L'attentato a Mosca e la fragilità dell'impero russo, la pericolosità degli islamisti nota all'intelligence americana, il radicamento globale che parte dall'Africa, la necessaria riforma dell'islam. Rassegna ragionata dal web
Russi o ucraini poco importa: per l'Isis sono tutti «crociati cristiani» da punire. La visione "escatologica" degli islamisti e la strage alla Crocus City Hall superano le logiche del conflitto
Tuncer Murat Cihan, 52enne con problemi mentali, è l'unica vittima dell'attentato dell'Isis di domenica mattina in Turchia. Secondo lo zio, stava per convertirsi. «Con il sacrificio della sua vita ha evitato un massacro»
La campagna di aggressione del regime degli ayatollah serve anche a eliminare i concorrenti nei vari business internazionali del Medio Oriente. Ecco perché è stato ucciso Peshraw Dizayee, miliardario curdo iracheno
Lo Stato islamico nel 2017 tentò di fare della città dell'isola di Mindanao, nelle Filippine, la Mosul del Sudest asiatico. Allora furono bruciate chiese e decapitati cristiani. Ora torna la paura
Armand Rajabpour-Miyandoab ha accoltellato un uomo a Parigi al grido "Allah Akbar". In contatto con i killer di Paty e Hamel, era noto all'intelligence francese come islamista radicalizzato
Ghetti, bombe, sicari-bambini. Ignorare le conseguenze esplosive del multiculturalismo nell’ex Shangri-La dell’accoglienza in Europa non è più possibile. E c’è chi inizia ad andarsene
Hanno ucciso donne, bambini, vecchi, uomini e neonati. Siamo feriti, ma ci riprenderemo. Non lasceremo soli i nostri ragazzi. Lettera dal kibbutz Sasa, Israele
Il paese meno sviluppato al mondo è da tempo in preda a povertà, corruzione, debiti e scorribande jihadiste. L’auspicio di Acs che l’attenzione internazionale dovuta al golpe «non sia effimera»
A partire dal 2014 i terroristi hanno ridotto in schiavitù 6.417 donne e bambini yazidi in Iraq e Siria. Molte jihadiste, che si unirono all'Isis, una volta rientrate in patria sono state condannate per favoreggiamento in crimini di guerra e genocidio