Titanic, tutti (ancora) davanti agli schermi

Al cinema o in tv, il colossal di James Cameron tiene ancora gli spettatori incollati sulle poltrone. E, nonostante siano passati quindici anni dal primo incontro tra Jack e Rose, la storia d’amore nata sullo sfondo di un terribile naufragio conserva intatto tutto il suo fascino.

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Mettere in palinsesto un filmone per la domenica sera si è rivelata per Mediaset un’ottima strategia anti fiction di casa Rai, Una grande famiglia. Titanic – tre ore inframezzate da innumerevoli stacchi pubblicitari – si è rivelato il vincitore della quotidiana lotta per lo share, con il 24,53 per cento, pur essendo appena tornato nelle sale. A due settimane dall’uscita al cinema, supportato dalla tecnologia 3D, con un esordio più debole di quanto ci si aspettasse, il colosso di James Cameron continua a entusiasmare, sia sul piccolo che sul grande schermo. E questa settimana batte cassa a 2 milioni di euro, totalizzando 6 milioni di euro dalla sua data d’uscita, lo scorso 6 aprile. Non male per un film del 1997, quasi rinnegato dai protagonisti. Se Kate Winslet ha dichiarato di non poterne più della canzone di Celine Dion che fa da colonna sonora al film, e di vedersi bruttissima nelle scene romantiche, Leonardo Di Caprio ha addirittura deciso di non presenziare ai red carpet fatti per il rilancio del film. L’unico che continua a non essere stanco della storia dal finale è il regista, che sul relitto del transatlantico ha anche girato un documentario per National Geographic.


Nel frattempo, nei giorni scorsi è partita una nave, la Ms Balmoral, con lo scopo di commemorare la tragedia del 1912. Il viaggio dei passeggeri della Balmoral non è finito contro un iceberg, però. Nel punto in cui è avvenuto il naufragio sono state solo lanciate corone di fiori, i motori sono stati spenti e per qualche minuto la nave è rimasta al buio. Per far capire a tutti i presenti a bordo, vestiti con costumi di inizio Novecento, la paura che provarono quei 2223 passeggeri imbarcati sulla nave più sicura al mondo. Chi non è riuscito a imbarcarsi in questa crociera commemorativa può comunque – se proprio ci tiene – vivere il dramma in un modo tipico dei giorni nostri. Seguendo la diretta Twitter, scritta dalla storica casa editrice inglese dalla History Press, al profilo @titanicrealtime.

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