Chiacchierata con Vito Costa, animatore di un gruppo "non ufficiale" che sostiene la linea politica del sindaco fiorentino. E dice no a Grillo e sì a un accordo a tempo con Berlusconi
Il Pd si organizza per le future regionali: in campo Farinetti per l'ala renziana guidata da Sergio Chiamparino e Saitta per quella ex Ds. Ma potrebbe candidarsi anche Fassino
Divisioni, trame sottobanco, chiusura a testuggine. Dopo la sconfitta alle politiche sotto l'Etna Bianco (Margherita) e Berretta (Bersani) litigano. E i renziani soffrono
«Mi vergogno per lei»: questo il commento nel Pd piemontese alla notizia che Livia Turco, dopo decenni da parlamentare, a due anni dalla pensione, è stata assunta dal partito.
Bersani si copre di ridicolo nel cercare vanamente di "fare scouting" coi grillini. Loro non ubbidiscono a Grillo perché è il loro leader, ma perché è il loro mullah. Meglio di tutti l'hanno capito la ex Iena Sciortino e Giuliano Ferrara
Il sindaco di Firenze scrive ai suoi sostenitori. «Mi attribuiscono di tutto, manca solo il papato». Attacca il leader del M5S e le ultime mosse del Pd. E su un suo coinvolgimento si dice pronto, ma anche no
«Nel Pd hanno la faccia come il culo, fanno il mercato delle vacche», accusa Beppe Grillo. Ma Pier Luigi Bersani è convinto che "scoutare" i grillini sia l'unica strada per formare un governo.
La confusione è grande nel partito democratico. L'unica cosa (forse) certa è che si tenterà un accordo coi grillini e si dirà no a un governissimo con Berlusconi.
Questa situazione può consentire l’apertura di un qualche spiraglio costituente; oppure se ci fosse lucidità nel quartier generale del centrodestra potrebbe permettere di fare un ultimissimo tentativo di vincere