Renzi e Letta si incontrano, prove di disgelo

Il premier e il segretario Pd si sono incontrati stamattina prima del Consiglio dei ministri, un tentativo di gettare acqua sul fuoco delle polemiche degli ultimi giorni

Un incontro veloce e fugace, quasi clandestino, ma quanto mai necessario quello che si è tenuto tra il premier Enrico Letta e il segretario Pd Matteo Renzi prima della riunione del Consiglio dei ministri. Renzi è arrivato a Palazzo Chigi alle 8, ora in cui si è trovato al riparo da telecamere e flash dei giornalisti: l’incontro era programmato da tempo in relazione al patto di Governo 2014, per cui il premier sta incontrando da giorni ministri e altri partiti politici. Ma dato quanto è accaduto negli ultimi giorni, in realtà, l’incontro è stato anche un tentativo dei due di gettare acqua sul fuoco sulle polemiche che li hanno visti protagonisti in questa settimana. Palazzo Chigi al termine dell’incontro ha fatto sapere che il meeting sarebbe stato «utile e positivo».

LEGGE ELETTORALE. Il colloquio sarebbe durato circa un’ora e mezza e si sarebbe parlato della legge elettorale, con la calendarizzazione in Aula alla Camera per il 27 gennaio, e del Job act. Letta avrebbe chiesto anche a Renzi, come a tutti gli altri interlocutori dell’agenda di Governo per il 2014,  di mettere per iscritto i provvedimenti che secondo il Pd andrebbero risolti entro la fine del 2014: sicuramente, dati anche i delicati equilibri di governo, la legge elettorale è il tema che in questo momento è più delicato. Ieri Scelta civica ha annunciato che toglierebbe il sostegno al Governo Letta, se passasse l’emendamento al decreto enti locali sulla Tasi, e nelle stesse ore anche il segretario di Nuovo centrodestra, Angelino Alfano, ha annunciato che verrebbe meno la fiducia del suo partito a Letta se venisse portata avanti una legge sulle unioni civili, che comporterebbero l’apertura di fatto ai matrimoni gay: «se il Pd le propone il Nuovo Centro Destra lascia il governo» ha detto Alfano. Inoltre, negli ultimi giorni tra Renzi e Letta si era registrato un clima da bufera, dopo le battute del sindaco di Firenze alla gaffe del Governo sugli insegnanti, le dichiarazioni molto dure del deputato renziano Dario Nardella contro il ministro Fabrizio Saccomanni, e infine l’ultima battuta dello stesso Renzi ieri («Sono un badante del governo»), a cui Letta ha replicato: «L’agenda la faccio io».