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L’ultimo omaggio a Samuel Pallache, il rabbino pirata

Di Fabrice Hadjadj
07 Settembre 2025
Chi è quest’uomo nella sua bara galleggiante? Un notabile? Un religioso? Un trafficante d’armi? Un artigiano di pace? Una spia doppia o tripla? Senza dubbio tutto questo insieme. E molto di più
Un particolare dell’“Uomo in costume orientale” di Rembrandt, da alcuni ritenuto essere un ritratto di Samuel Pallache
Un particolare dell’Uomo in costume orientale di Rembrandt, da alcuni ritenuto essere un ritratto di Samuel Pallache

Una bara naviga sull’Amstel. Una chiatta la trasporta seguendo la corrente. Per caricarla, quattro uomini in livrea l’hanno fatta scendere da un carro funebre trainato da sei magnifici cavalli bardati di nero e oro, e ora il corteo continua a seguirla a piedi, dalla riva, in direzione di Ouderkerk e del suo cimitero. Lo statolder Maurizio di Nassau cammina in testa, accompagnato dai magistrati della città. Seguono gli anziani ebrei con kippah e caftano, poi una folla eterogenea ma compatta, il cui silenzio ronza di conversazioni a bassa voce, perché i funerali sono sempre un’occasione per ritrovarsi. I bambini corrono ai margini come cuccioli senza padrone. Per chi si sono riuniti così numerosi? Per quale personalità sfidano il vento che s’insinua sotto le giacche e posa sui nasi arrossati il bacio gelido dell’inverno? Fa molto freddo in questo febbraio del 1616, e la persona nella bara deve essere davvero importante perché questo ultimo omaggio possa portare un po’ di calore. Il capit...

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