Roma. Delusi dalla scarsa partecipazione al corteo, i Forconi occupano Santa Maria Maggiore

Il leader Danilo Calvani da sabato minacciava un’adunata oceanica, invece una manifestazione a Roma stavolta è quasi passata sotto traccia, sino all’occupazione della basilica: «Rimarremo a dormire qui»

Non bastava il maltempo e le deviazioni stradali dovute alla pioggia a paralizzare Roma. Oggi, 10 febbraio, tutti gli aderenti al Movimento dei Forconi si sono dati appuntamento nella capitale per un corteo che progressivamente ha creato sempre più problemi, sino a quando nel pomeriggio, un gruppo di manifestanti è arrivato addirittura ad occupare la Basilica di Santa Maria Maggiore, promettendo che «Passeremo la notte qui dentro, perché il sindaco Marino si è rifiutato di dare assistenza a dei cittadini italiani che chiedevano solo di mettere delle tende».

«ARRIVERANNO IN MOLTI». Il corteo inizialmente non ha destato molte preoccupazioni perché è partito alle 13, con un piccolo gruppo di manifestanti. Poco dopo però sono state bloccate le prime auto, e un gruppetto si è distaccato e si è arrampicato sulla Piramide Cestia, una zona dove a causa di un maxi tamponamento avvenuto al mattino, il traffico era molto denso. Danilo Calvani il leader dell’ormai ridotto Movimento dei forconi, da sabato 8 febbraio ha tentato di allestire delle tende per i manifestanti nella capitale, minacciando, nel corso dei giorni che sarebbero arrivate moltissime persone per la manifestazione di oggi. Non è accaduto, così probabilmente per dare una svolta ad un corteo che non aveva suscitato alcun clamore, i Forconi hanno deciso di occupare nel pomeriggio la basilica, minacciando di accamparsi all’interno.