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La preghiera del mattino

Svezia, una cosa è certa: meno immigrati

Di Rodolfo Casadei
21 Settembre 2026
La formazione del governo è un rebus, ma, a parte l'estrema sinistra, tutti i partiti sono afavore di misure rigorose sugli ingressi dei migranti. Rassegna ragionata dal web
Magdalena Andersson, leader del Partito Socialdemocratico
Magdalena Andersson, leader del Partito Socialdemocratico (Foto Ansa)

In Svezia il governo uscente di centrodestra ha perso le elezioni, ma l’opposizione non le ha vinte. A conteggio dei voti terminato, la coalizione di quattro partiti (Moderati, Democratici svedesi, Cristiano-Democratici e Liberali) che ha sostenuto per quattro anni l’esecutivo di Ulf Kristersson e che si è caratterizzata per le politiche restrittive in materia di richiedenti asilo e di naturalizzazioni di immigrati, si ritrova con 173 seggi, mentre i quattro partiti che hanno trascorso la legislatura all’opposizione ne assommano 176, cioè uno più della maggioranza assoluta dei parlamentari, che sta appunto a 175. Ma che Socialdemocratici, Sinistra, Centro e Verdi riescano a concordare un programma di governo e ad approvare un nuovo primo ministro nella persona di Magdalena Andersson, la leader dei Socialdemocratici che si sono confermati il primo partito del paese pur perdendo seggi (sono scesi da 106 a 99), non è affatto certo. *** Il Financial Times spiega l’improbo compito al quale...

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