«Solo di una cosa mio padre non si è mai pentito: insistere perché non venissero uccisi quegli studenti». A parlare al South China Morning Post di Hong Kong è Zhao Wujun, figlio di Zhao Ziyang, primo ministro e segretario generale del partito comunista cinese ai tempi del movimento di piazza Tiananmen. Il 20 maggio di 25 anni […]