Sulla Nuova bussola quotidiana Ruben Razzante scrive: «Liti furibonde in un clima da tutti contro tutti e un segretario messo sul banco degli imputati per non aver saputo gestire né le alleanze né le liste. Gli unici ad avere il paracadute, infatti, sono i fedelissimi di Letta e il segretario stesso, candidato come capolista in Lombardia e Veneto. Il segretario dem fa quello che fece Renzi prima di lui: blindare i gruppi parlamentari in vista del congresso che tenterà di scalzarlo per far posto al governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, dato in pole position per la successione».
I pasticci combinati, nel preparare le alleanze e le liste per il voto del 25 settembre, dall’ispettore Clouseau (Enrico Lettino) che Emmanuel Macron ha prestato al Pd, sono ben superiori alle previsioni. Ormai è evidente che si aprirà presto una resa dei conti nel partito democratico tra chi come Stefano Bonaccini con la sua Elly Schlein ha in testa un riformismo rosso-verde stile tedesco/Europa del...
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