Dopo la pesante disfatta alle elezioni locali, nel Labour sono partite le manovre per liberarsi del primo ministro. Che, però, resiste e rimane incollato alla poltrona. E se vincesse Farage? Ecco cosa prevede il suo programma
Il premier britannico Keir Starmer (Foto Ansa)
Non sono sembrati molto convinti di quello che doveva essere il discorso della svolta del primo ministro Keir Starmer a quattro giorni dalla disfatta nelle elezioni locali di giovedì scorso: i deputati laburisti che chiedono le sue dimissioni da capo del governo e quindi la nomina di un nuovo leader del Labour che prenderebbe anche il suo posto ai vertici dell’esecutivo sono saliti a 45 nei primi minuti dopo la fine del suo intervento lunedì mattina presso il Coin Street Neighbourhood Centre, nel quartiere di Waterloo, a Londra. Servono le firme di 81 a favore di un sostituto perché parta la procedura formale di “challenge” alla leadership di Starmer, cosa che potrebbe accadere nei prossimi giorni.
Il tracollo dei laburisti
A rendere molto precaria la posizione già compromessa del primo ministro sono stati i risultati delle elezioni per i consigli di 136 autorità locali di diverso livello (borghi metropolitani, autorità unitarie, consigli di contea, borghi di Londra) corrispondenti al ...
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