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Casca il mondo

Sulla nostra pelle

Di Annalisa Teggi
13 Ottobre 2025
L’idea “altruistica” di produrre embrioni con il Dna della pelle umana. L’impalpabilità di Tilly Norwood, attrice creata dall’Ai. Le ragazze massacrate in diretta social dai narcos argentini
Tilly Norwoord
Tilly Norwoord è un’attrice creata con l’intelligenza artificiale ed è stata presentata come «la prossima Scarlett Johansson» (foto da tillynorwood.com)

L’uso degli scudi umani in guerra è esecrabile. Riusciamo a riconoscere la stessa strategia orrenda in un contesto che sembra l’avamposto del progresso? Recentemente è stata diffusa una notizia la cui premessa suona così: «Oltre a offrire speranza a milioni di persone infertili, questo metodo consentirebbe alle coppie dello stesso sesso di avere un figlio geneticamente imparentato con entrambi i partner. Potrebbe aiutare le donne anziane che non hanno più ovuli vitali, gli uomini che non producono abbastanza spermatozoi o le persone rimaste sterili a causa di una terapia contro il cancro». Mandando avanti questo battaglione di scudi umani, insinuando l’idea che «lo si fa per loro», ecco il succo dell’ultima frontiera scientifica a cui sta lavorando un team di ricerca della Oregon Health and Science University: creare embrioni a partire dal Dna della pelle umana. La sperimentazione prevede la presenza di un ovulo «donato» di cui si cancella il corredo genetico per ficcargli dentro il Dn...

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