Barack Obama
Il premier Mario Monti ha tenuto ieri un incontro a Washington con Barack Obama, che dice di avere «apprezzato il modo in cui Monti è intervenuto nella crisi italiana. È arrivato al governo in un momento estremamente difficile». Il premier italiano ha poi detto al Capitol Hill: «Speriamo di riuscire a cambiare il modo di vivere degli italiani».
Il candidato cattolico di origini italiane aveva puntato su questi Stati e ha avuto ragione: dopo la vittoria nell'Iowa, ne conquista altri tre. In Minnesota ha preso la metà dei voti, ha ottenuto un buon margine in Missouri e in Colorado. E secondo i sondaggi è il candidato migliore per sfidare Obama.
Secondo il ricercatore Fredrik Heffermehl, «Nobel intendeva premiare i campioni della pace e Obama non ha diminuito i mezzi militari come argomento nelle relazioni internazionali». L'accusa di aver tradito l'intento originale del premio ha fatto aprire un'indagine ufficiale dalla Fondazione di Stoccolma.
Nelle casseforti delle grandi corporation americane c'è tanto cash da poter acquistare il Canada. La Apple, con i suoi 97,6 miliardi di dollari, potrebbe comprare l'Eni, l'intero emirato del Qatar o qualche banca. Obama dovrebbe esserne contento, peccato che a causa delle tasse molto alte 64 di questi miliardi la Apple li tenga in banche estere.
La guerra dei fondi per la campagna elettorale tra l'attuale presidente Usa Barack Obama e il candidato repubblicano Mitt Romney entra sempre più nel vivo. Come anche quattro anni fa, il primo si circonda di grandi star progressiste come Clooney, il secondo di magnati e manager. Le star hanno donato 125 milioni, i privati di Romney appena 4,4.
Nel 1982 andava in onda la prima puntata del programma di David Letterman. Sulla sua poltrona si sono accomodati i più grandi personaggi dello spettacolo e della politica mondiale, da Barack Obama a Roberto Benigni. Ma lo show che vanta il più alto numero di imitazioni non ha alcuna intenzione di calare il sipario