Umberto Bossi
Il leader della Lega Umberto Bossi chiede a Silvio Berlusconi di staccare la spina al governo e lo accusa: «È una mezza cartuccia». L'ex premier non si scompone e replica: «Ci sono comportamenti che sono anche comprensibili. Ma dato il momento non credo che le persone responsabili possano tirarsi indietro»
«È in atto l’ennesimo tentativo di delegittimarmi dal punto di vista politico e personale. Ma nessun atto della giunta è stato impugnato dai pm». Il governatore lombardo ci spiega chi sta cercando di far cadere la sua giunta. La sinistra, Gad Lerner, la magistratura e la Lega. Pubblichiamo l'intervista che appare sul numero di Tempi 04/2012, in edicola da oggi.
«Se non molli Monti, noi molliamo Formigoni»: si è rivolto così Umberto Bossi a Silvio Berlusconi in un comizio. Risponde Ignazio La Russa a tempi.it: «A livello politico ci sarà da discutere, se la Lega vuole assumersi il rischio che vinca la sinistra, va bene. Una cosa è certa: o andiamo insieme in tutti i Comuni o in nessuno. Non li inseguiremo»
Domani verrà eletto presidente, grazie all'appoggio dei popolari e dei libdem. Il tedesco Schulz è diventato famoso per il modo in cui Berlusconi, dopo aver incassato le sue accuse nel 2003, lo apostrofò: «Kapo». Ma l'ex premier italiano non è stato l'unico. Del resto, anche l'irreprensibile e moralista socialdemocratico ha fatto le sue marachelle
La Camera ha respinto la richiesta di custodia cautelare per Nicola Cosentino. "L'onorevole Maroni dovrebbe sapere che i processi sommari, l'ordalia politica, sono la negazione della giustizia. Ma la compattezza caporalesca della sinistra è ancora più immorale. La cultura progressista dello stato di diritto non può compromettersi con certe follie giustizialiste"
«Gli evasori sono piccoli parassiti; i veri, grandi parassiti sono coloro che si mangiano quasi la metà del reddito dei cittadini nel nome di Keynes e ripagano i cittadini con servizi vergognosamente inefficienti». Secondo lungo articolo (quasi un saggio) sul vero problema italiano: il suo stato assistenziale che è come un tubo bucato
Il Cavaliere a tutto campo sulla manovra appena approvata al Senato: «I prossimi provvedimenti andranno discussi». Sulla Lega: «Loro fanno opposizione e si divertono molto». Crede ancora in un riavvicinamento con l'Udc e commenta favorevolmente (o con una punta di perfidia?) il probabile arrivo di Montezemolo. Poi saluta il giudice De Pasquale: «È Natale e io sono buono»
Umberto Bossi annuncia: «La lira non tornerà e la Padania si farà una sua moneta». Il Senatur ha perso il senno? Secondo David Parenzo, conduttore de La Zanzara su Radio 24, «il leader del Carroccio sta benissimo, anzi ha ritrovato lo spirito di un tempo e con l'idea di una lira padana sta ricompattando il suo partito»
Nessuna rottura della sacra ortodossia. Nessuna trovata da riformatore rivoluzionario. Nessuno scisma. Ma il Pdl ci pensi bene prima di farsi sedurre dai toni revanscisti che covano in alcuni. La linea del governo non taglia affatto le ali a una sana forza liberale, che torni domani a battersi per guidare il paese