Il giudice monocratico ha condannato il leader del M5S e quello dei No Tav Alberto Perino alla detenzione, e a una multa da 100 euro. Condannati anche altri 9 attivisti che nel 2010 violarono i sigilli giudiziari nel corso di una manifestazione in Val di Susa
Il gruppo "Spinta dal bass" rivendicail «diritto alla resistenza». Per nulla intimoriti dalla replica dei No Tav, gli esponenti Pd che hanno rimosso lo striscione tornano alla carica.
Disordini al processo per i 53 antagonisti. Intanto, però, ad Avigliana un gruppo di cittadini, stanco di aspettare il sindaco, decide di darsi da fare.
Durante un incontro a scuola, una bambina contesta un carabiniere e diventa subito diventa un'eroina antitreno. Ma la vicenda è diversa da come la raccontano
Un intervento che comporta un investimento relativamente modesto, in valore assoluto ma non per una realtà locale, di circa 300 mila euro. Con evidente valore simbolico
Nel processo in Piemonte per le proteste no Tav avvenute il 5 dicembre 2010, il leader dei cinque stelle è imputato per un comizio tenuto, violando la legge, in una zona bloccata.
Il tribunale ha accolto la richiesta della procura e confermato la custodia cautelare per il reato di terrorismo ai quattro accusati dell'attentato al cantiere di Chiomonte tra il 13 e il 14 maggio scorsi.
Reduci dal veglione militante di Giaglione, nella notte di san Silvestro, circa cento attivisti hanno tentato l’assalto al cantiere di Chiomonte. Minacce ai primi cittadini di Susa e Chiomonte
Il leader del movimento Danilo Calvani annuncia: «Continueremo la protesta in modo civile». Sgomberati i presidi alla frontiera di Ventimiglia, intanto in Piemonte si aggiungono i giovani No Tav
In corso un'operazione della Digos nel capoluogo piemontese che ha portato all'arresto di quattro giovani ritenuti responsabili di attacchi anche con il lancio di petardi al cantiere di Chiomonte, il 13 maggio scorso