scioperi
Napolitano ha firmato la manovra "Salva Italia" presentata dal governo Monti, dicendo che «siamo arrivati appena in tempo per evitare la catastrofe». Cgil, Cisl e Uil annunciano uno sciopero unitario di tre ore per lunedì 12 dicembre. Ecco che cosa prevede la manovra e cosa ha detto ieri sera Monti nel salotto di Bruno Vespa
Il giornalista e scrittore Marcello Veneziani promuove alcune delle misure annunciate dal governo ma è contrario ad altre: «In un momento d'emergenza non possiamo permetterci il lusso di bocciare il decreto, ma dobbiamo avere il disincantato giudizio di dire che non c'era bisogno di tecnici per questo tipo d'interventi».
Il leader della Cgil Susanna Camusso ha coraggio da vendere: andrà in piazza tutti i giorni. Rotondi invidia Berlusconi dal punto di vista della vitalità. Per Repubblica, i diminutivi sono spesso sospetti, nella lingua italiana: nascondono infamie. Beppe Batman Severgnini salva i posteggi dei disabili. Le orazioni dai quotidiani di oggi
La Cgil scende in piazza per lo sciopero generale, critica la manovra ed esamina per bene tutte le pagliuzze che si trovano negli occhi della maggioranza, peccato che non veda le travi nei propri. E ce ne sono tre che Susanna Camusso dovrebbe esaminare: perché l'articolo 18, difeso a spada tratta dalla Cgil, non vale per i lavoratori del sindacato più importante d'Italia; perché la Cgil non paga l'Ici e perché può non presentare il bilancio d'esercizio
Piazza Affari ieri ha perso il 4,8 per cento e la Bce ha avvisato l'Italia che non comprerà i titoli nostrani per sempre. Pd e Cgil scioperano proprio quando il governo cerca di mettere mano alla riforma del mercato del lavoro. I democratici erano riformisti, ora sembrano succubi di una specie di cinghia di trasmissione al contrario, che va dalla Cgil al Pd
Giuliano Cazzola, vicepresidente della Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera, critica il governo e la Cgil e chiarisce a Tempi.it che cosa significa agire in deroga all'art. 18 dello Statuto dei lavoratori: «Il licenziamento deve sempre essere accompagnato da un giustificato motivo o da una giusta causa, ciò che cambia è la forma della tutela»