Tifoso del Napoli ferito, lo stub esclude che l’ultras romanista abbia sparato

Per il guanto di paraffina non è stato Daniele De Santis sabato a ferire Ciro Esposito: il tifoso giallorosso resta indagato perché ad incastrarlo ci sono vari testimoni. Prende corpo l’ipotesi di un commando di ultras della Roma

Non è stato l’ultrà romanista Daniele De Santis, “Gastone”, a sparare sabato sera a Tor di Quinto al tifoso del Napoli Ciro Esposito, che intanto si trova ancora in ospedale in gravi condizioni, e che è stato operato d’urgenza nella notte. A confermare che non è stato però De Santis a sparare è stato l’esame del guanto di paraffina, lo stub, che ha escluso la presenza di tracce di polvere da sparo sulle mani del tifoso.

TRASFERITO PER SICUREZZA. De Santis è stato ad oggi l’unico indagato per tentato omicidio del gruppo di ultras napoletani su cui è stato fatto fuoco sabato. Lo stub per l’esattezza ha individuato solo due tracce di polvere da sparo sulle tre necessarie per essere definito “positivo” con certezza. Secondo Repubblica però gli investigatori sostengono che ciò non rivoluzionerà la pista seguita sinora, perché contro “Gastone” ci sono diversi testimoni oculari certi del fatto che abbia sparato e che comunque avrebbe potuto ferire lanciando oggetti come bombe carta. Per questo motivo, a prescindere dall’esito dello stub, resta indagato. Ricoverato a sua volta in ospedale (per diverse fratture riportate dopo essere stato aggredito dai tifosi napoletani), “Gastone” è stato già trasferito domenica dal policlinico Gemelli ad un altro nosocomio per ragioni di sicurezza ed è piantonato dalla polizia. Proprio al Gemelli si trova ancora oggi infatti Ciro Esposito.

L’OPERAZIONE NELLA NOTTE. A dare informazioni sulle condizioni di salute del napoletano è stata stamattina la zia: «Ciro questa notte è stato operato d’urgenza. Io stavo facendo compagnia a mia cognata, la mamma di Ciro quando i medici ci hanno avvisato. L’operazione è durata circa 4 ore, è iniziata intorno a mezzanotte ed è terminata verso le quattro del mattino. Io penso che l’intervento sia andato bene finché le condizioni di mio nipote non si stabilizzano, questi sono interventi che possono verificarsi». La madre del ragazzo ha confermato aggiungendo che «Mio figlio ha avuto un altro intervento, gli è stato tagliato un pezzo di colon, insomma la situazione è ancora delicata».

LE INDAGINI. Nel frattempo, secondo il Corriere della sera, starebbe prendendo corpo una pista investigativa che vede sì Gastone protagonista degli scontri, ma non l’unico. De Santis potrebbe essere stato infatti in compagnia di altri ultras romanisti, un vero e proprio “commando” a caccia di ultras napoletani da provocare, e un primo indizio di questa ipotesi sarebbe proprio l’esito dello stub. Sarebbero tre o poco più le persone di cui sono sulle tracce gli uomini della Digos.