Dopo gli scontri di venerdì in Egitto davanti al quartier generale dei Fratelli Musulmani e le minacce di domenica di Morsi, il procuratore generale ha spiccato un mandato di arresto per sei membri dell'opposizione.
Il procuratore generale egiziano Talaat Abdullah ha dichiarato che i comuni cittadini hanno il permesso di arrestare i criminali per le strade. Esultano i partiti ultra-islamisti: «Pronti a formare le nostre milizie».
Intervista alla giovane deputata cristiana copta sulle elezioni in Egitto: «Il presidente Morsi all'inizio le aveva fissate per Pasqua. Poi si è corretto dicendo: scusate, non lo sapevo».
Abu Mazen ha chiamato Mohamed Morsi dei Fratelli Musulmani "Hosni", come Mubarak, il dittatore deposto dalla rivoluzione. Spiegazione di un lapsus freudiano.
Riportiamo alcuni stralci dell'intervista dell'Unità a Hamdeen Sabahi, uno dei tre leader dell'opposizione egiziana al governo di Mohamed Morsi: «Vogliamo riscrivere la Costituzione».
Intervista all'inviata al Cairo Kristen Chick, che racconta a tempi.it cinque giorni di scontri e proteste contro i Fratelli Musulmani in occasione del secondo anniversario della rivoluzione.
Il 25 gennaio si celebra il secondo anniversario della Primavera araba per le strade del Cairo. Intanto la Chiesa egiziana boccia gli incontri di "dialogo nazionale" di Morsi: «Sono inutili».