Siria, i due vescovi ortodossi sono vivi. Sicurezza libanese: «Trattiamo con i sequestratori»

I vescovi metropoliti di Aleppo Boulos al-Yazigi e Yohanna Ibrahim sono stati rapiti in zone controllate dai ribelli lo scorso 22 aprile

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È stato individuato il luogo dove si trovano i due vescovi ortodossi rapiti in Siria lo scorso 22 aprile e «contatti indiretti» con i sequestratori sono cominciati. A riferirlo è una nota diramata il 29 ottobre dalla Sicurezza generale libanese.

«TRATTIAMO CON I SEQUESTRATORI». Nella nota, come riporta Fides, si legge che «circa un mese fa ho contattato una persona che mi ha detto dove erano detenuti i vescovi Boulos al-Yazigi e Yohanna Ibrahim – spiega il generale Abbas Ibrahim – e su questa base ho iniziato i negoziati. Noi siamo ora indirettamente in contatto con i rapitori e questo è uno sviluppo rilevante che useremo come punto di partenza per ottenere i risultati da noi auspicati».

«SONO IN TURCHIA». I due vescovi metropoliti di Aleppo sono stati rapiti in una zona controllata dai ribelli vicino alla seconda città più importante della Siria. Secondo quanto dichiarato dal Gran mufti di Siria pochi giorni fa i due prelati «si trovano in Turchia e stanno bene». Sempre secondo l’autorità religiosa sunnita «dietro il duplice sequestro vi è la mano dei militanti ceceni e dei servizi turchi».

«NON DIMENTICHIAMOLI». A settembre Mor Dionysius Jean Kawak, arcivescovo responsabile dell’Ufficio patriarcale a Damasco della Chiesa siriaca ortodossa, aveva dichiarato a tempi.it: «Non dobbiamo mai dimenticare i due arcivescovi. Abbiamo contattato tutto il mondo: America, Russia, Vaticano, Italia, Grecia. Ma non sappiamo ancora niente sulla loro sorte».

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