Squinzi (Confindustria): «Ricette economiche Grillo ridurrebbero l’Italia a paese agreste e bucolico»

Il presidente dell’associazione degli industriali dice che nuove elezioni sarebbero «uno shock». Poi critica le idee del M5S: «non creerà posti di lavoro e risolverà i nostri problemi»

Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, è stato categorico: nuove elezioni sarebbero «uno shock» per il paese. Al termine di una conferenza stampa Squinzi ha spiegato che «tornare al voto sarebbe comunque uno shock e non è realizzabile in tempi ristretti. E poi tornare a votare con la stessa legge elettorale forse potrebbe non essere risolutivo».

PASSO INDIETRO. Il presidente, interrogato sul programma economico del Movimento cinque stelle di Beppe Grillo, ha risposto che le sue ricette ridurrebbero l’Italia a un paese «tra l’agreste e il bucolico». Se prevalessero gli orientamenti ambientali, infrastrutturali e energetici del M5S per noi sarebbe un passo indietro, ha spiegato Squinzi, ribadendo «totale disapprovazone sia per le richieste di tipo ambientale sia per la cancellazione di tutti i programmi infrastrutturali. Oltretutto, conclude Squinzi, «non credo sarà quello che creerà posti di lavoro e che risolverà i problemi contro cui ci stiamo battendo in questo momento».