La persecuzione dei cristiani non fa rumore

Di Carlo Marsonet
08 Giugno 2026
Recensione del libro di Robert Royal: "I martiri del nuovo millennio. La persecuzione globale dei cristiani". Con due indiziati principali tra i carnefici: il comunismo e l’islamismo
La principale causa di persecuzione religiosa è l'autoritarismo dei regimi
(Foto Acs)

Ad aprile, Rodolfo Casadei ha dato notizia delle persecuzioni dei cristiani nel mondo. Un fenomeno di cui quasi non si può parlare, vuoi per vergogna (di cosa?), vuoi per inettitudine e insipienza (a iosa), vuoi per qualche altro ottuso motivo. L’editore Rubbettino merita dunque un plauso per aver appena pubblicato in traduzione il libro (della fine del 2024) di Robert Royal: I martiri del nuovo millennio. La persecuzione globale dei cristiani (con prefazione di George Marlin). Presidente del Faith and Reason Institute di Washington D.C. e autore di un altro importante volume proposto dall’editore di Soveria Mannelli (Il Dio che non ha fallito. Come la religione ha costruito e sostenuto l’Occidente), Royal si scontra con un fatto triste e occultato: e cioè che nel mondo, in ogni continente, i cristiani perseguitati sono tantissimi.

Non è bastato, a quanto pare, il secolo delle ideologie assassine a mietere innumerevoli vittime anche per la propria professione di fede cristiana: d’altronde, è quasi superfluo sottolineare come un sostenitore del totalitarismo non possa che vedere chi crede nel Dio trascendente un nemico mortale per la propria divinità terrena (Stato, classe, razza o nazione, fate voi). Diciamo “quasi” perché, ahinoi, gli eredi del totalitarismo sono ancora ben presenti, nonostante si camuffino (maluccio) sotto nuove etichette ideologiche, anche nella cara e vecchia Europa.

In tutti i continenti

Non bisogna aver paura di chiamare le cose con il loro nome: i due indiziati principali, scrive Royal, sono il comunismo e l’islamismo. Il primo ideologia di regime in paesi come Cina, Corea del Nord, Laos, Vietnam e Cuba, il secondo in molti paesi di Africa e Medio Oriente, ovviamente. Su questo secondo punto, puntualizziamo subito: Royal è consapevole che non tutte le persone di fede musulmana siano complici degli islamisti radicali e infatti attua una distinzione. Ma da questo non consegue che il problema della persecuzione dei cristiani in paesi musulmani non esista.

Royal suddivide il volume per continenti. Inizia con l’America Latina, passa in seconda battuta al Medio Oriente, per giungere poi all’Africa, all’Asia e dedicare un capitolo a parte alla Cina. Infine, considera anche la wokeness del mondo occidentale, soprattutto nell’America del Nord.

Incendi alle chiese? “Comprensibili”

Proprio in riferimento a quest’ultima parte del libro, Royal menziona i molti roghi a chiese cristiane che tra il 2021 e il 2023 hanno avuto luogo in Canada. Esemplificativa una dichiarazione dell’allora Primo ministro canadese, vero e proprio idolo progressista, Justin Trudeau: «Non posso fare a meno di pensare che incendiare le chiese privi in realtà le persone che hanno bisogno di elaborare il lutto, di guarire e di piangere, dei luoghi in cui possono raccogliersi, riflettere e cercare sostegno», ha esordito; continuando però affermando che si tratta di «una realtà ed è del tutto comprensibile, alla luce della storia vergognosa di cui stiamo tutti diventando sempre più consapevoli».

Al che vale la pena riportare per intero la risposta offerta da Royal:

«No, gli incendi delle chiese non sono comprensibili, almeno non in un Paese che rispetta lo stato di diritto e la tutela della religione. È comprensibile solo quando il principio dell’identità di gruppo sostituisce il chiaro principio legale secondo cui le persone di oggi che appartengono a un’organizzazione non sono colpevoli né responsabili per ciò che le persone delle generazioni precedenti in quella organizzazione potrebbero aver fatto. Questo approccio alle questioni pubbliche non fa che perpetuare il risentimento e le divisioni – e inevitabilmente porterà alla violenza tra i “gruppi” – inclusi quelli religiosi».

Difficile pensare che chi avalla le corbellerie sostenute da Trudeau – e come lui, altri politici – si indigni per la persecuzione dei cristiani nel resto del mondo. Per insipienza e forse anche per pavidità.

Robert Royal, I martiri del nuovo millennio. La persecuzione globale dei cristiani, Rubbettino, 232 pp, 18 euro


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