Coi turchi bisogna essere pazienti, diceva Hrant Dink, perché sin da bambini insegnano loro la storia in un certo modo. Ma bisogna anche essere intransigenti, diciamo noi, per il loro stesso bene
«Se si inizia “per opportunità” a negare un Genocidio, per motivi di diversa “opportunità” se ne potrà domani negare un altro, chiudere gli occhi su quello dei cristiani di Oriente (e di zoroastriani e yazidi) in corso e magari, perché no, commetterne poi uno»
Dopo l'«avvertimento» di Erdogan a papa Francesco sul genocidio armeno, il Corriere della Sera ospita un commento esplicito del prodiano Ricardo Franco Levi
La Turchia ritira l'ambasciatore dal Vaticano dopo le parole di papa Francesco. Perché a cento anni di distanza è ancora così difficile parlare della strage degli armeni
Erdogan convoca i leader del mondo a Istanbul il 24 aprile, giorno in cui l'Armenia ha invitato le stesse autorità a Erevan per ricordare l'olocausto degli armeni
All'inaugurazione della mostra sul "popolo dell'Arca" non c'era il governo. Perché? L'alleanza con Erdogan in chiave anti-Isis è una ragione seria. Ma sufficiente?
Un altro 12 per cento ha affermato che il governo dovrebbe esprimere rincrescimento ma senza chiedere scusa. Per il 21 per cento, infine, la Turchia non dovrebbe fare nulla
«I nostri santuari distrutti, la violazione dei nostri diritti nazionali, la falsificazione e distorsione della nostra storia, tutti gridano per avere giustizia”». Lettera del patriarca Karekin II