Il movimento più adulato dalle élite e coccolato dal marketing frigna per il mancato patrocinio dei governatori contrari all'utero in affitto. Puntando sull'anacronistica narrazione della minoranza oppressa dai “talebani cattolici"
Mancano dodici mesi e ci si interroga come si sposteranno gli equilibri dopo il voto. Qualche conto, qualche data e qualche ragionamento sull'alleanza Ppe-Ecr
La donna australiana condannata per l'omicidio dei quattro figli è stata scagionata dopo vent'anni. Questo fa forse chiarezza? C’è da alzare bandiera bianca, qui qualunque frammento scompagina ogni tentativo di ridurre tutto alla traiettoria "mistero, indagine, verdetto"
Il caso del Texas, dove una legge ha chiuso gli uffici che nelle università si occupano di valutare il livello di diversità, uguaglianza e inclusione, punendo chi non adegua le proprie idee al mantra woke
L'Ucraina accusa Mosca di aver fatto saltare in aria la diga nella regione di Kherson per impedire all'esercito di Zelensky di raggiungere la Crimea. «Così il Cremlino potrà spostare molti soldati nel Donbass», spiega a Tempi l'analista militare di Rand Europe, James Black
Cosa resta del mese dell’orgoglio ora che il transgender è diventato l’eroe delle élite e l'attrazione per lo stesso sesso è chiamata "transfobia”? Poco più di un’opportunità di marketing. Rischiosissima per gli alfieri di cause (e merchandising) arcobaleno
L'assalto alle difese russe è cominciato la notte del 4 giugno, afferma l'ex direttore generale del Rusi, think tank della Difesa britannica. Mosca si espone: «Abbiamo respinto il nemico». Kiev non rilascia dichiarazioni. Non c'è spazio per ora per la missione di pace del Vaticano
Come si può essere così cinici? Anziché infondere nei ragazzi una speranza con cui affrontare il mondo, li hanno convinti di avere il diritto di far pagare il fio a chi non li compiace
Carrellata di titoli bellissimi, qualcuno medio, un po’ di pessimi. Al cinema o in streaming. “L’ultima notte di Amore” con Favino è una sorpresa. “About time” vale ancora la pena
È saltata l’equazione che faceva dell’estetica la madre dell’etica, per cui il fine che si persegue non può essere agito attraverso un mezzo che addirittura ne mortifica il raggiungimento. Riflessioni (da sinistra) sul caso Roccella