mani pulite
Non è possibile raccontare Mani Pulite dimenticando chi pagò con la vita il clima da caccia all'untore di quegli anni. Per questo ripubblichiamo la lettere che Sergio Moroni, parlamentare socialista suicida, inviò all'allora presidente della Camera Giorgio Napolitano. «Si vede che c'è ancora qualcuno che per la vergogna si uccide», commentò Gerardo D'Ambrosio.
A vent'anni dall'arresto di Mario Chiesa, Stefania Craxi ricorda la "rivoluzione" che «scardinò un sistema politico senza rifondarne un altro». E sulle lacrime del leader idv dice: «C'è stata gente che è stata esiliata, molti si sono suicidati, c'è chi ha perso il lavoro, chi la famiglia, chi la vita. Se piangeva per questo, ha fatto bene».
Intervista a Tiziana Maiolo, ex giornalista del Manifesto e deputata di Rifondazione e Forza Italia, a 20 anni da Tangentopoli: «La politica era debolissima allora, aveva lasciato un vuoto e la magistratura se l'è preso. A bruciarmi ancora sono i 42 suicidi che si potevano evitare e i punti oscuri su Di Pietro ancora da chiarire».
«Dunque la Seconda Repubblica è semplicemente figlia della Prima. Il debito pubblico che ancora scontiamo continua a essere il frutto prodotto in quarant’anni da quel sistema là». Così in un’intervista al Corriere l’ex pm liquida sessant’anni di storia patria. Pubblichiamo l'editoriale sul numero 06/2012 di Tempi.