Sallusti sospeso per due mesi, Farina: «L’Odg è inutile e dannoso»

Renato Farina commenta a Radio Tempi la sospensione di due mesi del direttore del Giornale Alessandro Sallusti per aver fatto scrivere il parlamentare del Pdl su Libero, anche se a titolo gratuito. Farina: «E’ come se avessi la peste», l’Ordine dei giornalisti lede il mio diritto a esprimere un’opinione e quello dei cittadini a essere informati sui lavori di un parlamentare

Alessandro Sallusti, direttore del Giornale, è stato sospeso per due mesi dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia. Il motivo? Un uomo, Renato Farina. Il parlamentare del Pdl ha commentato senza remore ai microfoni di Radio Tempi questa notizia, che giudica assurda. La motivazione dell’Odg per aver sospeso Sallusti sta nell’aver permesso a Farina di scrivere sul quotidiano Libero nel periodo tra il 2006 e il 2008. Questa attività è stata considerata “professionale” dalla commissione giudicante. Peccato che, sottolinea Farina, io «non abbia ricevuto nessuna remunerazione e che, quindi, secondo quanto dice la Cassazione, non abbia potuto svolgere nessuna attività professionale».

L’irritazione di Farina cresce quando si parla dell’uso che alcuni suoi ex colleghi giornalisti fanno del mezzo stampa. Riferimenti espliciti a Michele Santoro e Marco Travaglio che, nel caso Ciancimino, hanno permesso la diffamazione a mezzo televisivo del Generale Mori e del sen. Mancino senza nessuna conseguenza disciplinare da parte dell’Ordine dei giornalisti. Due pesi e due misure, dunque.

«E’ come se avessi la peste, e chi mi si avvicina viene contagiato» dichiara Farina a Radio Tempi. Infatti, a parte Tempi, l’onorevole non ha ricevuto nessuna chiamata dalla stampa o dalla televisione. Solo pochi parlamentari gli hanno espresso vicinanza come Maurizio Lupi, Fabrizio Cicchitto e pochi altri.

Ma il punto dolente secondo Farina sta in primis nel ledere la possibilità di una persona di esprimere la sua d’opinione. In secondo luogo, in qualità di membro della Camera dei deputati, viene danneggiato il diritto di ogni cittadino poiché viene preclusa la possibilità di venire informati a mezzo stampa sull’attività parlamentare e sui giudizi politici che un onorevole vorrebbe diffondere. Quale direttore sarebbe libero di pubblicare un articolo firmato Farina senza sentirsi in qualche modo minacciato dopo quanto successo ad Alessandro Sallusti? Renato Farina è quindi sempre più critico sul tema dell’Ordine dei giornalisti, che reputa «non solo inutile, ma addirittura dannoso».