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Perché quella della magistratura è una «riforma epocale»

Di Emanuele Boffi
22 Marzo 2026
Può porre fine al conflitto con la politica, riportare equilibrio tra poteri, dare libertà al giudice. Potrebbe essere l'inizio di una stagione nuova. Ma se vincerà il no la situazione potrebbe solo peggiorare
Giovani per il sì sul referendum. Roma 11 marzo 2026 (Foto Ansa)

Abbiamo parlato tanto della riforma dell'ordinamento giudiziario e del referendum. Lo abbiamo fatto scrivendo articoli, proponendo interviste, organizzando un incontro a Milano per spiegare perché siamo per il sì. Lo siamo non da oggi, verrebbe da dire, ma dalla nostra fondazione quando, nel 1995, sul primo numero di Tempi apparve il titolo di copertina "Il processo" (articolo a firma di Giuliano Ferrara) in cui già si ragionava su cosa non funzionasse nella nostra giustizia. Erano gli anni di Mani Pulite, Tangentopoli, dei pm eroi osannati come sacerdoti del verbo giustizialista da corifei falsi e bugiardi (gli stessi di oggi, detto tra parentesi), e quanta impressione ci fa oggi vedere Antonio Di Pietro osannato dalle parti del Comitato per il sì (anche meno, amici). Sono passati trent'anni: trent'anni di "guerra", di lotte tra una parte della magistratura e la politica, di battaglie prima contro Craxi e Andreotti, poi Berlusconi, poi chiunque finisse nel mirino e osasse mettere in d...

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