Tasse, l’aumento Iva è rinviato ma lo paghiamo in anticipo (in acconto Irpef)

Il testo provvisorio del decreto approvato dal Consiglio dei ministri alza dal 99 al 100 l’anticipo dell’imposta. L’aumento entrerà in vigore nella seconda rata 2013

Acconti Irpef in aumento di un punto percentuale. Questa è una delle misure contenute nel testo provvisorio del decreto apporvato dal Consiglio dei ministri due giorni fa, per coprire il rinvio dell’aumento dell’Iva dal 21 al 22 per cento.

SUBITO L’INTERA IMPOSTA. Come spiega il Corriere della Sera, gli acconti raggiungono così le loro punte massime volando dal 99 al 100 per cento, dopo che negli scorsi anni erano state tenute basse per far fronte a momenti di crisi (nel 2010 era al 79). Per i contribuenti quindi ci sarà da anticipare l’intera imposta dovuta sull’anno precedente, mentre per le società di capitali si balza addirittura al 101: «Non è una nuova tassa, perché si tratta di anticipare a novembre il pagamento di un 1 per cento in più che altrimenti si sarebbe versato in saldo. Però è fastidioso, perché obbligherà tutti i contribuenti che compilano il modello Unico a rifare i conteggi dell’acconto Irpef di quest’anno».

IN VIGORE DALLA SECONDA RATA. In attesa che il decreto diventi legge, per il 2013 l’aumento entrerà in vigore solo per la seconda rata, evitando così confusione per chi ha già versato la prima tranche o è in procinto di farlo. «Per chi compila il 730, il ricalcolo del secondo acconto verrà effettuato direttamente da chi ha prestato l’assistenza fiscale (Caf o pressionista abilitato, o l’azienda)».