Tutti danno per scontata una vittoria della coalizione e Meloni premier. Ma nella politica italiana nulla è scontato anche quando tutto sembra tale. Da qui al 25 settembre ogni errore costerà caro
L'opinionismo è malattia diffusa (soprattutto nei giornali, ahimè), ed è il male dello sradicato, di chi non appartiene a nulla, di chi vota le sue idee prima che le persone
Tra le molte proposte assurde di questa campagna elettorale ce n'è una che piace in modo trasversale ma che è demagogica, ingiusta e paradossale: il voto ai sedicenni
Letta va a sinistra, Calenda attira gli elettori al centro. Entrambi mirano a cambiare la maggioranza dopo il voto. Salvini-Meloni-Berlusconi non si facciano fregare
L'unità in politica è un valore, ma stavolta bisogna fare i conti con la realtà, quindi prima le persone, poi i partiti. Lettere a Tempi in vista del voto del 25 settembre
Intervista al filosofo Corrado Ocone: «La nostra sovranità limitata è un fatto, può non piacere ma bisogna farci i conti. Le elezioni si decideranno sull’economia»