Google+

Se Liu Xiaobo fosse un panda, forse sarebbe salvo

luglio 12, 2017 Leone Grotti

Angela Merkel invoca un gesto umanitario per il premio Nobel in fin di vita. Ma Xi Jinping è stato in Germania una settimana e la cancelliera è sembrata più interessata ai panda giganti donati da Pechino

German Chancellor Angela Merkel and Chinese President Xi Jinping, left, attend a welcome ceremony for Chinese panda bears Meng Meng and Jiao Qing at the Zoo in Berlin, Germany, Wednesday, July 5, 2017. (Axel Schmidt/pool photo via AP)

Se Liu Xiaobo fosse un panda gigante, e non un misero premio Nobel per la pace, forse sarebbe salvo. Se l’intellettuale cinese – considerato dal regime comunista il nemico pubblico numero uno, rilasciato d’urgenza dal carcere dov’era detenuto ingiustamente e ricoverato in ospedale per un cancro al fegato in stadio terminale – fosse importante quanto il simpatico animale originario del Sichuan, forse ora sarebbe libero di essere portato negli Stati Uniti per ricevere cure adeguate. Ma non è così.

APPELLO DELLA MERKEL. Ieri il portavoce di Angela Merkel ha dichiarato pubblicamente che «la cancelliera è molto preoccupata per il tragico caso di Liu Xiaobo». In effetti l’ambasciata tedesca in Germania, dopo essere riuscita a far visitare l’intellettuale a un medico tedesco arrivato in Cina appositamente, lunedì ha denunciato il governo, accusandolo di essere contravvenuto ai patti permettendo che la visita fosse videoregistrata e pubblicizzata nel paese come mezzo di propaganda per esaltare l’umanità del regime. Nonostante questo, non c’è dubbio che la cancelliera avrebbe potuto fare molto di più.

«NUOVO INIZIO». Il 5 luglio, due giorni prima dell’inizio del G20 ad Amburgo, Xi Jinping è volato a Berlino dove è stato accolto con tutti gli onori dovuti a un grande capo di Stato. Durante la visita, ha elogiato le relazioni tra Germania e Cina «che stanno per avere un nuovo inizio». I due leader hanno firmato importanti contratti economici, hanno gettato le basi per la stesura di un futuro accordo di libero scambio (Berlino vuole che le sue imprese siano libere di investire in Cina senza ostacoli) e un miglioramento delle relazioni tra Pechino e Bruxelles. Inoltre, hanno condiviso la medesima preoccupazione per i cambiamenti climatici, rinnovando l’impegno per l’applicazione dell’accordo di Parigi, hanno stabilito comuni investimenti per aiutare i paesi africani a incamminarsi sulla via dello sviluppo e hanno elogiato in chiave anti-Trump la globalizzazione e il mercato libero.

DIPLOMAZIA DEL PANDA. L’incontro bilaterale, insomma, è stato un successo. Un successo sancito, appunto, dal prezioso dono di Xi Jinping, che ha portato con sé dalla Cina due panda giganti da regalare allo zoo di Berlino. La “diplomazia del panda” è da tempo diventata celebre e Pechino concede il rarissimo animale solo a quei pochi paesi con i quali intrattiene legami speciali (attualmente una dozzina). Berlino pagherà 14 milioni di euro circa per ospitare Meng Meng e Jiao Qing per 15 anni. «Penso che l’evento di oggi sia il simbolo della relazione tra i nostri due paesi», ha dichiarato una sorridente Merkel durante la cerimonia di introduzione dei due mammiferi allo zoo. «Faremo di tutto per assicurarci che si sentano a casa qui».

In this image taken from June 3, 2008,  video footage by AP Video, Liu Xiaobo speaks during an interview before his detention in Beijing, China. China's ailing Nobel Peace Prize laureate Liu Xiaobo's health is further deteriorating as abdominal fluid accumulates, said a friend on Thursday, July 6, 2017, and the Chinese hospital that is treating him, adding to concerns about the long-term prognosis of the country's best-known political prisoner.(AP Video via AP)

PASSAGGIO AL G20. L’accorato impegno della cancelliera per i due «inviati speciali della Cina» è molto bello. Peccato che tanta sollecitudine non sia stata rivolta anche alla sorte di Liu Xiaobo. E non solo: Xi, infatti, è uscito indenne e immacolato non solo dalla visita a Berlino ma anche dal passaggio al G20 di Amburgo. Nessuno ha chiesto conto a Pechino delle basi militari che sta costruendo illegalmente sulle isole contese nel Mar cinese meridionale; nessuno ha contestato l’impegno a dir poco svogliato con cui il regime (non) sta cercando di fermare la follia nucleare del dittatore nordcoreano Kim Jong-un; nessuno ha fatto menzione dell’atteggiamento quanto meno ambiguo di Pechino sui temi cruciali della globalizzazione e della lotta ai cambiamenti climatici.

SE LIU FOSSE UN PANDA. Soprattutto, nessuno ha chiesto al segretario del partito comunista cinese di rendere conto pubblicamente di un premio Nobel per la pace ridotto in fin di vita, segregato in una stanza d’ospedale sotto gli occhi scrupolosi di decine di poliziotti, al quale per anni in carcere sono state negate le cure di cui aveva bisogno, salvo rilasciarlo quando ormai «è troppo tardi» (copyright Liu Xia, moglie dell’intellettuale).
Ieri, una volta che Xi ha fatto ritorno in Cina al riparo da riflettori internazionali e conseguenze mediatiche spiacevoli, la Merkel ha invocato per l’intellettuale «un gesto umanitario». Il suo portavoce non ha voluto rivelare se il tema è stato sollevato dalla cancelliera anche durante la visita del presidente cinese. Speriamo che sia così e che abbia successo. Per ora, l’impressione è che Liu Xiaobo sia meno importante di un panda. Per i simpatici mammiferi, la cancelliera ha promesso che «faremo di tutto per assicurarci che si sentano a casa». Per il grande dissidente, neanche un accenno in una settimana, salvo quelli fuori tempo massimo.

Foto Ansa/Ap

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

1 Commenti

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Banco alimentare

Tempi Motori – a cura di Red Live

La SUV francese monta un nuovo turbo a benzina, capace di 300 Nm a 1.900 giri e di un consumo medio dichiarato di 5,9 l/100 km. Perfetto per i mercati di tutto il mondo

L'articolo DS 7 Crossback Puretech, 225 cv per il benzina top di gamma proviene da RED Live.

Molti avrebbero voluto vedere una Foxy con ruote da 29″, così da renderla più versatile ed esasperarne la capacità di tritare tutto ciò che le passa sotto, sia in salita sia in discesa. Detto, fatto. La Foxy Carbon 29 è arrivata, ma sbaglia che pensa che ci sia stato solo un banale cambio ruote perché […]

L'articolo Mondraker Foxy Carbon 29 m.y. 2018 proviene da RED Live.

   LIVE    Della più recente generazione di MINI Countryman abbiamo parlato con la prova della Cooper SD e della Cooper S E. Ora è il momento di guidare la MINI Countryman Cooper S, una versione indubbiamente ricca di fascino, che monta il quattro cilindri in linea di 2 litri, accreditato di 192 cv di potenza e […]

L'articolo Prova MINI Countryman Cooper S proviene da RED Live.

La gamma Renault si rinnova e si semplifica; meno allestimenti ma più ricchi e tecnologici.

L'articolo Renault Megane, arrivano tre nuovi allestimenti proviene da RED Live.

Esemplare unico, s'ispira non solo alla leggendaria F40 ma anche all'iconica 308 GTB. Ha già girato con il suo nuovo proprietario a Fiorano ma il debutto ufficiale in società è previsto a Villa d'Este

L'articolo Ferrari SP38, la one-off su base 488 GTB proviene da RED Live.