Satana, eliminazione dei più deboli, matrimoni gay. Cosa disse da arcivescovo papa Francesco
Domani uscirĆ nelle librerie in Francia “Jorge Mario Bergoglio, papa Francesco. Solo l’amore ci salverĆ ” (ed. Parole et Silence, Editions du Rocher, La Librairie Ć©ditrice vaticane, 190 pp. 15 euro). Il libro, con la prefazione del cardinale AndrĆ© Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi, raccoglie alcuni interventi dell’allora arcivescovo di Buenos Aires. Proponiamo alcuni stralci di questi discorsi, anticipati dal Le Figaro.
SATANA.Ā Ā«Fate attenzione: noi non siamo in lotta con i poteri umani, ma contro la potenza delle tenebre. Come ha fatto con Gesù, Satana cercherĆ di sedurci, di perderci, di offrirci delle “alternative praticabili”. Noi non possiamo permetterci il lusso di essere creduloni o sufficienti. Ć vero che noi dobbiamo dialogare con tutto il mondo, ma non si dialoga con la tentazioneĀ».
ELIMINAZIONE DEI PIĆĀ DEBOLI.Ā Ā«Noi siamo cresciuti con l’appetito insaziabile del potere, il consumismo e un’idea distorta di eterna giovinezza che rifiuta i più deboli come qualcosa da disprezzare in una societĆ diventata ipocrita, dove ognuno si preoccupa di soddisfare il suo desiderio di vivere “come più gli piace” (come se questo fosse possibile) e guidati solamente dalla soddisfazione di capricci adolescenziali. Il bene comune ci sembra una cosa di poco conto, purchĆ© il nostro ego sia soddisfatto. Noi ci scandalizziamo di certi fatti nella societĆ che ci raccontano i media… Ma noi ci ritiriamo nella nostra corazza e mai decidiamo di assumerci le conseguenze politiche che dovrebbe essere la più alta espressione di caritĆ . Oggi i più deboli vengono eliminati: i bambini e gli anzianiĀ».
SPIRITUALITĆĀ FRIVOLA.Ā Ā«Il male peggiore che può capitare alla Chiesa ĆØ cadere in una spiritualitĆ frivola, come diceva il cardinale de Lubac. Questo male ĆØ anche peggiore degli eccessi dei papi di altri tempi. Questa spiritualitĆ frivola consiste nel cercare di fare buona impressione, nell’essere come gli altri, nell’imborghesimento spirituale, nel rispettare gli orari, le regole: “Io sono cristiano, io sono consacrato o consacrata, io sono prete”. Non affidatevi al mondo, all’ipocrisia al clericalismo ipocrita, alla spiritualitĆ frivolaĀ».
GESĆĀ RIVOLUZIONA IL MONDO. Ā«A riguardo del potere: (…) il vero potere ĆØ l’amore. Ć l’amore che dona agli altri la loro forza, che suscita le iniziative, che nessuna catena può bloccare perchĆ© ĆØ possibile amare fino alla croce o fino al letto di morte (…) Niente può fermarlo. CosƬ Gesù, cosƬ debole e insignificante agli occhi dei politologi e dei potenti della terra, ha rivoluzionato il mondoĀ».
MATRIMONIO OMOSESSUALE.Ā Ā«Noi non vogliamo giudicare chi non la pensa come noi. (…) Il matrimonio precede lo Stato, ĆØ il fondamento della famiglia, la cellula della societĆ e viene prima di qualunque legge e della Chiesa stessa. Di conseguenza, l’adozione di un progetto di legge [che legalizzi i matrimoni omosessuali, ndr] sarĆ un grave passo indietro antropologico. Il matrimonio (formato da un uomo e una donna) non ĆØ uguale all’unione di due persone dello stesso sesso. Distinguere non significa discriminare, ma rispettare; differenziare per discernere vuol dire valutare correttamente, non discriminare (…). Noi non possiamo insegnare alle generazioni future che prepararsi a sviluppare un progetto familiare fondato sull’impegno di una relazione stabile tra un uomo e una donna sia uguale a vivere con una persona dello stesso sesso. (…) Io vi scongiuro di non ospitare, nĆ© nelle vostre parole nĆ© nei vostri cuori, alcun segno di aggressivitĆ o di violenza nei confronti di nessun vostro fratelloĀ».
2 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono chiusi.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!