Louis Raphael I Sako: colpire la Siria, «sarebbe come far scoppiare un vulcano». Fouad Twal: leader occidentali non dimentichino «l’aspetto umano nelle loro decisioni». Gregorios III: «promuovere iniziative per la riconciliazione»
Per oltre sei mesi, Obama «è stato a guardare le azioni brutali di Assad, senza intraprendere alcuna azione». Il settimanale progressista, vicino al presidente democratico, ricorda i suoi errori in politica estera
«Vediamo la gente intorno a noi e pensiamo: "Domani hanno deciso di bombardarci"». Drammatica lettera dalla Siria: «Domani ci faranno respirare i gas tossici dei depositi colpiti, per punirci dei gas che già abbiamo respirato?»
Invitiamo i nostri lettori ad aderire all'appello per «dare un sostegno concreto a tutti frati e i religiosi che vivono in Siria, perché possano continuare a essere un segno di speranza per tutti». On line, con bonifico o via posta
Il giornalista critica la strategia Usa contro il regime di Damasco. «Non ha mosso un dito per due anni. È la solita balbuzie politica di Obama che vorrebbe fare una mossa ma non sa come gestire la situazione»
In uno dei barconi una donna ha partorito. Un cronista che ha visitato il centro di primo soccorso: «Molti hanno con sé smartphone e valigie. Si ipotizza arrivino con una nave madre dalla Turchia»
Eliminare Assad? «Prima di deporre un dittatore bisogna accertarsi che gli subentrino dei moderati». Anche il filosofo conservatore si schiera contro l'intervento americano: «Le conseguenze potrebbero essere negative»