Google+

Terremoto a Ischia. Gli abusi edilizi alla radice dei danni

agosto 23, 2017 Francesca Parodi

Il fenomeno del turismo ha amplificato l’abusivismo di case, alberghi e ristoranti. Con la stessa magnitudo, in Abruzzo, una casa priva di sistema antisismico non sarebbe crollata. Intervista all’ingegner Simoncini

Terremoto Ischia ansa

Il terremoto che ha colpito l’isola di Ischia lunedì sera ha qualcosa di diverso rispetto ai recenti sismi che hanno colpito l’Italia centrale. Sandro Simoncini, ingegnere, docente di Urbanistica all’Università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea Spa, spiega a tempi.it che in quest’ultimo caso il terremoto è avvenuto in una zona vulcanica, in cui, tra l’altro, la magnitudo si misura in maniera meno precisa rispetto alle aree appenniniche. «La particolarità è che in pochi secondi e con una magnitudo molto bassa si sia verificata una tragedia simile. In Abruzzo, alla stessa intensità delle scosse, una casa non antisismica non sarebbe crollata». Le peculiarità geologiche di Ischia rendono il suo sottosuolo particolarmente fragile, ma quest’ultimo disastro è dovuto, secondo l’esperto, a decenni di speculazione edilizia, di mal costruzione o cattiva modifica degli edifici. «Il grande turismo di cui l’isola gode ha amplificato il classico fenomeno dell’abusivismo, non solo per quanto riguarda le abitazioni, ma anche gli alberghi e i ristoranti. Sono edifici costruiti in fretta, con materiali e tecniche di scarsa qualità e spesso in luoghi panoramici e turistici, ma del tutto privi di sicurezza, come le scogliere. Non a caso, i primi edifici a crollare sono stati quelli più turistici, mentre le abitazioni più interne sono venute giù poco dopo».

EDIFICI ANTISISMICI. La tipologia di sismicità, spiega l’esperto, si differenzia di zona in zona, per cui un terremoto che si verifica in centro Italia produrrà effetti diversi rispetto a un sisma in area vulcanica come Ischia. In ogni caso però il principio di prevenzione e di messa in sicurezza degli edifici è lo stesso. Alla base sta il presupposto che «un edificio antisismico non è costruito per non crollare mai in nessun caso, perché inevitabilmente delle scosse molto forti provocheranno dei danni. Ma un edificio antisismico è studiato in maniera tale da resistere il più a lungo possibile fino a una determinata magnitudo e con un numero di danni ridotto. Le persone hanno così, per esempio, il tempo di mettersi in salvo e, una volta passato il terremoto, i lavori di ricostruzione sono molto più contenuti». Per rendere antisismici edifici già fabbricati, spiega Simoncini, si devono costruire gabbie di cemento, ferro, fibre di carbonio o altri materiali innovativi che contengano la muratura. In questo modo, in caso di terremoto, non si avrà l’immediato crollo dell’edificio, ma se le scosse saranno particolarmente forti i danni verranno provocati più gradualmente.

SOGLIA DI SICUREZZA. Simoncini ribadisce che il caso di Ischia va distinto dagli ultimi a cui si è assistito, proprio perché «nelle altre zone colpite dal terremoto la tragedia si sarebbe evitata solo se gli edifici fossero stati costruiti con tecniche antisismiche. A Ischia invece un qualsiasi edificio ben costruito, anche non antisismico, sarebbe rimasto in piedi. Ma l’isola non è un luogo dove ci si aspettava un evento naturale del genere, per cui nessuno si è mai preoccupato della minima soglia di sicurezza».

Foto Ansa

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Il Paradiso andata e ritorno - Di Giovanni Fighera

Tempi Motori – a cura di Red Live

Permette di registrare tragitti, monitorare lo stato del manto stradale, analizzare e condividere con altri appassionati informazioni e dati. Si scarica gratuitamente da Apple Store e Google Play

L'articolo Sicurezza in moto? Arriva Moto App proviene da RED Live.

La coupé dei quattro anelli festeggia il compleanno con un restyling lieve, che porta in dote più potenza e una dotazione arricchita

L'articolo Audi TT 2018, il restyling per i 20 anni proviene da RED Live.

La Renault Scenic porta al debutto la nuova motorizzazione 1.3 Tce in configurazione da 140 e 160 cv. Un quattro cilindri Tutbo benzina molto evoluto che vuole fare le scarpe al Diesel

L'articolo Prova Renault Scenic 1.3 TCe 140 e 160 cv proviene da RED Live.

Assieme ad ABS ed ESP, il sistema di controllo elettronico della trazione è un cardine dei sistemi di sicurezza montati sulla vostra auto. Nel caso non lo sappiate, è un dispositivo elettronico in grado di rendervi le cose più semplici quando la strada è scivolosa. Scopriamolo assieme

L'articolo ASR, cos’è e come funziona il controllo di trazione delle auto proviene da RED Live.

400 cv, 855 kg e 2G di accelerazione laterale. La prima Dallara omologata per circolare su strada vanta prestazioni da capogiro. Disponibile in configurazione barchetta, targa o coupé scatta da 0 a 100 km/h in 3,25 secondi. E noi ci abbiamo fatto un giro

L'articolo Dallara Stradale, siamo saliti sulla barchetta dei record proviene da RED Live.