, ore 16.00

La famiglia è troppo importante per stare a guardare mentre viene distrutta, il cuore dell’uomo è troppo grande per cedere alle menzogne del potere.

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