La sindaca di Genova partecipa ai cortei e poi sparisce, polemizza e poi si stupisce delle polemiche, istituisce corsi sul sesso alla materna, decostruisce il Natale ed è campionessa di retromarce. Se questo è il dopo Schlein, siamo a posto
La sindaca di Genova Silvia Salis, parla sul palco dell'evento "È possibile cambiare davvero?" del Progetto Civico Italia, presso l'Hotel Parco dei Principi, Roma, 20 ottobre 2025 (foto Ansa)
Silvia Salis, che non è Ilaria, partecipa a cortei e inaugura aiuole. Silvia Salis realizza continuamente accattivanti video social. Silvia Salis viene audita in Commissioni parlamentari. Silvia Salis istituisce corsi sessuoaffettivi nelle scuole genovesi a beneficio di bimbi che potranno crescere de-patriarcalizzati e forse persino decostruiti. In futuro potranno guardare, ci si augura, porno senza SPID.
Stringe la mano ai camalli putiniani e poi scompare
Silvia Salis stringe la mano ai portuali, ai robusti camalli, i CALP che fieri sulla maglia hanno i simboli putiniani e si lanciano in ardite prolusioni a favore di videocamera e di cuori trepidanti di intellettuali multipolari e anti-capitalisti: in quei comizioli il fattore violenza è tolto pietosamente dalla stampa meno ardimentosa che voleva però lodare il fiero cipiglio antisionista dei portuali, sbandierato da questi a suon di minacce ai sionisti.
Silvia Salis però, quando forse ha scoperto che i CALP si erano sbrodolati in una...
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