«Se i grillini andassero al governo, sarebbe una dittatura»

Attivista della prima ora, fu la più votata alle primarie M5s per il Senato in tutta Milano e provincia. Ma ora spara ad alzo zero sul movimento di Grillo

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Lei si chiama Paola Bernetti, ha 60 anni ed è stata la più votata alle primarie M5s per il Senato in tutta Milano e provincia. Ma oggi, dopo essere stata un’attivista della prima ora del Movimento cinque stelle, averlo visto nascere e averlo supportato, dice: «È pericoloso per la democrazia. Mi sono disiscritta dopo sette anni, soffrendo per l’enorme delusione. Ma non voglio esser complice di quella che potrebbe diventare una dittatura, se i grillini andassero al governo».
Sono queste le parole di Bernetti usate in un’intervista che appare sul settimanale Oggi e firmata da Mauro Suttora (titolo: «Attenti, i grillini sono una setta»). Certo, a tali assertive dichiarazioni va fatta un po’ la tara e non si può negare che la signora abbia nei confronti del movimento un po’ di risentimento per non averla mandata a Roma, «ciononostante, per tre anni e mezzo ha mantenuto il silenzio: “Ho continuato a votarli, pensando che gli altri partiti sono peggio».

TRASPARENZA? Dopo l’entusiasmo iniziale («vedevo in Grillo un padre padrone, però buono e giusto, che avrebbe sempre e solo fatto gli interessi del M5s guidandoci con disinteresse»), la cocente delusione. Bernetti s’è accorta che gli slogan “uno vale uno”, la democrazia dal basso, il “siamo tutti cittadini uguali” non corrispondono a realtà: «Ufficialmente tutto avviene online attraverso il portale della Casaleggio srl, ma ogni controllo viene respinto. Sbandierano trasparenza, ma hanno fatto sparire tutti i voti delle “parlamentarie”. I risultati delle primarie per le europee del 2014 li hanno tenuti segreti. Sbandierano coerenza, ma sulla presenza in tv hanno cambiato idea cinque volte, perfino espellendo Federica Salsi per una comparsata tv». Quindi «io non li voterò più: sono diventati un partito demagogico». In verità, cara signora, lo sono sempre stati.

Foto Ansa


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