La crisi dei partiti generata dalla crisi dello Stato, gli accordi di potere senza visione per le Regionali, le difficoltà a livello locale del centrodestra. Rassegna ragionata dal web
La segretaria del Pd, Elly Schlein, insieme al leader del M5s, Giuseppe Conte a Roma contro l'autonomia (foto Ansa)
Sulla Nuova Bussola quotidiana Ruben Razzante scrive: «Il panorama delle regionali autunnali si presenta estremamente frammentato, con forti tensioni e divisioni in entrambi gli schieramenti. Il centrosinistra si trova a fare i conti con personalismi, veti incrociati e il difficile equilibrio tra Pd e Movimento 5 stelle, che a livello nazionale si dicono alleati ma che sul territorio faticano a trovare candidati comuni e programmi condivisi. Il centrodestra, pur apparentemente più compatto, deve invece fare i conti con le ambizioni personali dei suoi governatori uscenti e con una crescente competizione interna tra Fratelli d’Italia e Lega. Il rischio concreto è che ogni Regione diventi un caso a sé, svincolato da una lettura nazionale coerente, e che si crei un clima di campagna elettorale permanente in grado di logorare i partiti, di confondere gli elettori e di rendere difficile la governabilità. L’autunno che si apre, insomma, non sarà solo una stagione di voto, ma una lunga partita...
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