Impressioni da un viaggio recente negli Stati Uniti. Chi vincerà? Difficile dirlo. Si ha la sensazione che entrambi gli schieramenti preferirebbero altri candidati, ma nessuno ha avuto la forza di imporsi
I fiumi di retorica intorno al tentativo di resuscitare l’asse franco-tedesco e i sondaggi infausti per i suoi protagonisti, la singhiozzante deterrenza Usa verso Mosca, Battista e i preti. Rassegna ragionata dal web
Tutto è pronto per l'arrivo di un contingente francese a Kiev per addestrare i soldati ucraini e puntellare la capitale. Putin avverte la Nato: «Deve capire con chi ha a che fare»
«I jihadisti stanno cercando di fondare un califfato come anni fa in Iraq e in Siria. I cristiani sono il primo bersaglio. L'Europa deve capire che la sua sicurezza dipende da ciò che accade in questi paesi dell'Africa». Intervista all'analista di Open Doors, Illia Djadi
La diplomazia e la determinazione che servono per non cedere agli aggressori, quelli che sanno che Hamas e Israele non stanno sullo stesso piano, le posizioni di Ciotti e Ayuso e quelle di Macron e Sanchez. Rassegna ragionata dal web
Il difficile equilibrio di Xi Jinping tra amicizia con Putin e commerci con Europa e Usa, l’affondamento di Genova dopo Milano e Torino, la crisi degli indipendentismi. Rassegna ragionata dal web
In visita in Cina, Putin esalterà le nuove conquiste nell'oblast settentrionale grazie a un'offensiva a sorpresa. La situazione per Kiev è «critica» e potrebbe degenerare in qualsiasi momento
Le contorsioni della Germania (e dell’Europa) tra la necessità di allinearsi agli Usa e quella di fare affari con la Cina, le colpe dei francesi nella deriva woke americana. Rassegna ragionata dal web
La minaccia di sospendere la candidatura del paese alla Ue è un boomerang. Così l’oligarca Ivanishvili ha gioco facile a presentarsi come vittima e raccogliere consensi per il suo partito
Lettonia, Lituania, Estonia, Polonia e Finlandia non sono contrari a schierare soldati «se Kiev ce lo chiede». Il rischio di scatenare una guerra nucleare è preso in considerazione ma ragionando così, afferma la premier lituana, «non dovremmo inviare neanche le armi»