L’istituto di Grosseto che ha creato un bagno per alunni di qualunque gender, compresi alieni e sirene. Gli studenti di Parma che hanno pestato due prof
Inaugurazione dei bagni “gender neutral” all’Its Eat di Grosseto (foto dal profilo Facebook dell’assessore all’Istruzione Alessandra Nardini)
Anche Batman dovrà pur fare pipì. Ma una sirena come ci va in bagno? E il droide R2-D2 ha davvero bisogni fisiologici? Sono alcune delle figure comparse sulle porte dei bagni “gender neutral” dell’Its Eat di Grosseto, l’istituto tecnologico superiore finito al centro di una polemica negli ultimi giorni. Sulle porte ci sono undici simboli tradizionali, persone con disabilità, donne incinte, supereroi, alieni, sirene, robot. Il messaggio vorrebbe essere semplice: chiunque tu sia, qualunque cosa tu senta di essere, qui puoi entrare.
Siamo sicuri che undici sia un numero sufficiente? Perché quando l’accoglienza diventa un catalogo, il catalogo è destinato ad allungarsi. Come è accaduto alla sigla “Lgbt”, che è diventata “Lgbtq”, che è diventata “Lgbtqia+”. E così, superata la distinzione maschio-femmina, bisogna poi decidere quali identità, condizioni, corpi, percezioni e immaginari abbiano diritto a stare sulla porta. E quali no. È il limite di ogni inclusione affidata all’etichetta: ogni...
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