giornalismo
Il capo dello Stato Giorgio Napolitano parla ai magistrati in tirocinio e critica le toghe: «Non sempre si fa ricorso alle intercettazioni solo nei casi di "assoluta indispensabilità" per le specifiche indagini e viene spesso divulgato il contenuto pur quando esso è privo di rilievo processuale. Questo può essere lesivo della privatezza dell'indagato»
Stefano Zurlo fa un parallelo tra la giustizia americana e quella italiana: «Negli Usa è il procuratore che verifica l'attendibilità del testimone, perché altrimenti lo fa la difesa, visto che sono alla pari. In Italia non è così. Poi in America chi sbaglia si dimette, come ha fatto Lisa Friel, in Italia invece non si dimette mai nessuno, anche davanti a errori colossali delle procure»
Renato Farina commenta a Radio Tempi la sospensione di due mesi del direttore del Giornale Alessandro Sallusti per aver fatto scrivere il parlamentare del Pdl su Libero, anche se a titolo gratuito. Farina: «E' come se avessi la peste», l'Ordine dei giornalisti lede il mio diritto a esprimere un’opinione e quello dei cittadini a essere informati sui lavori di un parlamentare
Stefano Filippi commenta a Tempi il significato, politico e non, della vittoria del sì ai referendum: «Berlusconi sta cadendo vittima delle sue promesse mancate, non della sinistra o dei magistrati. Ieri ha perso il riformismo, sia di destra che di sinistra: stiamo tornando a uno statalismo che vuole la gestione pubblica di ogni cosa. Il governo deve ridare spazio alle realtà vive della società»
Tre semplici articoli per capire che cosa c'è davvero in ballo nei quattro quesiti referendari su cui il 12 e 13 giugno gli italiani sono chiamati a votare. Acqua, nucleare e legittimo impedimento: Bassanini, Rossi e il Giornale svelano le bugie dei referendari e spiegano perché alla fine votando sì, si pagano solo più tasse